Conte? un pigmeo rispetto a Craxi

//   8 maggio 2020   // 0 Commenti

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La recente volonta’ di regolarizzare 600mila immigrati irregolari per l’agricoltura non mi sorprende. Nel 2002 col Governo Berlusconi, Giovanardi con Maroni e Umberto Bossi e Fini, regolarizzarono 700 mila lavoratori, la meta’ dei quali erano colf e badanti. Analoga operazione col quarto Governo Berlusconi il Sen Giovanardi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari, fece, prima dell’entrata in vigore del reato di immigrazione clandestina.

Si dice che e’ un atto di civilta’, mentre in realta’ avvalla la politica della migrazione ovvero dell’invasione dove al rovescio abbiamo quella dell’evasione con lo svuotacarceri.

Gli immigrati irregolari vanno espulsi dall’Italia. Per sicurezza e per principio. Punto e basta. Se fin dal 2002 la politica non avrebbe messo mano con la regolarizzazione, il rubinetto del sistema di regolarizzazione sarebbe stato chiuso. I mali di ora sono la conseguenza dei mali passati. I nostri vecchi avevano bisogno delle badanti e delle colf? Benissimo. Bastava il foglio di permanenza limitata e legata all’Ambasciata straniera con contratto salariale straniero pagato all’agenzia straniera. Avrebbero dovuto gli illuminati politici valutare quanto sarebbe costata una badante alle famiglie e l’arroganza di molte di esse verso i nostri vecchi in termini di richiesta di denaro. Li avrebbe dovuto essere la mente dei politici. Nel rapporto tra l’anziano, la sua impotenza, i suoi bisogni e la supertutelata badante, da pagare oltre le forze dei nostri anziani, abbandonati dal sostegno di uno Stato latitante. Gia’ e’ bello fare Politica sui principi, ma e’ la realta’ finale quella che e’ importante, ovvero i nostri italiani e non quella piccola fascia d’italiani che con due, tre pensioni puo’ fare fronte alle spese di una colf o di una badante. Lo riprova che molti pensionati italiani per potersi obbligatoriamente permettere una badante sono all’estero, mentre altri hanno venduto la nuda proprieta’ della loro casa. Qualcuno ipotizza a giusta ragione uno studio obbligatorio di 3 anni su ogni nuova importante Legge, per contenere l’impreparazione, la superficialita’, l’ignoranza di molti nostri parlamentari. Soluzione che sarebbe uno scongiuro alle Leggi ammazza italiani, fatti da una ciurma di politici situazionisti che non riescono per ridotta capacita’ intellettiva a pensare alla maniera dei romani a 10/30/50/100 anni. E questo e’ un altro guaio! Abbiamo al comando del vascello “Italia” non degli ufficiali preparati, ma dei marinai diventati ufficiali per buona sorte loro e disgrazia altrui. Come ripeto, bastava fare un contratto con una agenzia straniera, pagare essa la meta’ di quanto oggi costa una badante, mentre molte di esse nei paesi d’origine si sono fatte gli appartamenti con i nostri vecchi che oltre a dargli parte cospicua della pensione, gli hanno dovuto dare anche parte dei risparmi. Che grande operazione che fecero gli illustri politici nominati! Dare agli stranieri quello che toglievano ai nostri vecchi! La storia si ripete. In nome di una legalita’ teorica con la penna e con le chiacchere o con le minacce del “mi dimetto”, si scaricano addosso degli italiani sacrifici immensi.  Berlusconi avallo’ quella operazione senza ascoltare le valutazioni contrarie che oggi in una rinsavita destra, privata dalla insopportabile presenza di Fini, sono chiare e manifeste. Siamo ad un passo dal baratro! E cosa pensa il Governo? Regolarizziamo la mano d’opera che serve all’agricoltura e se poi il costo dei pomodori raddoppia “cazzi loro”. No, non funziona cosi l’economia di base. Questa fretta di regolarizzare 600mila immigrati, non voluti, ma arrivati con i barconi, aprira’ al grande gesto umanitario, togliera’ lavoro agli italiani, e nel medio periodo fara’ chiudere molte aziende agricole che saranno sostituite dalla produzione agricola estera. Ricordo qui che il disastro delle quote latte fu generato dai nostri incompetenti funzionari a Bruxelles e non dall’avidita’ dei francesi e dei tedeschi.

Questo e’ il punto di svolta. Altre sono le soluzioni intelligenti! Quelle necessarie e urgenti.

Se l’Italia ha bisogno di mano d’opera prima ci si rivolge ai disoccupati italiani, e tra questi in primis a chi percepisce il reddito di cittadinanza, per la revoca in caso di rifiuto, poi alle ambasciate straniere per avere la mano d’opera necessaria, onesta e non fatta di soggetti pericolosi dal facile coltello e dalla disponibilita’ a commerciare droga.

Questo e’ il punto nodale cui la magistratura non ha le mani legate e cui avrebbe il dovere d’intervenire anche arrestando immediatamente quei politici che con le loro risoluzioni sono socialmente pericolosi, secondo l’impalcatura giuridica che e’ attualmente vigente. E che poteva essere migliorata non con la eliminazione della prescrizione, grande boiata, ma con un corpo di Magistrati dedicati al processo veloce ai nostri Ministri e parlamentari, come in Spagna, e al raddoppio dei cancellieri nei tribunali senza i quali i processi muoiono con la morte naturale del processato, adesso che gli illuminati hanno tolto la prescrizione. Ma anche su questo Berlusconi, Alfano e gli altri pontificatori non ebbero la voglia di ascoltare gli Esperti su come fare funzionare bene la macchina della Giustizia per il Popolo.

Il timore di una Magistratura che invada il campo della Politica e’ pretestuoso, davanti ad una azione politica scellerata, come quella di uno scudo penale creato ad hoc dalle denuncie penali come quella fatta dall’Avv Taormina. Qui siamo alla distorsione perversa della Politica, del civile dibattito politico, alla distruzione dello Stato, alla distruzione del Popolo italiano. Non sono un “manettista”, ne’ un giustizionalista, ma vorrei una “imparziale e apolitica”  azione inquirente cui ci si difende “nel processo non dal processo” come insegna il noto Giudice Armando Spataro.

Infine se tutto si riduce ad un problema di costi si puo’ usare la mano d’opera straniera tramite le societa’ straniere che manderanno in Italia nelle fattorie la manovalanza per il periodo necessario con pagamento alla Societa’ Straniera e quindi con costi bassi, dando in modo civile un biglietto A/R, vitto e alloggio ai contadini stranieri, che saranno felici venire a lavorare in Italia per un periodo limitato e godersi il frutto del guadagnato nei loro paesi d’origine dove 6 mesi di lavoro li faranno stare bene 12  mesi nei loro paesi di origine, che potrebbe essere anche la Cina, avendo molti bravi contadini.

Il noto sindacalista Gani Lami albanese su questo modo di procedere dette disponibilita’: rigettata. E qui casca l’asino. Il circuito di flusso di denaro per gli sbarcati e’ consistente ed e’ un piatto prelibato cui e’ difficile rinunciare. La regolarizzazione va’ incontro a questi giri di denaro, non certo ad altro.

Molti invocano un atto di civilta’ dovuta. Nessuno percorre la strada civile. Rientro obbligato nei loro paesi d’origine, rimarcando la inviolabilita’ del territorio nazionale, offerta del lavori ai disoccupati italiani e a chi prende il reddito di cittadinanza, interpellanza alle ambasciate straniere, in contrasto col malaffare e soprattutto per la sicurezza dei cittadini.

Ma da un Governo che svuota le carceri,  non sostiene con denaro cash le famiglie italiane, non blocca le bollette, non ha un piano concreto per proteggere le nostre aziende pm e grandi cosa ci si vuole aspettare? Cosa ci si aspetta da una classe politica che dal 2027 ci fara’ vedere le bollette gonfiare sulla base di conti di programmazione delle societa’ del gas che gia’ stanno studiando come aumentare i profitti abbassando i costi loro con la geniale trovata di aumentare le bollette al consumatore finale? Cosa ci si aspetta da una Sinistra che non ha cognizione di causa sulla tutela della vita del cittadino, dalla badante al cimitero, dal studio al lavoro, dalla vita sociale alla famiglia, dai genitori ai figli? Che e’ incapace di programmare un certo numero di nascite di italiani rispetto si morti. Che ha perduto l’essenza dell’idealita’ socialista in onore al capitale. Cosa ci si aspetta da una casta politica che genera solo che infelicita’, usando male il potere che gli e’ dato.

Il problema grave italiano e’ che meta’ popolazione a fine mese prende lo stipendio o la pensione, mentre la meta’ regge il peso di tutto. In questa situazione e’ impossibile ogni razionalita’ e quindi si va allo sfacelo, con una Rackete che non solo mette in pericolo la vita dei nostri militari, ma che se ne esce col sostegno di molti italiani che la declamano un eroe.

La cosa tremenda nella violenza proposta di questa regolarizzazione e’ la distruzione della cultura italiana motore della ricchezza italiana. Cultura fatta di tradizione, di formazione, di forma mentis, dove al rovescio abbiamo la rivolta dei cosiddetti migranti che reclamano dei diritti violati gia’ da principio con lo sbarco. Un Popolo e’ la somma di tanti valori storici che spazzati da un onda di stranieri incapaci nei loro paesi di origine, buoni solo a pagare lo scafista delinquente, e quindi gia’ con questo atto a dare prova con quale animo arriva da predatore in Italia, che si rivelano dei parassiti nel tessuto sociale italiano. Parassiti insieme a chi li sfrutta, altri parassiti. La soluzione non e’ la buonista cristiana soluzione della regolarizzazione, dietro la quale si mascherano altri interessi, ma quella che potrebbe indicare un CNEL, guarda fatto strano, difatto distrutto dalla nutrita commissione della task force voluta da Conte, composta dagli amici degli amici. Ma da un Governo incapace e prepotente e soprattutto non eletto cosa ci si aspetta? L’unica forza che potrebbe contrapporsi al legislatore e’ quello della Magistratura, che tace. In questa cornice non mi sorprende il grave silenzio del Governo alla interrogazione fatta dal Sen De Falco a riguardo del piano antipandemia non attuato, di cui e’ testimone la Lorenzin che come Ministro della Sanita’ lo attuo’.

Purtroppo questo Covid 19 o Coronavirus che sia, e’ momento strumentalizzato dalla mediocre politica, frutto di un popolo altrettanto nella maggioranza mediocre forse, come certi indicatori internazionali dicono, destinato con violenza all’estinsione. Ricordo una conversazione privata con il grande De Michelis che nell’ardore del suo parlare di getto e col cuore mi disse: “l’Italia rischia di diventare come il Sudan, come la Somalia, un paese completamente in mano alle mafie, al malaffare per la droga e per le armi, senza piu’ via di uscita”. Come ricordo bene il loquire pubblico di Craxi sui dubbi espressi di due pesi e due misure verso il PSI e verso il PCI, e sulla sua profezia a riguardo della pericolosita’ per l’Italia di questa Europa fondata sul potere delle banche, quando disse da sue testuali parole:

“Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, arriveremo al
paradiso terrestre… L’Europa per noi, come ho già avuto modo di dire, per noi nella
migliore delle ipotesi sarà un limbo. Nella peggiore delle ipotesi l’Europa sarà un
inferno. Quindi bisogna riflettere su ciò che si sta facendo. Perché la cosa più
ragionevole di tutte era quello di richiedere e di pretendere, essendo noi un grande
Paese – perché se l’Italia ha bisogno dell’Europa l’Europa ha bisogno dell’Italia –
pretendere la rinegoziazione dei parametri di Maastricht”.


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