PATOLOGIE DELLE SOCIETA’ DETTE DEL “BENESSERE”

//   7 marzo 2014   // 0 Commenti

foto 74°art.DSC08198 768x1024PATOLOGIE DELLE SOCIETA’ DETTE DEL “BENESSERE”

L’eccessiva introduzione nel nostro organismo di alimenti come il cosiddetto cibo spazzatura provoca una serie di patologie in continuo aumento tra cui: obesità, diabete, gotta e malattie cardiocircolatorie. Esse rispecchiano varie problematiche. Da un punto di vista psichico il modo più semplice per controbilanciare le difficoltà come l’ansia, la rabbia, lo stress le insoddisfazioni, la delusione, la noia, la mancanza di affetto è, per molte persone, ingurgitare cibo in modo smisurato, compulsivo. Da un punto di vista sociale l’eccessiva offerta della società che pubblicizza gli alimenti, provoca la “dipendenza” da cibo che viene ulteriormente rafforzata dal lavoro di marketing delle aziende erogatrici e da studi accurati rivolti soprattutto alla ricerca di una particolare sapidità degli alimenti (le grandi catene di ristoranti fast food ne sono un esempio).

E’ dimostrato che, ad esempio, lo zucchero crea il bisogno di assumerlo in continuazione. Infatti tante salse, bevande gassate,  oppure merendine contengono zucchero, al solo scopo di procurare dipendenza.  L’uso dello zucchero è inoltre strumentalizzato al fine di richiamare l’attenzione sulle fasi del piacere del bambino quando si alimenta con il latte materno che è appunto dolce. E anche per l’adulto il richiamo è posto verso quella condizione di benessere di quando era piccolo, quindi un richiamo alle origini. Si tratta di un principio contrario all’essere ma che è adatto però al benessere di chi lo vende. 

L’appetito aumenta persino davanti a una foto golosa. Lo  ha riferito uno studio condotto all’University of soutthem California di Los Angeles (Usa) che ha verificato come le aree del cervello che controllano l’appetito si attivino in tal senso, inoltre  i ricercatori hanno notato che il desiderio di cibo subisce un brusco rialzo proprio dopo aver bevuto una bibita zuccherata.

Questi alimenti sono solo ricchi di un miliardo di calorie chiamate “calorie vuote”, poiché essi presentano uno  scarso valore nutrizionale cioè sono poveri di micronutrienti (vitamine, Sali minerali, fibre, antiossidanti). Gli alimenti contenti grassi animali, margarine, farine raffinate, ma pure i fritti o le bevande alcoliche predispongono a malattie metaboliche e in più hanno il difetto di non placare mai l’appetito. Naturalmente se vengono assunti quattro o cinque volte in un anno nulla di grave può accadere!

E’ veramente necessario che l’alimento contenga i nutrienti di cui è composto il corpo umano al fine di evitare varie patologie e ristabilire l’equilibrio essenziale per una salute migliore.

La vita di un essere umano si regola dal suo stato di nutrizione. Quando esiste un equilibrio tra i nutrienti introdotti nell’organismo e i nutrienti necessari al soggetto stesso si parla di “eunutrizione” che porta l’individuo ad uno stato di benessere.

Le cause dei disordini alimentari  sono in grado di essere, perciò, motivo di diverse disfunzioni o aggravanti di malattie che si potrebbero evitare adottando, con un minimo di volontà, delle modalità salutari molto semplici come imparare ad alimentarsi bene, imparare a divertirsi facendo esercizio fisico, imparare a sentirsi positivi.

Da un punto di vista statistico è rilevabile come il fattore obesità sia in crescente aumento con la conseguenza di un incremento del malessere psicofisico. Parallelamente, tuttavia, si sta delineando un lieve trend verso una maggiore ricerca del benessere mediante la prevenzione per la tutela della propria salute.

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“Chi non bada a ciò che mangia, difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa” (Samuel Johnson).

 

Giulia Zeroni


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