Conoscere i massaggi decontratturanti con un corso massaggio professionale

//   4 settembre 2017   // 0 Commenti

MASSAGGIO DECONTRATTURANTE SVEDESE KINESIS MANZIANA

massaggio decontratturante 300x139Quando si parla di massaggi rilassanti e decontratturanti, si fa riferimento a pratiche che hanno lo scopo di sciogliere le contratture muscolari e che sono in grado di favorire il massimo del benessere non solo agli atleti o a coloro che sono alle prese con stress e tensioni, ma a chiunque. L’importante è che chi li attua abbia seguito un corso massaggio professionale: così si può essere certi dell’efficacia dei trattamenti di manipolazione. Il massaggio decontratturante viene ritenuto da molti l’equivalente occidentale dei massaggi che in Oriente vengono effettuati per il ripristino delle energie. Insomma, da un lato è curativo in presenza di tensioni al collo e alla schiena e di dolori cervicali, e dall’altro lato può essere integrato con un approccio orientale, così da svolgere una funzione preventiva (evitando la comparsa di contrazioni future) e da favorire il riequilibrio fisico e psicologico, specialmente dopo una giornata in cui la fatica e lo stress si sono accumulati.

Le contrazioni e la muscolatura

Oltre a un corso di massaggio, dunque, può essere utile frequentare un corso massaggio per conoscere le tecniche di manipolazione che sono finalizzate a sconfiggere le contratture muscolari. Resta, però, una questione non risolta, almeno in apparenza: e cioè come si fa a scoprire se un massaggio decontratturante è utile o meno? In tutti i movimenti compiuti dalle persone, i muscoli che devono essere impiegati dal corpo per effettuare i vari sforzi sono selezionati direttamente dall’organismo: ciò vuol dire che non tutti i fasci di fibre muscolari sono usati nello stesso momento. A volte, per altro, può succedere che le fibre siano sollecitate in maniera non corretta, per esempio in presenza di un problema alle ossa o quando il muscolo lavora in modo anomalo: in tale circostanza si verifica una contrazione. Si parla di contrattura muscolare, e non più di una semplice contrazione, se la tensione muscolare prosegue anche durante il riposo, eventualmente abbinata a dolori più o meno forti.

Come si guarisce dalle contratture

A soffrire delle contrazioni dei muscoli sono in particolar modo gli atleti, il cui apparato muscolare e scheletrico è sottoposto di frequente a sforzi nel corso dell’attività agonistica. Che cosa si può fare, dunque, per guarire dalle contratture? Per prima cosa è indispensabile fare in modo che la muscolatura della zona interessata resti a riposo; dopodiché c’è bisogno di massaggi decontratturanti ad hoc, che interessino i muscoli deboli. I massaggi servono a fare in modo che l’elasticità dei movimenti possa essere recuperata senza che i soggetti interessati debbano sopportare un dolore eccessivo: essi agevolano la circolazione del sangue e al tempo stesso la mobilità delle articolazioni.

In alcune circostanze a determinare le contratture dei muscoli possono essere semplicemente degli atteggiamenti posturali non corretti, tipici – per esempio – di chi lavora rimanendo sempre seduto o stando in piedi per molte ore di seguito. In questi casi si possono effettuare anche dei massaggi decontratturanti con finalità preventiva, che riguardano il capo, la schiena, la zona lombare o le gambe.


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