Confindustria Romagna

//   9 maggio 2016   // 0 Commenti

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Sarà il presidente di Unindustria Rimini e dell’Unione federativa Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, a mantenere la guida dell’Unione federativa stessa fino alla fusione delle associazioni coinvolte, prevista entro la fine del corrente anno.

La decisione è stata presa dopo le dimissioni irrevocabili date nei giorni scorsi dal presidente di Unindustria Forlì-Cesena Vincenzo Colonna che dal primo maggio 2016 avrebbe dovuto succedere a Maggioli nella staffetta partita nel gennaio del 2016 con la presidenza di Guido Ottolenghi, presidente di Confindustria Ravenna.

 

Come noto, in occasione della riunione a Santarcangelo del 15 aprile scorso, gli organismi direttivi di Confindustria Ravenna e Unindustria Rimini hanno approvato all’unanimità il progetto di fusione presentato loro dal Comitato di presidenza dell’Unione federativa composto dai tre presidenti Guido Ottolenghi, Paolo Maggioli e Vincenzo Colonna.

“Cogliamo l’occasione – commenta Maggioli – per ringraziare il presidente Colonna per il lavoro svolto e l’impegno dimostrato nel perseguire il percorso di fusione secondo il mandato ricevuto dalle assemblee delle tre nostre associazioni riunitesi il 28 ottobre del 2014. Rispettando quanto deciso dal Consiglio direttivo dell’associazione di Forlì-Cesena, Confindustria Ravenna e Unindustria Rimini ribadiscono di volere proseguire nel percorso individuato dalle assemblee delle tre associazioni, naturalmente con la massima apertura verso le decisioni che saranno assunte in merito da Unindustria Forlì-Cesena”.

Confindustria Ravenna e Unindustria Rimini precisano che i rispettivi organismi direttivi hanno approvato all’unanimità un progetto di fusione composto da un documento principale e da cinque allegati per un totale di oltre 150 pagine, progetto che esamina ed approfondisce tutti gli aspetti che erano stati individuati dalle Assemblee del 28 ottobre 2014:

a) organizzazione e tecnostruttura, con la definizione dell’organigramma della nuova associazione, la sua articolazione territoriale e relativo business-plan per il triennio 2017-19;

b) due-diligence sulle associazioni e sulle società di servizio; patrimonio, con la regolamentazione proposta per le proprietà e partecipazioni strategiche;

c) governance e statuto, con una proposta messa a punto direttamente dall’area Sistema associativo di Confindustria che punta ad un modello organizzativo con governance unitaria ma integrata da meccanismi di tutela delle prerogative territoriali;

d)  delibera contributiva, con relativi criteri di convergenza tra gli attuali sistemi ed il nuovo, anche questa messa a punto da Confindustria;

e) società di servizi e formazione, con l’obiettivo di razionalizzare l’attuale offerta a favore delle imprese.

Il progetto di fusione è già dal 15 aprile a disposizione di tutti gli associati di Confindustria Ravenna e Unindustria Rimini e verrà portato all’attenzione delle rispettive assemblee il 9 giugno p.v.


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