CONCORSI, IN CALABRIA CAMBIANO LE MODALITA’ IN BASE ALLA PROVINCIA

//   11 novembre 2015   // 0 Commenti

I concorsi per l’assunzione di nuovi medici negli ospedali calabresi sono sospesi, su indicazione del commissario al Piano di rientro, ma la disposizione non vale per tutti.

Dopo gli interventi del Commissario Scura che ha congelato le procedure del concorso , per l’accordo sulla stabilizzazione dei precari,  in cinque  reparti dell’Annunziata di Cosenza si va avanti come se la cosa non li riguardasse minimamente. L’Azienda ospedaliera Cosentina ha sì revocato i concorsi banditi in prima istanza, ma poi ha addirittura lievitato con un nuovo bando che aumenta i posti messi in palio, solo per quelli che hanno in organico dei precari. Sono cinque gli atti firmati dal commissario straordinario Achille Gentile rispettivamente per i reparti di: medicina e chirurgia, Pediatria, Neonatologia, Neurologia e Anestesia e rianimazione. Esempio: Il 9 ottobre, il «concorso pubblico a un posto di dirigente medico di Medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza» è stato revocato. E contestualmente sostituito da un concorso a nove posti, «di cui 4 riservati al personale precario del sistema sanitario regionale». La stessa procedura è stata usata per gli altri reparti, è fuori di dubbio che vi è una grande richiesta di personale nelle strutture ospedaliere, dopo un blocco alle assunzioni che dura da anni, ma in discussione è la metodologia. I concorsi sono stati bloccati dal commissario al Piano di rientro Massimo Scura dopo una riunione con i sindacati. Egli ha, infatti, individuato come priorità la stabilizzazione dei precari, ed ha invitato tutti i commissari dell’Aziende sanitaria e ospedaliera a sospendere le procedure avviate. Infatti, così è avvenuto, salvo, all’Azienda ospedaliera di Cosenza, la quale invece di bloccare, ha cambiato norma, e trasformato proprio il senso della circolare del commissario stesso che, di fatto, recita: Una volta individuati i precari, e avviati i concorsi a loro riservati, le Aziende potranno rivolgersi all’esterno I vertici dell’Ago di Cosenza, invece, si sono portati un po’ avanti con il lavoro. E hanno dato il via a procedure per l’assunzione di nuove figure all’esterno dell’Azienda e prevedono la riserva del 50% dei posti per i precari, facendo modifiche anche alla circolare stessa, infatti, anche i numeri non tornano. Nefrologia, per esempio, è stato bandito tre posti ma c’è un solo precario. Nel Pronto soccorso, invece, i precari sono più di quattro, a fronte di sole quattro unità “riservate”, e così di seguito. Con queste procedure, c’è la possibilità per alcuni precari di restare esclusi dalle procedure, con il rischio di ennesimi, e ormai ricorrenti, pesanti contenziosi all’indirizzo dell’amministrazione regionale.

 


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