Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e Informazione: Domenico Quirico racconta

//   5 maggio 2018   // 0 Commenti

Domenico Quirico

Masha Sirago e Domenico Quirico  212x300

Masha Sirago, scrittrice e Domenico Quirico

Il 3 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Libertà  di Stampa e Informazione promossa dalle Nazioni Unite il 20 dicembre 1993.2 Aleppo © copyright Masha Sirago 300x225

Considerando che il 1998 è stato l’anno del 50mo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, da parte dell’Onu, ed oggi ne sono trascorsi altrettanti venti, la celebrazione è sempre più significativa.

In questa giornata si commemorano anche tutti i giornalisti e gli operatori dell’informazione caduti nell’esercizio della professione, sia in zone di guerra e conflitto come per mano di criminali. Secondo un rapporto dell’Unesco, dal 2012 al 2016 nel mondo ne sono stati uccisi 530. Non posso fare a meno di ricordare quel giorno del 28 novembre 2013 all’Accademia dei Lincei dove ho ascoltato il racconto dell’inviato de “La Stampa” Domenico Quirico a ridosso del suo ritorno in Europa, dopo cinque mesi di odissea durante il rapimento in Siria, racconto toccante che ho riportato nel mio articolo “Il dovere di raccontare”: http://www.mondoliberonline.it/il-dovere-di-raccontare-domenico-quirico/36639/5 Aleppo 300x158

Ho conosciuto Domenico Quirico nel marzo scorso a Palazzo Mazzetti ad Asti (www.palazzomazzetti.eu) alla presentazione della mostra “Aleppo. Come è stata uccisa una città”, in esposizione fino al 20 maggio. Mi racconta che “…la mostra è un tentativo ambizioso di immergere brutalmente, senza mediazioni, il visitatore all’interno di una tragedia umana che per sette anni si è svolta davanti a noi, coinvolgendo milioni di persone in abissi di orrore, nella nostra indifferenza”.

3 Aleppo 300x224Una  mostra per raccontare il dramma visto attraverso gli occhi e la sensibilità di un testimone illustre, curata dallo stesso inviato che ha al suo attivo anche il volume “Succede ad Aleppo”, dove si legge, a pag. 59: “Qui ad Aleppo ho scoperto che l’uomo è il paladino della distruzione. Spinti dall’odio, dalla miseria, dal fanatismo, dall’anonimato della città i rivoluzionari sino sono lanciati in territori sanguinosi cercando uno scopo alla loro vita. Deliranti di febbre, si sono spogliati della loro coscienza e avvezzi ad ogni rischio, senza nient’altro che un kalashnikov e un caricatore, soffrono le più atroci privazioni, sperando nella libertà, nella ricchezza o nel regno di Dio qui e subito, sempre famelici e quasi nudi perché nella calura e nel gelo le vesti imputridiscono sulla loro carne”

Della Giornata Mondiale delle Libertà di stampa e dell’Informazione, Lei cosa sente di dire alle nuove generazioni, dove spesso la tecnologia permette tutto e anche troppe libertà di uso della parola?

“Che il giornalismo non è una tecnologia, non esiste alcun congegno che consenta di scrivere una prosa onesta sugli esseri umani. L’unico modo per farlo è essere accanto a loro, viverne  le esperienze e i dolori. Essere presenti, insomma: in un mondo in cui sempre più spesso luoghi interi sono vietati ai testimoni, conquistati da fanatismi che ragionano in termini di impurità. Il problema del giornalismo sta diventando quello della impossibilità di vedere”.

Leggi anche: “Non ho niente da dichiarare! Tiffany “Animal academicum” nella Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e Informazione” :http://www.mondoliberonline.it/non-ho-niente-da-dichiarare-tiffany-animal-academicum-nella-giornata-mondiale-della-liberta-di-stampa-e-informazione/76594/

Masha Sirago, scrittrice, ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com – www.mashasirago.com


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