Con l’Epifania arriva a Cesenatico il canto dei Pasquaroli

//   4 gennaio 2012   // 0 Commenti

103 epifania 2012 300x225Venerdì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, si chiudono le festività natalizie con l’arrivo dei Pasquaroli. Come tutti gli anni anche Cesenatico ospita i suonatori e canterini in piazza Ciceruacchio, dove sei gruppi di Pasquaroli canteranno per il pubblico dalle 15 alle 18, mentre la sezione femminile della Croce Rossa di Cesenatico curerà la distribuzione di buon vin brulè e golosa cioccolata calda.
Presentatrice d’eccezione sarà la Befana in carne ed ossa che non mancherà di coinvolgere adulti e bambini presenti in piazza, omaggiandoli di caramelle, dolciumi e dell’immancabile carbone per i più “cattivi”, come vuole la tradizione.
Sul palco si alterneranno i gruppi di “Pasquaroli” di Tagliata, Pioppa, Gambettola, Montaletto, Longiano e Gatteo Mare che, indossando gli antichi costumi tipici della civiltà contadina locale, intoneranno i canti di augurio e prosperità legati ai rituali di questua del solstizio d’inverno.
Originariamente la Pasquella veniva portata da gruppi di cantori e musicanti che giravano per campagne e poderi seguendo un rituale preciso. Di norma si iniziava all’esterno della casa con formule di saluto in rima e la richiesta di entrare per portare allegria; ottenuto il permesso, si intonavano canti che rievocavano immagini e personaggi della Natività, quindi si passava alla richiesta, scherzosa ma incalzante, di vino e cibarie che solitamente i padroni di casa non negavano.
La Pasquella, come tutti gli altri canti di questua, coincide con una data precisa del calendario agricolo ed è strettamente legata al ciclo della natura. I caratteri rituali di simili consuetudini sono evidenti: si tratta di forme propiziatorie legate a credenze pre-cristiane e ad antichi riti di fertilità. Ora questi riti vanno inesorabilmente scomparendo a causa delle profonde trasformazioni della nostra società, ma dalla seconda metà degli anni settanta, per opera di alcuni appassionati di tradizioni popolari, piano piano si sono costituiti diversi gruppi che ogni anno, il giorno dell’Epifania, intonano i canti della Pasquella non solo nelle case ma anche nelle piazze e nei teatri della Romagna.

Per tutti i bambini l’appuntamento da non perdere è domenica 8 gennaio alle ore 16 al Teatro Comunale con l’ultimo spettacolo della rassegna Le Favole, “Il brutto anatroccolo” della Compagnia Teatro Evento con Cristina Bartolini e Tzvetelina Tzvetkova.

Fino all’ 8 gennaio Cesenatico offre ai turisti la possibilità di ammirare il Presepe Galleggiante e di visitare il Museo della Marineria dove prosegue la mostra “Vele e prore – Il richiamo del mare nell’arte xilografica romagnola e italiana del primo Novecento”, aperta al pubblico dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19.
Casa Moretti, fino a domenica 8 gennaio, ospita la mostra “Scribo – L’arte della scrittura e la scrittura nell’arte ceramica di Angeliki Drossaki”, visitabile sabato, domenica e festivi dalle ore 15.30 alle ore 18.30 con ingresso gratuito.
Sul porto canale nella giornata dell’Epifania continua l’iniziativa del Mercatino di Natale, con una serie di bancarelle che consentiranno gli ultimi acquisti di dolciumi, frutta secca, oggetti e prodotti dell’artigianato locale.
La festa dell’Epifania ha il sapore della tradizione nella parrocchia di San Giacomo, la chiesa che si affaccia sul porto canale di Cesenatico. Per decine di bambini, famiglie e volontari, la tradizionale ricorrenza “che tutte le feste si porta via”, viene vissuta come un grande momento di aggregazione. Giovedì 5 gennaio alle 20.30 si svolgerà “La Pasquella del Monsignore” organizzata nel Teatro Parrocchiale della Chiesa di San Giacomo da Don Gian Piero Casadei.
Il 6 gennaio, sempre nel rinnovato teatro parrocchiale alle ore 15.30, sarà la volta della “Befana dei Bambini”, con i ragazzi che saranno protagonisti di rappresentazioni teatrali create appositamente per l’occasione, mentre all’oratorio di San Giacomo dalle ore 15.30, l’ultimo appuntamento di “Domenicando in oratorio” è con la sacra rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi alla capanna di Gesù.
Decisamente una befana per tutti i gusti ma sempre nel rispetto della tradizione romagnola.


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