Comune di Arezzo, Assessore Lucia Tanti: attività di inizio mandato

//   1 agosto 2016   // 0 Commenti

lucia tanti

lucia tanti 150x150Attività di inizio mandato

Primo anno luglio 2015 / 2016

P r e m e s s a P o l i t i c a

La GIUNTA GHINELLI è diventata operativa nel luglio del 2015 apportando fin da subito un cambiamento strutturale significativo che emerge anche nelle nuove deleghe che compongono i singoli assessorati. In particolar modo questo specifico assessorato ha unito insieme tre distinti assessorati permettendo di rafforzare azioni trasversali utili al “governo” nelle risposte di cittadinanza.

P o l i t i c h e S o c i a l i e d e l l a F a m i g l i a

L’approccio strategico qualificante all’interno delle politiche sociali – che riteniamo più corretto definire “politiche di coesione sociale”- è stato quello del cambiamento radicale (senza avventure), incentrato su un rapporto nuovo tra pubblico e privato e su una diversa attenzione verso le nuove povertà che riguardano sempre di più gli aretini di “lunga residenza”.

La prima scelta attuata è stata quella di modificare, nel dicembre del 2015, il Regolamento delle Politiche Sociali che ha registrato due elementi di grande cambiamento: il tetto dei cinque anni di residenza per poter accedere ai sussidi (per la prima volta erogati anche in forma di “buoni acquisto”) e la stipula di un accordo con il Cesvot per attivare la “banca del tempo” costruendo un rapporto stretto tra i beneficiari degli interventi di supporto e azioni continuative di volontariato. Entrambi questi interventi rendono il Regolamento della Città di Arezzo per certi versi un “unicum” sul panorama nazionale perchè tra i primi a rendere efficace il principio di “ragionevolezza” in materia di sussidi pubblici.

La seconda novità strutturale è stata quella di costruire un rapporto nuovo con il mondo dei club di servizio al fine di raccordare insieme azioni di solidarietà nella certezza che la collaborazione tra pubblico e privato, anche “puro” sebbene declinato in forma associativa, rappresenti un elemento di forza per la tenuta e lo sviluppo della comunità. La maturazione di questi progetti è prevista nella seconda metà del 2016 insieme alla costituzione di una cabina di regia per la programmazione di azioni di solidarietà che vedano protagonisti tutti i soggetti in campo. Particolare attenzione è stata dedicata ai servizi da erogare direttamente ai cittadini nel segmento della mobilità agevolata o del sostegno all’accesso ai servizi. Sta prendendo forma un “ventaglio” di supporti leggeri ma significativi per disabili, persone anziane, famiglie con bimbi entro il primo anno di vita, ecc….

La terza traiettoria di interventi è quella in accordo con importanti realtà di volontariato (Caritas, Croce Bianca, Misericordia, ecc…) nella erogazioni di servizi alla persona in un rapporto di continuità e discontinuità al fine di superare la parcellizzazione degli interventi nell’ottica di una offerta di solidarietà più articolata e coesa che mette al centro al dignità della persona; sia che “riceve”, sia che “offre”. Particolare attenzione è stata dedicata al mondo dei Centri di Aggregazione Sociale (CAS) – realtà fortemente significative e di presidio del territorio- che ha visto la predisposizione di un Regolamento per tutti i CAS (che verrà approvato entro la fine dell’anno) e di una analisi di tutte le singole strutture in stretta collaborazione con l’assessorato al Patrimonio.

Un progetto “speciale” di rinascita è stato dedicato alla struttura de “La Casa Diritta” – punto nevralgico delle politiche familiari. Questo edificio, oltre 400 metri quadri con ampio giardino situato in pieno centro ad Arezzo, era di fatto sede per pochissime unità di personale e per una unica associazione. La decisione della Giunta è stata quella di programmare azioni di presenza di tutte le realtà cittadine che avessero una specifica mission nel segmento delle politiche familiari, genitoriali ed educative. Sono stati “stretti” rapporti di collaborazione con oltre 10 associazioni (tra le quali il Centro Aiuto alla Vita, le Famiglie Affidatarie, ecc..) e l’ordine professionale degli Avvocati al fine di rendere questa struttura una sorta di “punto fermo” per le famiglie aretine. Il 2016 si chiuderà quindi con una calendarizzazione che vedrà una presenza fissa di momenti di approfondimento e di crescita anche grazie alla collaborazione con il personale educativo del Comune di Arezzo ed al trasferimento degli assistenti sociali specializzati nelle tematiche legate alle famiglie e ai minori. Molti anche i progetti di collaborazione con la ASL sia nella lotta alle dipendenze che nella predisposizione di progetti sperimentali nell’ambito della disabilità con particolare riguardo alla musicoterapia. Già approvato nel luglio del 2016 un protocollo “sperimentale” di durata triennale per progetti legati a persone affette da autismo che rappresenta un percorso multi-sistemico fortemente avanzato. Nell’ambito delle politiche a supporto dei minori è stato avviato un percorso nuovo volto alla lotta contro il cosiddetto “traffico” dei minori stranieri non accompagnati che, purtroppo, pare non risparmiare nemmeno una realtà come Arezzo. Risorse sempre disponibili, nonostante le tante ristrettezze, sono invece state assicurate ai minori e alle donne in tato di disagio anche attraverso una rinnovata collaborazione con alcune associazioni di riferimento.

P o l i t i c h e d e l l a S c u o l a

Nell’arco del primo anno i risultati più significativi nell’ambito educativo sono stati i seguenti:

1) convenzionamento del 100% di tutto il sistema educativo nella fascia di competenza municipale garantendo piena e completa possibilità di scelta;

2) assunzioni di 7 unità di personale educativo;

3) risorse maggiori per l’acquisto di arredi;

4) formazione per gli insegnanti;

5) ampliamenti di alcuni Istituti;

6) apertura di uno “spazio” on line di diretto contatto tra famiglie e amministrazione comunale.

A ciò si è aggiunta la sperimentazione, nelle scuole a gestione diretta, del progetto “Musica in fasce” che, insieme al progetto “Nati per Leggere”, caratterizzerà strutturalmente, dal 2017, l’offerta formativa della Città di Arezzo. Particolarmente forte l’impegno per sostenere le bambine ed i bambini con disabilità che ha visto un forte aumento di risorse finalizzate a garantire l’orario di sostegno richiesto dalle famiglie e concordato con la commissione medica competente. E’ stato avviato un percorso di approfondimento sulla sicurezza nei luoghi educativi che prevedrà l’approfondimento e la valutazione di molte azioni di formazione e controllo in collaborazione con il personale educativo.

P o l i t i c h e G i o v a n i l i

Le scelte strategiche nell’ambito delle politiche giovanili hanno seguito alcune traiettorie ben definite:

1) azioni sull’alternanza scuola-lavoro che hanno portato il Comune di Arezzo alla sottoscrizione, tra i primi in Italia, di una convenzione con la Camera di Commercio in collaborazione con il Polo Universitario aretino e l’Ufficio scolastico provinciale. L’accordo stabilizzerà le relazioni tra scuola e mondo del lavoro aprendo canali di collaborazione strutturata e diffusa tali da superare l’attuale gap tra i due ambiti interpretando in pieno le norme in materia e accompagnando scuole, associazioni ed imprese in percorsi strutturali;

2) istituzione della linea di finanziamento “Buoni creatività” che ha premiato i migliori progetti e le migliori iniziative nel segmento della formazione artistica e musicale con particolare riguardo all’alternanza scuolalavoro;

3) iniziative dedicate alla lotta alle dipendenze in particolare alle dipendenza “da gioco”. Qualificante questo primo anno di mandato sono state le moltissime azioni legate al Progetto Speciale “Arezzo Città della Formazione Musicale” che dal prossimo anno metterà a fuoco un progetto formativamente ed artisticamente molto innovativo legato al grande patrimonio organistico aretino che rappresenta una eccellenza a livello nazionale ed internazionale.

P o l i t i c h e d e l l o S p o r t

Un settore che ha presentato fin da subito elementi di grande criticità è stato quello dello Sport. Le questioni più impellenti che si sono presentate lo scorso anno erano: impiantistica sportiva da analizzare per addivenire ad una complessiva valutazione delle condizioni strutturali e di sicurezza di ogni singolo impianto; rivalutazione delle tempistiche e degli accordi con le società sportive cittadine; definitivo superamento della convenzione con l’US Arezzo Calcio che presentava forti elementi di criticità e diseconomie negli accordi inerenti lo Stadio “Città di Arezzo” segnalate e condivise fin da subito anche dalla stessa Società Sportiva; l’assenza di un luogo di confronto collettivo tra Amministrazione e mondo sportivo aretino; l’assoluta debolezza di strategia nell’importantissimo segmento del “turismo sportivo”; il mancato perfezionamento di un percorso di affidamento per il Palasport “Mario D’Agata”.

I risultati raggiunti in questo primo anno sono:

1. la ricognizione dello stato di manutenzione di ogni singolo impianto sportivo al fine di programmare, in collaborazione con la manutenzione, azioni ed interventi ormai non procrastinabili e rimandati da molti anni;

2. attivazione dei contatti con il Demanio per valutare le condizioni di riacquisizione del Palazzetto di San Lorentino le cui condizioni non sono ottimali e la cui proprietà, ad oggi, non è nelle mani dell’amministrazione comunale,

3. l’istituzione della Consulta dello Sport al fine di dare alle realtà sportive aretine un luogo di confronto anche per superare tensioni evidenti che negli anni si sono consolidate;

4. passaggio dalla vecchia convenzione dello Stadio “Città di Arezzo” ad una vera e propria concessione che permette all’amministrazione comunale di ottenere un risparmio annuo di circa 170 mila euro dando però all’Unione Sportiva Arezzo la possibilità di utilizzare l’immobile anche per finalità commerciali. Inoltre si sono attivati i percorsi per addivenire all’accatastamento dell’immobile. Rimane aperta ancora la questione degli allenamenti per la prima squadra che, pur non essendo di stretta spettanza dell’amministrazione, rappresenta per questa amministrazione una criticità che merita attenzione ed impegno nell’interesse della Città di Arezzo. La nuova concessione dello Stadio è stata definita unanimemente come un risultato “storico” per l’amministrazione e l’US Arezzo;

5. affidamento del Palasport “Mario D’Agata” che ha visto la predisposizione di un bando innovativo tale da aver attratto investimenti significativi utili a fare di questa struttura un punto di riferimento per iniziative di livello nazione ed internazionale. Purtroppo il Palasport è stato, il 13 luglio del 2016, colpito da un evento atmosferico eccezionale che ne ha compromesso l’attività ma che, grazie agli uffici, sarà a breve superato;

6. conclusione di tutti i percorsi di adeguamento per lo Stadio di Atletica (intitolato nel luglio scorso ad Enzo Tenti) e acquisto di tutte le dotazioni necessarie per renderlo omologato per iniziative di livello nazionale ed internazionale. Grazie a questi interventi oggi lo Stadio di Atletica “Enzo Tenti” è una tra le 10 strutture più all’avanguardia a livello nazionale e ha già ospitato i Campionati Italiani Master con un flusso di persone che ha oltrepassato le 3mila presenze;

7. rivalutazione di alcuni aspetti nei bandi che vedono, per ogni affidamento, la richiesta di un minimo di investimento e di progettualità (con cronoprogramma allegato) da parte dell’affidatario: ciò al fine di evitare di ereditare situazioni che poi impediscono la rimessa in gara dell’impianto negli anni successivi.

Particolare attenzione è stata messa anche nell’evitare affidamenti con tempi eccessivamente lunghi in assenza di precisi investimenti al fine di non incorrere in situazioni di criticità sia per i beni pubblici che per le stesse realtà affidatarie. Preme ricordare che il 14 maggio 2016 la Città di Arezzo ha ospitato la Tappa del Giro d’Italia ricevendo dalla stessa organizzazione del Giro la menzione d’onore come una delle tappe meglio organizzate di tutto il Giro. Merito, questo, che l’Amministrazione e questo Assessorato intende condividere in primis con lo sponsor Pasquale Morini, con il Coni, con le categorie economiche e con le scuole della Città di Arezzo in particolare con il Liceo Scientifico Sportivo che ha ospitato il Quartier Tappa. Una delle strategie di fondo è stata quella di attivare una collaborazione stretta con l’Assessorato al Turismo insieme al quale sono stati condivisi sforzi e progettualità in molte iniziative. Rimane ancora aperta la criticità legata alla scarsità di spazi a disposizione che sarà affrontata già dall’inizio del prossimo anno.

Lucia Tanti

 


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