Claudio Daiano, ricordi d’autore da “Sei bellissima” a “L’isola di Wight” ai giorni nostri

//   13 novembre 2017   // 0 Commenti

1-daiano-copyright-masha-siragoreportersassociatiarchivi

2 Masha e Daiano © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 224x300

Masha Sirago e Claudio Daiano

Claudio Daiano, nome d’arte di Claudio Fontana, conosciuto anche come Daiano, è un paroliere, compositore e cantautore italiano. Vive a Milano.

3 Daiano © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 224x300

Claudio Daiano

Ha scritto i testi di molte canzoni entrate nella storia della musica leggera italiana, da “Sei bellissima” per Loredana Bertè a ”L’isola di Wight” e “Storia di periferia” per i Dik Dik, da “Un pugno di sabbia” a “Un giorno insieme”, entrambe per i Nomadi, da “ll volto della vita” per Caterina Caselli a “Un’ombra” per Mina ma anche collaborazioni internazionali con Charles Aznavour  con “Oramai”, “La tua luce”, “Come una malattia” e Demis Roussos con “Il tocco dell’amore”, “Dieci anni fa”.

4 Daiano young © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 224x300

Claudio Daiano young

Incontro Claudio dopo tanti anni, e ricordiamo insieme i momenti condivisi alla Ca’ Bianca a Milano quando si esibiva nei suoi recitals e raccontando la nascita delle sue canzoni alla chitarra. Io ero una giovane artista promettente con un suo spettacolo di Trasformismo ( leggi: Lino Patruno, leggenda italiana del jazz, è guest star nel concerto dei “Chicago Stompers” per JazzMi: http://www.mondoliberonline.it/lino-patruno-leggenda-italiana-del-jazz-e-guest-star-nel-concerto-dei-chicago-stompers-per-jazzmi/73915/ ). Ci siamo incontrati varie volte nella vita ma anche sul palcoscenico del Premio “Il Sarchiapone” dedicato al nostro caro amico Walter Chiari. (clicca su Walter Chiari mi soprannominò “Masha e Raddoppia?”: http://www.lagazzettameridionale.com/2013/11/il-personaggio-masha-o-raddoppia.html .

5 Daiano © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 300x224

Nino Manfredi e Claudio Daiano

Claudio è un fiume in piena di ricordi, di aneddoti e sentimento che trasfonde nelle sue parole e musica. E’ quel ragazzo dell’Isola di Wight, come il titolo della sua famosa canzone. E non può essere il ragazzo dell’isola dei famosi, perché lui non è fiction né finzione, ma è tutto se stesso nella sue parole, nella sua musica, nella vita. E ci divertiamo ad ascoltare la mia frase cantata in francese “Encore une fois”, clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=uCWVPapf1Sc che Daiano non  conosceva rimanendone colpito dal fascino surreale e che il producer Lombardoni volle, a suo tempo,  farmi “cantare” in studio. ”Se penso che a molti  cantanti ho dato la macchina per esprimersi, suggerimenti e…poi han preso il volo! Ma si ringrazia quando si mette la benzina, no!?” mi domanda con quel tono di voce che conosce già tutte le risposte del mondo. Poi Daiano si racconta prendendo la chitarra in mano, come solo un vero artista sa fare, e la videoregistrazione esprime tutti i suoi colori dell’anima. Masha Sirago incontra Daiano: clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=4YRzpENXxIA

6 Daiano © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 224x300

Claudio Daiano e Mimì

“Sei bellissima”

“Sono felice di aver scritto una canzone immortale e sempreverde riconosciuta nella classifica delle 10 canzoni più famose ma ferito dal fatto che la Bertè per la quale l’ho scritta e dedicata non lo riconosca mai, né quando la canta in concerto né sul suo libro “Traslocando”. La verità è che l’avevo scritta per Mimì, ma lei ha detto “Dalla a mia sorella!”. Io la portai al direttore artistico della CGD Alfredo Cerruti il quale, pochi giorni dopo, la fece cantare alla Bertè”.

“Parole d’amore, parole” con Nino Manfredi

7 Daiano © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 300x224

Mike Bongiorno e Claudio Daiano

“E’ una commedia musicale con e per Nino Manfredi. Scritta nei primi anni Novanta, abbiam debuttato a Ferrara per poi proseguire al Sistina di Roma, al Carcano di Milano, e tutti gli altri più grandi teatri d’Italia. Credo di esser stato l’unico autore a vivere e a lavorare a casa sua a Roma, vacanze a Scauri (Gaeta). La cosa più bella è che durante la nostra collaborazione fu talmente straordinario e umano che non mi ricordo una sola volta che lui si sia arrabbiato o che mi abbia trattato con distacco…anzi, cosa che pochi artisti fanno, mi chiamava sempre sul palcoscenico per presentare il suo autore. Nonostante io abbia scritto più di mille canzoni famose, mi ricordo che la prima sera al Sistina mi fermai per mezz’ora davanti al teatro a leggere i titoli della commedia cercando di convincermi che finalmente, forse, ero diventato un grande autore. Ciò nonostante quando entrai avevo quasi il timore di essere fermato e scambiato per un portoghese, cioè il furbo senza biglietto. Ciò nonostante non ho mai preso posto ma stavo in piedi per vedere e seguire le reazioni positive o negative del pubblico. Eravamo talmente amici e complici che Nino accettava sempre che io qualche volta gli cambiassi  le battute del copione. Non finirò mai di ringraziarlo nel mio cuore, compreso la moglie Erminia che mi “ha sopportato”.

I tuoi inizi

8 Daiano Sarchiapone © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 300x198

Premio "Il Sarchiapone" dedicato a Walter Chiari

“Nasco a Cervia, dentro a uno dei primi dancing della Romagna, il “Dancing Fontana”, di mio padre. Quando gli orchestrali erano in pausa io di soppiatto prendevo il clarinetto e cercavo con poco successo di tirar fuori qualche suono possibile. Ero già talmente poeta che a 10 anni lasciavo le poesie sugli scalini della casa della mia prima innamorata insieme a un tulipano rubato.  Era già chiaro che nella vita non avrei potuto fare altro che il poeta e compositore! Non ho neanche fatto la gavetta, perché la prima canzone di successo si chiamava “Il volto della vita” cantata da Caterina Caselli, conosciuta come “Caschetto d’oro”. Ho lasciato con dispiacere la Bocconi dove studiavo Lingue e Letterature straniere. Ho avuto l’intuizione di captare i fermenti di un periodo storico importante scrivendo con il mio amico Delpech la canzone “L’isola di Wight”, cioè l’inno degli hippies”.

Walter Chiari

“Ho scritto per tanti, ma l’uomo, l’artista, l’amico che più mi manca è Walter Chiari, con il suo ciuffo intelligente.  Nella mia vita è stato il mio Walter-ego. Mi fa piacere di aver condiviso con lui non solo le sue barzellette e i suoi successi , ma anche alcuni momenti personali  e le sue depressioni artistiche. Ricordo una sua telefonata quando ci scoprimmo entrambi soli nel periodo di Capodanno e decidemmo di andare a mangiare in un ristorante cinese (era quindi più facile trovare posto, visto che il Capodanno cinese ha un’altra data!)e  dove anche tu cara Masha ci raggiungesti e trascorremmo una bella serata. La cosa più bella è che cominciammo a sfidarci a suon di barzellette sui carabinieri e sui cinesi stessi,  facendo ridere anche tutti i tavoli intorno. Ho una rara registrazione della sua ultima apparizione in una televisione privata dove – guarda la faccia tosta del destino – Walter scherza proprio sulla morte.  Ho sempre partecipato con entusiasmo  al Premio Sarchiapone dedicato a Walter Chiari che si svolge ogni estate nella mia città natale, Cervia;  fin dal primo anno 1992 son salito sul palcoscenico per ricordare, insieme ad altri amici che nella vita lo han conosciuto o han lavorato con lui, ma negli ultimi anni vedo che la comicità non ha più il sapore di una volta ed ha scelto la strada della volgarità piuttosto che della verità. Walter Chiari non diceva mai una parolaccia per far ridere”.

Collaborazioni internazionali

Ho lavorato per anni anche in Francia, con grandi artisti come Demis Roussos, Francoise Hardy, Dalida, Charles Aznavour. Episodio raro della collaborazione con Demis Roussos è che lui stesso venne a prendermi all’aeroporto di Orly con la limousine per andare in studio a registrare l’album “Universum” e non cantava se non mi aveva in studio alla sua destra.  Sento di affermare che senza grandi inediti non ci possono essere nuovi grandi cantanti. Oggi, a mio parere, nei vari programmi talents mancano i grandi maestri compositori a fianco dei giovani talenti! Tra i miei record come compositore vorrei ricordare un doppio Sanremo vinto con Iva Zanicchi per i big ed Emanuela Cortesi per i giovani.  Ho avuto la fortuna di scrivere due brani per la immensa Mina nello stesso 45 giri: “Un’ombra” e “I problemi del cuore”.  Per Mia Martini ho scritto “L’amore è il mio orizzonte” ed “Elegia”. Altro record discografico è il brano “Quelli erano giorni” registrato da più di una decina di cantanti come Dalida, Gigliola Cinguetti, Sandy Show, Mary Hopkins, ecc.”

Riproduzione riservata, testo,  video e ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi. Le altre foto sono state  scattate e riprese dall’archivio di Claudio Daiano – mashasirago@gmail.comwww.mashasirago.com - Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago

 

 

 


Tags:

Ca' Bianca

canzoni

Caterina Caselli

Cervia

Charles Aznavour

Chicago Stompers

chitarra

Claudio Daiano

commedia musicale

compositore

Daiano

Delpech

Demis Roussos

Dik Dik

Encore une fois

hippies

Il Sarchiapone

Il volto della vita

Isola di Wight

JazzMi

La tua luce

Lino Patruno

Lombardoni

Loredana Bertè

Masha Sirago

Mimì

Mina

music

musica

musica leggera italiana

Nino Manfredi

Nomadi

paroliere

poeta

recitals

Sei bellissima

Tiffany Animal academicum

Un'ombra

Walter Chiari


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *