Cinquecento anni di Riforma protestante.Tra Bach e Mendelssohn nel segno di Lutero, concerto diretto dal M° Ruben Jais in Auditorium a Milano

//   19 ottobre 2017   // 0 Commenti

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LaVerdi celebra i 500 anni della Riforma protestante con un concerto straordinario. Tornando al 31 ottobre 1517 Martin Lutero affisse – com’era d’uso a quei tempi – delle proposte, popolarmente conosciute come “95 Tesi”, sul portale della Schlosskirche, dedicata a tutti i santi, a Wittenberg, in Germania, nell’attuale Sassonia – Anhalt, con lo scopo di dibattere dal punto di vista teologico la dottrina e la pratica delle indulgenze. Nessuno poteva lontanamente immaginare le conseguenze che quell’apparentemente innocuo atto del monaco agostiniano avrebbe comportato per la civiltà occidentale.

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Erina Gambarini, direttore del Coro

L’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, rispettivamente guidati da Ruben Jais ed Erina Gambarini, saranno di scena venerdì 20 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium di Milano in largo Mahler per celebrare i Cinquecento anni della Riforma protestante e offrire al pubblico milanese l’occasione di ascoltare insieme due grandi classici della tradizione in musica della Riforma, seguendo un percorso storico tra due epoche, legate dallo stesso, indissolubile filo rosso.

La serata si apre con la Corale Ein feste Burg ist unser Gott (melodia originale di Martin Lutero), per proseguire con Bach e la popolarissima, omonima Cantata Ein feste Burg ist unser Gott; in conclusione, la Sinfonia n. 5 Mendelssohn, universalmente conosciuta come Riforma.

L’intero programma è strutturato in modo consequenziale – spiega il direttore Ruben Jais -: si comincia dal tema originale scritto espressamente da Lutero nel 1517 come ‘Inno della Riforma’, di cui il coro canterà le quattro strofe, seguite dalla Cantata di Bach, anch’essa impostata sulla stessa melodia, con l’intervento dell’orchestra. In coda, la Quinta sinfonia di Mendelssohn è la logica conclusione di un evento incentrato sulla figura del Riformatore: la sua melodia infatti ricorre anche nell’opera del compositore di Amburgo, eseguita dal flauto all’inizio dell’ultimo movimento; così il cerchio si chiude laddove era cominciato, e il pubblico è coinvolto emotivamente e consapevolmente nella sequenza di tutti i passaggi”.

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Ruben Jais, direttore d'orchestra

Sul palco di largo Mahler, anche un cast di solisti di rango internazionale: Ana Maria Labin (soprano), Julia Böhme (contralto), Thomas Hobbs (tenore), Christian Senn (baritono).

Info: (Biglietti: euro 25,00/15,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it).

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