Ucraina: In 23mila urlano la scarcerazione di Iulia Timoshenko

//   5 settembre 2011   // 1 Commento

timoshenko_arresto

protesta timoshenkoSono oltre 23mila le firme raccolte dai sostenitori della leader dell’opposizione Iulia Timoshenko per chiederne la scarcerazione al presidente ucraino, Viktor Ianukovich, acerrimo rivale politico della ex lady di ferro, e al procuratore generale Viktor Pshonka .  Una delegazione formata dai parlamentari Iuri Odarchenko e Andrei Pavlovski ha consegnato il documento all’amministrazione presidenziale, che lo sottoporrà all’attenzione di Ianukovich entro dieci giorni.

Timoshenko, intanto, oggi ha chiesto nuovamente in tribunale di essere visitata in carcere dal suo medico per la misteriosa malattia di cui soffrirebbe da un paio di settimane e per la quale avrebbe il corpo ricoperto di lividi. Secondo uno dei suoi legali, Oleksandr Plakhotniuk, al medico di fiducia di Timoshenko non sarebbe stato consentito di entrare in carcere. Il giudice che presiede la corte che sta giudicando la leader dell’opposizione, Rodion Kireiev, ha replicato che il medico curante di Timoshenko faceva parte della Commissione sanitaria ministeriale che ha visitato l’eroina della Rivoluzione arancione una settimana fa concludendo che le sue condizioni di salute erano “soddisfacenti”.

Timoshenko è stata arrestata il 5 agosto in aula per il suo comportamento irriverente nei confronti di corte e testimoni. È accusata di aver imposto alla società statale energetica Naftogaz un accordo “svantaggioso” con il colosso russo Gazprom per le importazioni di gas nel 2009, senza il parere del governo da lei guidato. 

Secondo l’accusa, il prezzo concordato, 450 dollari ogni 1000 metri cubi, sarebbe stato svantaggioso per l’Ucraina, con un danno finora di 130 milioni di euro. Iulia, che rischia dai sette ai dieci anni di carcere, si è sempre detta innocente e ha definito quello a suo carico un “processo farsa” orchestrato da Ianukovich per sbarazzarsi di lei in vista delle elezioni parlamentari del 2012 e delle presidenziali del 2015.

L’Unione europea è “estremamente preoccupata dagli eventi che in Ucraina sono culminati nell’arresto dell’ex premier ucraina Iulia Timoshenko”. E’ quanto afferma in un comunicato l’alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, che chiede al paese di assicurare alla Timoshenko un processo “trasparente e indipendente”.

Quello contro Timoshenko non è l’unico processo che vede imputati ex membri del governo. Anche Iuri Lutsenko, ministro dell’Interno dal 2007 al 2010, è in carcere dal dicembre dello scorso anno accusato di abuso di potere e falsificazione di atti. Il tribunale di Pechersk ha acconsentito a far visitare in carcere l’ex ministro, che negli ultimi mesi, complice anche uno sciopero della fame, ha perso 26 chili.


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