Che differenza c’è tra un Master in Management e un master MBA?

//   16 febbraio 2018   // 0 Commenti

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Conoscere la differenza tra un master MBA e un Master in Management può essere utile per verificare le caratteristiche dei due programmi post laurea e, al tempo stesso, per scoprire gli aspetti per i quali differiscono. Per quel che concerne le età degli allievi, in genere i programmi di Master in Management non presuppongono alcuna esperienza professionale da parte di chi li frequenta, pur essendo aperti anche a giovani che hanno alle spalle un’esperienza di lavoro (comunque non superiore a un anno): è per questo motivo che gli studenti di un MiM di solito hanno un’età mediamente più bassa rispetto a quella degli studenti di un MBA. In alcuni casi si ha un range di età compreso tra i 20 e i 27 anni per il MiM, e tra i 27 e i 32 anni per il MBA.

C’è bisogno di esperienza professionale?

Come si è detto, per poter accedere a un Master in Management non è richiesta esperienza professionale: l’aver lavorato non è decisivo ai fini dell’esito del corso di studi. Decisamente diverso è il caso di un programma di master MBA: in questa situazione si fa riferimento in modo significativo alle esperienze di lavoro del passato, in modo particolare nel contesto della partecipazione in classe. Riassumendo, si può dire che i Master in Management sono concepiti e messi a punto per indirizzarsi a ragazzi di talento che si sono appena laureati o che, comunque, stanno cominciando ad avventurarsi nel mondo del lavoro, non avendo alle spalle più di un anno di esperienza professionale.

Quanto costa iscriversi?

Un altro aspetto che vale la pena di prendere in considerazione riguarda i costi da sostenere per l’iscrizione e, in modo particolare, le tasse da pagare. Sotto questo aspetto, i programmi MBA hanno un costo più elevato rispetto ai MiM: quelli con il prezzo maggiore in Europa superano i 60mila euro, e sono offerti dalla LBS. Nel caso dei Master in Management si arriva al massimo a 30mila euro. La ragione di questo divario si può spiegare anche con la differenza di età del target a cui le due proposte si rivolgono: in un caso – quello dei MiM – si tratta di giovani che non guadagnano e che, dunque, non possono pagare in autonomia, non avendo modo di lavorare e di risparmiare; nell’altro caso – quello dei master MBA – si tratta di professionisti che vantano già una certa esperienza o comunque di lavoratori che desiderano ricoprire funzioni di leader e occupare ruoli di primo piano.

Il piano di studi

Il vero elemento che distingue MBA e Master in Management, però, resta quello del piano di studi, fermo restando che esistono delle sovrapposizioni tra i due programmi: in entrambe le circostanze, per esempio, si può usufruire di corsi di general management, ma anche prendere parte a casi aziendali e lavori di gruppo, nel contesto di un approccio generale improntato alla praticità. Entrando più nel dettaglio, però, si può notare che il Master in Management classico è leggermente più teorico: in effetti uno studente MiM potrebbe avere a che fare con materie che richiedono capacità analitiche significative o solide basi matematiche, senza dimenticare che la sua tesi finale potrebbe riguardare il mondo della ricerca.

In un programma di un master MBA, d’altro canto, uno studente potrebbe essere chiamato ad applicazioni più pratiche rispetto alle rispettive formulazioni teoriche; per di più, al posto della tesi finale potrebbe essere prevista la realizzazione di un progetto di consulenza.

I criteri di ammissione, infine, si basano principalmente sulla formazione accademica nel caso dei MiM (in questo caso si prediligono le lauree in economia o in business administration) e sull’esperienza professionale nel caso dei master MBA.


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