Cefalea da controllo

//   15 maggio 2014   // 0 Commenti

images6U09Y36DChe cosa rivela in chiave simbolica

L’interpretazione simbolica di questo tipo di cefalea ci rimanda al tema del sangue come veicolo delle emozioni nel corpo. Quando più la testa si rifiuta di accogliere  e veicolare all’esterno la gioia o la rabbia, tanto più i vasi sanguini che “portano” le emozioni al capo si restringono provocando il dolore opprimente di questo tipo di cefalea. La vasocostrizione si connota cosi come un tentativo di bloccare il dilagare nella testa di tutto ciò che temiamo di non saper gestire.

 

Chi ne soffre

Chi soffre di questa cefalea esercita costantemente il controllo più rigido su tutto il mondo delle emozioni. E’ un individuo a cui, fin da bambino, hanno insegnato che piangere è segno di debolezza, manifestazioni di infantilità; che abbandonarsi alla gioia è sintomo di “ volgarità”. Che esprimere fisicamente uno slancio affettivo va contro le comuni regole del pudore, che l’individuo perfetto è colui che non fa trasparire alcuna emozione. Non si arrabbia mai, dunque, non piange e non ride, ma il vulcano che tiene sempre sotto controllo spesso esplode… e sono dolori di testa.

Nel sintomo è contenuto sia ciò che su altri piani io sto facendo fatica a fare e sia la soluzione in se, infatti lì c’è una situazione di fermarsi, come un interruttore.

 

L’attacco: quando arriva, come passa

Spesso la crisi acuta si presenta dopo una incomprensione con il (o la) partener; quando avreste voluto esplodere ma vi siete permessi solo un razionale e “civile” confronto. E in  ufficio, quante volte avreste voluto mandare al diavolo un collega e non lo avete fatto? Vi ricorderete poi quel brutto mal di testa passato dopo un gran pianto mentre guardavate un film tanto commovente? Probabilmente dovete liberarvi di un fardello di  tristezza.

 

Alimenti consigliati:

Cavolo, carciofo, ciliegia, finocchio, mandorla dolce, melissa, limone.

 

Attenzione!  Ai cibi come cioccolata, formaggio stagionato, vino rosso, birra, insaccati. alcuni di questi alimenti contengono la tiramina, sostanza in grado di scatenare un attacco del genere. Attenti anche ai dadi un “amico” del mal di testa. Mangiare a orari molto regolari e ravvicinati: piccoli pasti frequenti sembrano essere di aiuto.

 

L’idroterapia

Pediluvio e temperatura crescente. Determina un’energica deviazione del sangue dalle zone alte del corpo verso le gambe. Agendo tempestivamente, si può riuscire a prevenire lo scatenarsi di un attacco di cefalea.

Che cosa serve

Un secchio o una vasca che possa contenere acqua da bagnare le gambe fino a 10 cm sotto il ginocchio.

Come fare

Mettete il recipiente nella vasca con acqua da bagno e riempitelo con acqua a circa 33°C. Immergetevi i piedi e, nel giro di 15-20 minuti, aumentate gradatamente la temperatura fino ad arrivare a 40°-42°C. Asciugatevi e riposatevi a letto per un quarto d’ora.

 

Olesea Zmincila-Naturopata ad indirizzo psicosomatico


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