“Casseri è un eroe”. Quando il delirio invade il web e si cela nell’anonimato

//   14 dicembre 2011   // 0 Commenti

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Un eroe bianco che merita rispetto e onore perche ha avuto il coraggio di fare pulizia di questa immondizia negra”.  ”Ha fatto bene, bisogna punire questi invasori e farli tornare nei loro paesi d’origine“. All’indomani del gesto folle di Gianluca Casseri, il 50enne pistoiese reo di aver ucciso a sangue freddo due senegalesi (e ferito altri tre) in pieno centro a Firenze, si moltiplicano sul web i deliranti messaggi a suo favore. Mandrie (e come definirli altrimenti?) di razzisti che inneggiano al killer quale eroe e martire. Basta leggere quanto scrive Costantino su Stormfront.org, sito che si presenta come voce di una “comunità di nazionalisti bianchi”: “E’ terribile, Casseri è morto (dopo la strage il killer si è ucciso, ndr). Ci sono incidenti in centro, è la guerra etnica come aveva previsto Freda….onore eterno al camerata caduto“. Dopo il cordoglio, il fantomatico Costantino giustifica a suo modo il gesto del 50enne pistoiese: “Forse un italiano esasperato dagli abusivi che non pagano le tasse?…i negri stanno cercando di assediare Firenze. Stanno organizzando un corteo per sfasciare tutto. Loro hanno una coscienza di razza. E noi?“. Il classico complotto giudaico-massonico in salsa africana, insomma. Ma c’è chi ha pronta la risposta, come il non ben identificato utente Non Conforme: “E’ il prezzo che ha pagato un eroe, una situazione ormai figlia dell’esasperazione di chi ha creato questa società multietnica che è una bomba a orologeria pronta a esplodere, perché la storia insegna che tante etnie non possono coesistere insieme”. Parole di un ‘esimio studioso’ che non sono nulla se paragonate al commento stile “Soluzione Finale” postato da un certo Glemselves (Sono più propenso alla loro espulsione anziché al loro assassinio, ma la vedo piuttosto dura come soluzione”) a cui fa eco Longobard, il cui auspicio è che “qualcuno faccia pulizia di questa immondizia negra”.
Anche Facebook, altro ricettacolo di menti eccelse, ha incensato e celebrato l’eroe’ di Firenze. C’è persino chi scomoda Dracula per creare le pagine ”Onore al Camerata Gianluca Casseri e al conte dracula vald tepes della translvania, Italiano Ver, dracula eroe anti islamico” e “Gianluca Casseri e il conte Dracula Vlad Tepes eroi anti islamici!!!” corredate da immagini di manifestazioni con saluto romano, slogan razzisti e frasi antisemite.

Di fronte a cotanto odio razzista e ignoranza non c’è da stupirsi, non siamo di fronte alle prime manifestazioni in tal senso. Semmai è doveroso porre una questione che più volte abbiamo esposto su Mondoliberonline: è giusto che il web dia indiscriminatamente voce a tutti?  Che sotto il pesante velo dell’anonimato si possano diffondere messaggi di questo tipo? E’ il grande paradosso di internet, superbo strumento di democrazia e pericoloso ricettacolo di folli, attentatori, estremisti e terroristi ad un tempo. Lo stesso Casseri aveva lasciato tracce di sè in rete: “Nasce a Ciriegio (PT) nel 1961, mentre l’uomo va nello spazio e il cielo si eclissa per la massima eclissi del XX secolo” scrisse  presentando i suoi articoli ”Dracula il guerriero di Wotan” o “Il Savio di Alessandria”, il mini saggio ”I protocolli del Savio di Alessandria” dove rilancia la teoria antisemita del complotto mondiale degli ebrei e le tesi negazioniste sull’Olocausto, o ancora il libro “La Chiave del Caos”. Indizi di una mente malata che lo accomunano a Breivik, l’attentatore di Oslo. Ma il delirio, in tempi grami come questi, si sta diffondendo come un virus, e il web è il suo canale prediletto per immediatezza e diffusione. Una regolamentazione del mezzo è doverosa, prima che sia troppo tardi. Non vorremmo più assistere a stragi indiscriminate e leggere poi certe nefandezze: ognuno si prenda la responsabilità delle proprie azioni e opinioni.


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