Caso Tarantini, Casoli: “Csm dimostri capacità discernimento”

//   8 settembre 2011   // 0 Commenti

caso tarantini 300x203“Appaiono rassicuranti, e speriamo che trovino attento ascolto, le parole del vicepresidente Michele Vietti in merito alla discrezione e al doveroso riserbo sulle delicate vicende che riguardano la Procura di Bari e che sono all’attenzione del Csm”. Lo dichiara Francesco Casoli, vicepresidente dei senatori del PdL. “Tra dossier anonimi e documenti riservati che improvvisamente si materializzano su qualche quotidiano, com’è avvenuto oggi con l’esposto del pm Scelsi contro il procuratore Laudati – prosegue -, avevamo infatti avuto la sgradevole sensazione che qualche ‘corvo’ di troppo avesse preso a svolazzare attorno a Palazzo dei Marescialli. Se volessimo polemizzare si potrebbe rilevare che l’odierna fuga di notizie su Repubblica su un tema di stringente attualità non ha suscitato la stessa militare reazione scatenata mesi fa dalla pubblicazione sul Giornale di un fascicolo archiviato e vecchio trent’anni. Allo stesso modo, potremmo obiettare che mentre ci si straccia le vesti per il ‘troppo segreto’ che avvolgerebbe le presunte intercettazioni di Bari sul caso Tarantini-Berlusconi, nessuno si chiede come faccia il contenuto di quelle presunte telefonate ad essere già presente, seppure in sintesi, sui soliti quotidiani. Ma oggi non vogliamo essere polemici. Preferiamo confidare che su questa vicenda il Csm intenda dimostrare obiettività, rigore, autorevolezza e capacità di discernimento. Anche facendo in modo – conclude Casoli – che nell’ambito delle delicate istruttorie avviate non vi siano ‘giudici’ che per il proprio operato pregresso si trovino in una condizione tale da non poter impartire lezioni ai ‘giudicati’”


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