CASO ANTINORI: REVOCATI ANCHE GLI ARRESTI DOMICILIARI

//   19 maggio 2016   // 0 Commenti

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Ha così deciso la magistratura milanese emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il professore accusato di aver prelevato con forza otto ovuli ad una giovane donna spagnola.Ma il ginecologo ha avuto un malore ed è subito stato trasportato all’ospedale Santo Spirito di Roma. L’ordinanza è stata emessa per la violazione delle disposizioni impartite dal Gip nel provvedimento di custodia domiciliare emesso nei giorni scorsi. Tra queste, alcune interviste rilasciate dalla casa romana in cui era recluso. Per la magistratura milanese Antinori ha violato i domiciliari per aver concesso interviste a diversi organi di informazione quando avrebbe dovuto parlare esclusivamente con i propri legali.

Lo stesso avrebbe dichiarato e rivelato al telefono: “la ragazza spagnola che mi ha denunciato in realtà è marocchina ed è dell’Isis”. Una vicenda che ora dopo ora sta assumendo varie sfumature che sembrano poco vicine alla verità. Verità che la magistratura milanese sta cercando di far venire fuori anche attraverso le tante dichiarazioni rilasciate dalle strette collaboratrici (pronte a tutto si vocifera) del blasonato prof.

Le distanze le avevano prese già da tempo anche le due figlie Monica e Stella Antinori. Scegliendo la specializzazione del padre e condiviso successo e proventi (sulla divisione dei quali è in corso una causa civile), si sono anche trovate in contrasto su metodi e normativa.  «Con mio padre ho interrotto i rapporti — spiega ora Monica Antinori — finché siamo stati insieme abbiamo sempre cercato di rispettare le normative pur riconoscendone i limiti». Limiti che suo padre avrebbe tentato di aggirare, accusa, «praticando al posto della fecondazione assistita, l’ovodonazione».

Siamo comprensibilmente dispiaciuti per lui — dice Monica — ma siamo anche angosciati da questioni personali che lo riguardano e che ci rendono angustiati e impotenti».

A tutto questo, come se non bastasse, nelle ultime ore, si è aggiunta l’ansia di quelle 190 coppie che hanno visto gli embrioni sequestrati e che li rivogliono. Infatti sono oltre 2500 i campioni compresi i gameti portati via dalla clinica Matris di Milano e trasportati per essere conservati al Mangiagalli, preso d’assalto dalle telefonate dei pazienti di Antinori. La procura a riguardo: “presentate normale domanda di dissequestro”.

Nella clinica anche i gameti congelati di persone che si sono dovuti sottoporre a cure di chemioterapia e hanno deciso di conservare ovuli per la paura di rimanere sterili.

Nel frattempo il professore riesce a dribblare il carcere per via di un malore. Si attendono migliorie.

 

 

 


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