Carburanti: Saglia, con riforma piu’ self, razionalizzazione rete e non oil

//   6 luglio 2011   // 0 Commenti

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“Liberalizzare il settore, rendere la rete più efficiente e ridurre la differenza con la media dei prezzi europei. Sono questi gli obiettivi della riforma del settore carburanti introdotta nella manovra”. A dirlo è Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito alla riforma del settore carburanti che è stata inserita nel testo finale della manovra finanziaria. Il sottosegretario spiega che “incremento del self service, razionalizzazione della rete e sviluppo del non oil sono le linee guida che ispirano la liberalizzazione. Più concorrenza vuol dire una maggiore efficienza degli impianti con la riduzione dei costi e un aumento dei servizi offerti”.  E Saglia conclude affermando che questa lenzuolata “è il risultato di un lungo lavoro di confronto con tutti gli attori della filiera”. La riforma prevede innanzitutto la riduzione del numero degli impianti così da passare dagli attuali 24 mila a circa 12/13 mila. Pertanto è previsto che per i procarburanti 150x150ssimi due anni il 25% del già esistente fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione sia destinato ai contributi per la chiusura degli impianti meno efficienti ed obsoleti (soggetti titolari di non più di dieci impianti) e a sostenere i costi di bonifica del luogo. Gli articoli del provvedimento prevedono poi che gli impianti debbano dotarsi entro un anno, pena sanzione amministrativa, di apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio  (self service) con pagamento anticipato (pre pay). Inoltre il consumatore potrà sempre scegliere se rifornirsi in modalità self service o servito (attualmente ciò è possibile solo sulla rete autostradale). Nell’ottica dello sviluppo del non oil per favorire un aumento della concorrenza i gestori potranno governare direttamente (o affidarla a terzi) la vendita di alimenti e bevande, quotidiani e periodici (senza limiti di spazio) e di pastigliaggi (vale a dire caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane, biscotti e merendine preconfezionate e simili). Infine viene introdotta la possibilità di stipulare nuove tipologie contrattuali nel rapporto tra compagnia petrolifera e gestore che devono essere prima negoziati con la categoria dei distributori. Tali tipologie contrattuali dovranno assicurare al gestore condizioni contrattuali eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimento.


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