Capodanno a Rimini, Lombardi replica al sindaco Gnassi

//   8 gennaio 2012   // 0 Commenti

marco lombardi pdl

capodanno rimini 300x225Le dichiarazioni del Sindaco sul Capodanno mi sono sembrate un po’ superficiali e soprattutto contraddittorie con le impostazioni passate condivise dagli albergatori e dalle precedenti Amministrazioni.

Oggi c’è la crisi e certe spese pubbliche non sono più possibili, ma sentendo il Sindaco pare che la diretta RAI fosse un prodotto datato e quasi inutile se non addirittura dannoso alla nostra immagine.

Ed allora mi chiedo perché le forze politiche che hanno sostenuto Ravaioli in passato e che oggi sostengono lui, hanno invece presentato quell’evento come una grande intuizione che ha costruito un prodotto turistico ed una grande ritorno di immagine per Rimini?

A questo punto per coerenza il Sindaco Gnassi ci deve dire se a suo avviso l’Amministrazione passata ha buttato via risorse importanti o ha fatto bene.

La filippica sugli albergatori bravi che non hanno subito il calo del 30% e gli incapaci che invece l’hanno subito, mi ricorda molto il decennale dibattito sui risultati turistici.
Per anni infatti le indagini pagate con soldi pubblici, hanno detto che la promozione pubblica era perfetta, che il calo dei turisti non c’era e se qualche albergatore aveva riscontrato un calo era dovuto alla sua incapacità.

Poi con il tempo ci siamo accorti che il calo c’è stato sia nei numeri che soprattutto nel fatturato e che il contrasto alla crisi della nostra destinazione si è basato più su iniziative private che su intuizioni pubbliche. Basta ricordare che se è vero che l’Assessore Melucci ha ottenuto 1,7 milioni di euro in più rispetto al bilancio regionale dell’anno scorso, l’Emilia-Romagna spende per il turismo la metà del Veneto e della Calabria e comunque molto meno di regioni meno turistiche della nostra.

Infine è facile riempirsi la bocca di slogan “nuovisti” sul modello del nostro turismo, mentre più difficile è trasformare questi slogan in iniziative concrete, innovative ed efficaci.

I mesi sono passati ed è ora di fare e non solo di immaginare bucolici scenari nordici.

Innovare in politica significa anche e soprattutto dare un giudizio sul proprio passato, creare e saper coltivare nuovi rapporti con la società, confrontarsi con tutti senza pensare di avere la verità in tasca ed alla fine mettere in campo idee nuove essendo poi capace di realizzarle facendo scelte non convenzionali.

Per ora invece il Sindaco se l’è presa con il Governo per i tagli, con la Regione per la sua scarsa considerazione, con l’apparato Amministrativo che non lo asseconda e con gli operatori economici che non sono all’altezza.

Non mi sembra un buon inizio, ma speriamo nel detto popolare “anno nuovo vita nuova!”


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