Caldo e afa: ecco come aiutare i nostri amici a quattro zampe

//   15 giugno 2017   // 0 Commenti

proteggere-animali-dal-caldo

Un anticiclone di aria calda sta interessando la penisola italiana e le conseguenze stanno colpendo uomini e amici pelosi. Afa e caldo sono problematiche preoccupanti per la salute degli animali da affezione in quanto questi ultimi percepiscono le alte temperature senza la possibilità di eliminare il calore attraverso il sudore.  Un esempio di ciò che può provocare il caldo torrido sugli animali è la riduzione della protezione di latte per le mucche, come ha denunciato Coldiretti.

A questo  proposito ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) per evitare agli amici a quattro zampe il cosiddetto “colpo di calore” ha fornito alcuni consigli:

1) Cani e gatti non “sudano” come noi; per abbassare la loro temperatura corporea si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca e cibo leggero.

 2) Non abbandonare mai un animale dentro l’auto

 3) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere.

 4) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

 5) Non costringere i cani a sforzi eccessivi (soprattutto nelle ore più calde)

6) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

 7) Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

icon cool Attenzione ai parassiti: meglio applicare preventivamente un antiparassitario.

9) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

 10) Per i selvatici lasciare a disposizione una ciotolina d acqua, non profonda, ricordando di cambiarla almeno una volta al giorno, meglio se a terra. Chi ha balconi e terrazzi può creare piccole zone d ombra con le piante.

Per ogni informazione più specifica è opportuno consultare il veterinario di fiducia.

proteggere animali dal caldo


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *