Calcio Confederations Cup: i rigori tradiscono ancora

//   28 giugno 2013   // 0 Commenti

spagna italia

A vincere sono di nuovo loro. La Spagna è la seconda finalista della Confederations Cup dopo aver battuto, ai rigori, 7 a 6 gli azzurri di Prandelli. Decisivo l’errore dal dischetto dello juventino Bonucci. La squadra di Del Bosque non solo centra la finale di Rio, ma allunga a 26 la striscia di imbattibilità proprio nella serata in cui è sembrata più in difficoltà.
È grande Italia sin dai primi minuti. Prandelli mette in campo un 3-5-2 con Gilardino prima punta, Giaccherini e Maggio sulle corsie laterali, Candreva trequartista e ala aggiunta con la regia di De Rossi e Pirlo accanto a Marchisio, difesa tutta juventina con Bonucci, Barzagli, Chiellini e Buffon. Il primo tempo è un assolo italiano: ci provano DeRossi e Marchisio di testa, Maggio con le sue incursioni è una spina nel fianco ma alla prima frazione è zero a zero. Per la Spagna solo un guizzo di Torres in area di rigore, palla di poco a lato.
Nel secondo tempo la Spagna cresce e Buffon deve fare gli straordinari. Piquè si divora un gol da due passi su assist di Navas. DeRossi, arretrato a difensore con l’uscita di Barzagli, si fa onore e insieme al portiere juventino salvano la situazione. Squadre stanche, giocatori che passeggiano. Gilardino resiste fino al 93, dopodiché dentro Giovinco.
È tempo dei supplementari. L’Italia va vicinissima all’impresa con un sinistro di Giaccherini che impatta sul palo. La Spagna allora si scuote, Del Bosque ha paura e leva Torres per mettere il mediano Javi Martinez. Solo rossi fino alla fine: De Rossi salva in un paio di occasioni e Buffon manda sul palo un tiro dalla distanza di Xavi.

bonucci 150x150

Si va alla lotteria dei calci di rigore. Gli spagnoli sono più freschi e concentrati, gli italiani esausti. Bellissime realizzazioni di Candreva (cucchiaio alla Totti) e Giovinco. Bonucci calcia alle stelle e Jesus Navas realizza il 7 a 6. I rigori premiano la squadra campione del mondo ma non di certo la squadra più forte della partita. Appuntamento per la finale del terzo posto contro l’Uruguay di Cavani, con una convinzione: per i prossimi mondiali si deve ripartire da qui.

Lamberto Rinaldi


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