Calabria, poche ma decisive le cose da fare

//   25 agosto 2015   // 0 Commenti

porto gioia tauro1Sembra quasi incredibile sentire le notizie arrivate da giornali e organi di stampa in questi ultimi giorni sul porto di Gioia Tauro, in caduta libera.

Dopo l’enorme divario industriale che si è venuto a creare tra nord e il Sud in Italia negli ultimi decenni, e assistendo, addirittura, alla depredazione delle poche ma importanti realtà industriali esistenti in questa regione, si può ritenere conclusa l’illusione dell’industrializzazione dell’Italia meridionale.

Si è quindi passati all’Euro con l’Europa unita e alla globalizzazione, e la versione ricorrente in questi periodi non è più l’industria ma l’agricoltura e il turismo. E giusto per coerenza, a tutt’oggi non ci sono gli assessori regionali all’agricoltura e al turismo!

Allora analizzando fino in fondo la situazione, possiamo effettivamente affermare che con l’agricoltura e il turismo, il sud non potrà mai arrivare a livello del nord, e quindi si avrà sempre un’Italia che viaggia a due velocità, con squilibri di reddito, e di diritti di cittadinanza, oppure s’incomincia a pensare a un minimo di armatura industriale insieme al turismo e all’agricoltura, facendo leva anche su alcune isole esistenti per farne un arcipelago. Solo così si potrà porre argine allo “svuotamento” del Sud e alla sempre più distanza Nord-Sud, “trattenendo” il Mezzogiorno fra le regioni “sviluppate”d’Europa, Penso per esempio a Taranto, a Bagnoli, a Termini merese e naturalmente a Gioia Tauro. Come si può assistere impotenti al declino di uno dei porti più grandi del Mediterraneo, mentre allo stesso tempo si raddoppia la navigabilità del canale di Suez, mentre Venezia stringe accordi con la Spagna per potenziare il traffico container, mentre Rotterdam non smette di crescere?

E dunque, per concludere, si ha la capacità di finalizzare le risorse del Por 2014/20 per finanziare pochi ma decisivi interventi per risollevare la Calabria e il Meridione? Primo fra tutti il porto di Gioia Tauro, attrezzato con infrastrutture e viabilità veloci ed efficienti verso i corridoi del centro nord e dell’Europa, parlo de porto di Gioia Tauro perché questo potrebbe essere polo trainante dell’intera regione. Penso ad una rete di porti turistici per fronteggiare la concorrenza spietata di Grecia, Croazia, ecc. Penso ad una seria lotta all’inquinamento delle acque con la ristrutturazione seria della depurazione, in modo d’avere il mare veramente pulito vera attrazione del turismo estivo, con gli oltre 800 km di costa nella sola Calabria. Penso al definitivo completamento della Sa-Rc ed altre bretelle di collegamento. Penso al rilancio del sistema aeroportuale. E per finire ad un serio piano di difesa del suolo. Insomma sono 5/6 le cose veramente importanti su cui focalizzare tutte le forze e non disperderle in mille rivoli senza risultati, solo così si potrà pensare a una Calabria e un meridione migliore per le generazioni future.


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