Bologna. Lega Nord: ”Un tetto ai negozi stranieri”

//   16 ottobre 2011   // 0 Commenti

insegne multietniche

Un tetto imposto dal sindaco per i negozi gestiti da stranieri a Bologna. A invocarlo e’ Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega nord, che cita i dati sugli interventi dei Nas in citta’. “Dall’inizio dell’anno- riferisce Borgonzoni- sono state controllate 156 attivita’ di stranieri, di cui 30 sono state chiuse e una novantina sanzionate”. Secondo l’esponente del Carroccio, a Bologna “stiamo assistendo a un aumento esponenziale delle attivita’ commerciali etniche e di phone center”.

Per questo, sul modello di altre citta’ italiane che hanno adottato provvedimenti simili, “propongo al sindaco Virginio Merola di emettere un’ordinanza che stabilisca un tetto massimo per le attivita’ gestite da stranieri- afferma Borgonzoni- che preveda un test di italiano per gli esercenti, cosi’ da tutelare i clienti, e che obblighi il negozio ad avere insegne in italiano”. L’Ordine del giorno della Lega nord presentato in Consiglio comunale con queste richieste sara’ discusso in commissione.

ALLOGGI ERP

Aumentano a Bologna le assegnazioni di alloggi popolari ai cittadini stranieri. A snocciolare i dati, in apertura del Consiglio comunale il capogruppo della Lega nord, Manes Bernardini, che cita i numeri ottenuti dal settore Casa di Palazzo D’Accursio. Rispetto all’ottobre 2010, fa sapere Bernardini, “c’e’ un ulteriore incremento di assegnazioni a favore di cittadini extracomunitari: si passa dal 34 al 36,6%”.

Si tratta, sottolinea il leghista, della conferma di un trend in continua crescita. “Si parte nel 2007 con l’assegnazione di un alloggio a cittadini Ue o extra Ue- spiega Bernardini- per poi arrivare a 92 assegnazioni nel 2008, 128 nel 2009, 166 nel 2010 e solo per i primi sei mesi di quest’anno siamo gia’ a quota 110 alloggi, mentre a cittadini italiani ne abbiamo assegnati 186”.

Una forbice, sottolinea il leader del Carroccio,”che si va sempre di piu’ assottigliando e che potrebbe portare en tro la fine dell’anno all’assegnazione degli alloggi Erp al 50% a cittadini extracomunitari”.
Per questo, Bernardini ripropone di correggere i criteri di concessione delle case popolari inserendo il principio della residenza. “Non e’ piu’ rimandabile apportare questi correttivi- afferma il capogruppo della Lega nord- l’immigrazione sta assorbendo oggi quote importanti di welfare, al di sopra delle possibilita’ della citta’, visti anche i chiari di luna, sottraendo risorse ai residenti bolognesi”.

Secondo Bernardini, “c’e’ un rischio di perdita di coesione sociale, non potendo aiutare tutti quelli che si rivolgono al Comune”. Per questo, insiste il leader del Carroccio, “e’ doveroso mettere mano ai criteri per l’assegnazione degli alloggi Acer, in particolare riproponiamo quello di residenza per riconoscere un valore a chi vive stabilmente nel territorio comunale”.

A questa proposta, la Lega nord accompagna “un’altra richiesta- spiega Bernardini- ovvero riconoscere un punteggio per la durata all’interno della stessa graduatoria e avere una relazione semestrale sugli andamenti delle assegnazioni delle case popolari”.


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