Bilancio a 4 ruote: La filiera italiana dell’automotive di fronte alle sfide del mercato globale

//   28 febbraio 2019   // 0 Commenti

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Presentato  in Borsa italiana il primo studio dedicato alla filiera italiana dell’automotive, realizzato da Cassa depositi e prestiti, SACE SIMEST e ANFIA, in collaborazione con AlixPartners

Nuovi trend tecnologici, M&A, spostamento verso Est e incognita dazi le più rilevanti sfide di un comparto che da solo rappresenta il 5,6% del Pil nazionale e dà lavoro al 7% degli addetti di tutta l’industria manifatturiera nazionale

Dai bilanci dei Top50 del settore, positivi i risultati economici e di redditività, attenzione a patrimonializzazione e indebitamento per una crescita di lungo periodo: quali gli strumenti per continuare a tenere il passo? Quali le novità sull’offerta del Gruppo CDP?

 

È uno scenario in profondo mutamento, quello che sta affrontando il settore dell’automotive a livello globale. Mentre il baricentro di produzione e consumi si sposta sempre più verso Est e con l’incognita dei dazi USA a pesare sugli scenari di breve termine, una vera e propria rivoluzione tecnologica sta investendo i diversi ambiti di quest’industria, con impatti non solo sui produttori e sulle grandi case automobilistiche, ma anche sui fornitori e tutta la filiera, alle prese con piani di investimenti sfidanti, processi di aggregazione, fusioni e acquisizioni che stanno cambiando il volto dell’intero comparto.

È in questo contesto di grande complessità che nasce Bilancio a 4Ruote, il primo studio sul settore dell’automotive e la sua filiera italiana – una galassia di circa 5.700 imprese, molte delle quali PMI, che da sola contribuisce al 5,6% del PIL nazionale, dando occupazione al 7% degli addetti di tutta l’industria manifatturiera – realizzato da Cassa depositi e prestiti, SACE SIMEST e ANFIA, in collaborazione con AlixPartners.

Al centro dello studio, presentato oggi in Borsa italiana, un approfondimento sui principali driver di cambiamento del settore, un’analisi comparata dei bilanci dei 50 Top Players della filiera italiana e una panoramica delle soluzioni assicurative e finanziarie del Gruppo CDP per sostenerne i piani di crescita -organica e per acquisizoni – e gli investimenti e restare al passo con il mercato.

“L’automotive rappresenta una parte rilevante del patrimonio industriale del Paese, con importanti riflessi sull’economia nazionale anche in termini di indotto – afferma Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa depositi e prestiti Con il nuovo Piano Industriale Cassa depositi e prestiti si rivolge per la prima volta a tutte le imprese, dalle grandi alle piccole, e grazie ad un’offerta integrata e capillare di prodotti sarà in grado di offrire un supporto concreto anche alle numerose PMI che fanno parte, in modo sia diretto che indiretto, della filiera di produzione degli autoveicoli”. 

“È un settore chiave che da sempre si contraddistingue per un’elevata propensione all’innovazione e alla proiezione verso i mercati esteri – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di SACE, Alessandro Decio – per questo abbiamo promosso questo evento e questo studio, con i nostri prodotti dedicati all’export e all’internazionalizzazione come parte integrante dell’offerta di  Gruppo, ci proponiamo di essere proattivamente al fianco dei players italiani di un settore che sta affrontando un momento di grande cambiamento tecnologico ed in cui gran parte della crescita viene da aree geografiche, Asia innanzitutto, diverse dal passato. E lo facciamo mettendo a disposizione strumenti e risorse per consolidarne e accrescerne il posizionamento competitivo e le quote di mercato a livello globale”. 

“Irrobustire il collegamento del sistema imprenditoriale con il sistema finanziario italiano, a partire dalle strutture partecipate come Cassa depositi e prestiti e SACE SIMEST, che aiutano le imprese a crescere, a internazionalizzarsi e ad avere una maggiore solidità patrimoniale, è un driver chiave per l’evoluzione della nostra filiera – ha affermato il Presidente di ANFIA Paolo Scudieri . Questo vale soprattutto per le piccole e medie aziende, numerose in Italia. In un momento così cruciale per il futuro dell’industria, come ANFIA stiamo lavorando, con la filiera allargata dell’automotive, ad un piano strategico per il settore e alla definizione di una roadmap di politiche industriali adeguate, concertate con il Governo, anche per stare al passo con quanto già attuato da altri Paesi europei nostri competitor”.

 

L’Italia e l’Europa continuano a rappresentare un’eccellenza nel mondo globale dell’auto, dei componenti e dei servizi collegati  ha commentato Dario Duse, Managing Director di AlixPartners . Quelle che all’inizio erano viste come sfide annunciate, prima tra tutte il C.A.S.E. (connettività, guida  (sempre più) autonomia, condivisione e soprattutto elettrificazione), stanno diventando sempre più realtà. L’industria e la filiera, dopo alcuni anni positivi, hanno la necessità di gestire i cambiamenti importanti attraverso una maggiore apertura a tecnologie, industrie e logiche d’investimento che non appartenevano all’industria di alcuni anni fa. Per vincere le competizioni future serve la capacità di innovare, di “contaminarsi” positivamente per sviluppare e integrare nuovi modelli di business e tecnologie in un contesto dove aspetti economici, politici e – soprattutto per l’Europa – regolamentari sulle emissioni rappresentano sfide importanti”.

 


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