Berlusconi, legge di stabilità poi dimissioni

//   8 novembre 2011   // 2 Commenti

berlusconi dimissioni

Il governo non ha più quella maggioranza che noi credevamo di avere. E quindi, con realismo, dobbiamo prendere atto di questa situazione e preoccuparci della situazione italiana e di ciò che sta accadendo sui mercati. ”. Con queste parole finisce l’era Berlusconi. Stasera il presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissionide facto” al Capo dello Stato Giorgio Napolitano al termine di una giornata politica a dir poco concitata. Il premier, deluso e rassegnato dal voto odierno in Parlamento sul rendiconto generale dello Stato, dove ha incassato soltanto 308 voti a favore, 8 in meno della maggioranza assoluta (contro 321 astensioni), ha deciso di dimettersi subito dopo il voto sul maxi-emendamento alla legge di Stabilità previsto per venerdì 18 novembre. Hanno ‘abbandonato’ la maggioranza D’Ippolito, Bonciani e Carlucci, passati nei giorni scorsi all’Udc, Isabella Bertolini, Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli, Antonio Buonfiglio e Franco Stradella. A conferma delle dimissioni una nota del Colle. “Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione“.

Berlusconi ha dichiarato a giornali e Tg che dopo di lui potranno esserci soltanto le elezioni anticipate, e non un governo tecnico; Angelino Alfano è già il potenziale candidato Pdl. Ma prima rimane da sciogliere l’intricatissimo nodo sulla legge di stabilità, che da un lato ha già incassato lo scorso 4 novembre il parere negativo dell’UE, dall’altro è necessario per dar un segnale positivo ai mercati, che subito dopo il voto alla Camera hanno visto volare lo spread.


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2 COMMENTS

  1. By gabriella, 26 settembre 2017

    ANGELINO ALFANO NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

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  2. Pingback: Il potere economico ha trasformato l’Italia

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