A Bellaria la tradizionale Veglia di Sant’Apollonia

//   16 febbraio 2012   // 0 Commenti

fiera sant apollonia 2012 bellaria 300x200Sabato 18 febbraio presso il Pjazza Club, v.le P. Guidi 4, alle ore 21,30, avrà luogo la VEGLIA di Sant’Apollonia. Una serata di musiche e danze della tradizione popolare romagnola riproposte dal gruppo dell’Uva Grisa, che quest’anno giunge alla XXI edizione.

“E’ Vigliòun dla Pulogna”, è una festa da ballo che l’Associazione culturale L’Uva Grisa, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha ripreso ad organizzare dai primi anni ‘90. Era la festa da ballo con la quale Bellaria, celebrava in tempo di carnevale la ricorrenza di Apollonia, la sua Santa Patrona. Fin dai primissimi anni del ‘900 Il “Veglione” attirava tutta la gioventù dei paraggi. A ricordarlo nella memoria del paese è rimasto ancora il detto: “Chi vuol veder le donne belle di Bellaria venga (o vada) alla Festa di Santa Apollonia, …ch’al porta la bàorga, …che portano la bàorga ovvero il vistoso bordo di pizzo col quale le giovani abbellivano le sottogonne.

A suonare nel veglione c’era Carlo Brighi, detto Zaclòin, l’Anatroccolo, (1853-1915), violinista, compositore e capo della più rinomata orchestra da ballo della Romagna. Brighi era andato ad abitare a Bellaria dalla vicina Fiumicino, frazione compresa fra Savignano sul Rubicone e Gatteo, dove era nato, per allestirvi una sala da ballo stabile, o meglio: “Il Capannone Brighi”, che il periodico “La Vita Nuova” del 13 agosto 1899 descrive come “una semplice struttura coperta da un tendone dove suona un’orchestra degna di una sala dorata”. Quel capannone è rimasto immortalato da una foto scattata al suo interno nel pieno di una festa da ballo. Carlo Brighi frequentava Bellaria da prima, durante la stagione estiva veniva a suonare per il divertimento della cosiddetta “colonia bagnante”, ovvero i villeggianti.

Poi a Bellaria nel Novecento si costruiranno nuovi locali da ballo; fino al 1940 i più famosi saranno: il “Circolo Bagnanti” e Il “Cinema Teatro Apollo”, entrambi ad opera dell’eclettico Erardo Lugaresi di origine Cesenate. Questi locali progettati per il divertimento dei bagnanti nella stagione balneare, durante l’inverno saranno frequentati dai residenti. Dopo la prima guerra mondiale a succedere a Carlo Brighi, nella direzione dell’orchestra, sarà il figlio Emilio, che nel 1924 chiamerà con sé Secondo Casadei (1906-1971), il giovane astro nascente del “liscio” romagnolo.

Già da qualche anno si era trasferito a Bellaria da Savignano sul Rubicone il Maestro Andrea Legni (1897-1945) detto E’ Sgus, violinista, compositore, diplomato al conservatorio di Pesaro. Andrea Legni risiederà a Bellaria fino ai primi anni ’30 lasciandovi tracce significative: avvierà corsi di musica, creerà e dirigerà una formazione bandistica e un’orchestra da ballo, con suonatori locali, che diverrà rinomata in tutta la zona. Poi si trasferirà a Rocca San Casciano (FC) vincitore del concorso di maestro della banda cittadina.

Per questa occasione l’Uva Grisa, decano dei gruppi di musica tradizionale romagnola che da oltre decenni svolge rigorose ricerche in questo ambito, si presenta al gran completo e promette un repertorio bello da ascoltare e buono da ballare. L’annuncio della festa è accompagnato da una simpatica esortazione: “a chi ama vagar con la fantasia e mutar d’aspetto si suggerisce un abito romantico di qualunque tempo e luogo”.

Info: Dianella Gori, cell. 338/6942804; e-mail info@hotelcannes.it
Ingresso € 12,00. Il ricavato sarà interamente devoluto al restauro di una casa di accoglienza Scout a Strabatenza (Bagno di Romagna).


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