Basescu incontra FMI e Commissione Europea

//   7 novembre 2011   // 0 Commenti

Basescu Franks

Bucarest – Le missioni del Fondo Monetario Internazionale, della Commissione Europea e della Banca Mondiale arrivano a Bucarest in un momento molto difficile per  il Vecchio Continente che si trova costretto a fronteggiare una delle crisi finanziarie più dure degli ultimi 60 anni, resa ancora più drammatica dalla situazione greca.

La Romania dopo aver archiviato i primi due trimestri  del 2011 con il PIL in crescita, secondo gli analisti, avrà una crescita vicina al 3% nel terzo trimestre che però potrebbe rallentare nell’ultima parte dell’anno a causa del minore contributo che arriverà dal comparto agricolo e dell’export.Basescu Fmi 150x150

In settimana il Presidente Basescu ha incontrato le delegazioni del FMI, della Commissione Europea e della Banca Mondiale. I temi al centro delle discussioni sono state le previsioni di crescita ed  il deficit statale che le istituzioni internazionali indicheranno per  il Paese e sulle quali il Governo sarà costretto a basarsi per poter predisporre la legge di bilancio per l’anno venturo, la cui presentazione in Parlamento è slittata in attesa di queste valutazioni.

Al termine del primo round di incontri a Palazzo Cotroceni, Basescu ha dichiarato che “ la legge di bilancio sarà costruita tenendo conto di una previsione di deficit compreso tra l’1,9% ed il 2,1%, con possibilità di arrivare al 2,5% in relazione alle condizioni macroeconomiche internazionali ed alle possibili ristrutturazioni delle aziende pubbliche”.

La riduzione del deficit sotto la soglia del 3% era stata imposta al Governo nel 2009, sia dal Fondo Monetario che dalla Commissione Europea, per poter chiudere la procedura di infrazione per disavanzo eccessivo aperta a suo tempo dagli uomini di Bruxelles.

Il capo dello Stato ha inoltre dichiarato che “ le aspettative di crescita economica per la Romania nel 2011 saranno comprese tra l’1,7% e il 2,7%, ma che al momento neppure la “troika” è in grado di fornire un numero più preciso in conseguenza del peggioramento del quadro economico internazionale. La previsione di crescita per quest’anno, che deve ancora considerarsi prudenziale, in nessun caso sarà minore del 1,5%  anche se personalmente credo che avremmo un incremento superiore al 2% – ha poi concluso – sarà comunque fondamentale capire come andranno le esportazioni nell’ ultimo trimestre perché stanno rallentando a causa della congiuntura della zona euro”.  Il disavanzo delle partite correnti rimarrà sotto il 5% sia per quest’anno che per il 2012.

Un indicazione molto attesa è stata quella relativa alle pensioni ed ai salari degli impiegati pubblici che secondo Basescu “certamente non saranno ridotti “ cosi come concordato con FMI e Commissione.

Basescu ha poi lanciato un monito al Governo sottolineando la necessità di rispettare gli accordi con le Istituzioni Internazionali evitando misure populiste in previsione di un anno elettorale,  dichiarando di “ essere ottimista per l’anno venturo, escludendo la possibilità che la Romania entri in una fase di turbolenza perchè – ha assicurato – sono allacciate tutte le cinture di sicurezza.” In caso di improvvise difficoltà la Romania avrà la possibilità di accedere ad ulteriori 5 miliardi di euro di finanziamento che saranno messi a disposizione dal FMI ( 3,5mld ) e dalla Commissione Europea (1,5mld) senza dimenticare le riserve della BNR cha ammontano ad oltre 32 miliardi. Infine ha dichiarato che “ possiamo permetterci di essere ottimisti circa la nostra economia fino a quando saranno mantenuti i livelli di investimenti pubblici come quest’anno, quando gli interventi del Governo, sommati al buon andamento della agricoltura, sono stati il motore della crescita. L’anno prossimo il volume degli investimenti pubblici dovrà essere maggiorato e modificando alcune norme legislative si può pensare di dare uno stimolo ulteriore alla crescita.”

Il Presidente Basescu ha ipotizzato che “ nel 2012 ci sarà una crescita economica superiore alla media europea , così come spero avvenga quest’anno “.

* in collaborazione con Sette Giorni


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