Basescu chiede un nuovo ministero per la gestione dei fondi europei

//   8 luglio 2011   // 0 Commenti

fondi europei

Il Presidente della Romania Traian Basescu ha avuto un lungo incontro con il primo ministro Emil Boc  per verificare la possibilità di creare un nuovo Ministero per gli Affari Europei  che possa gestire gli ingenti fondi strutturali, quasi 30 miliardi di euro, che la Commissione Europea ha destinato alla Romania nel piano 2007/2013 .

Secondo gli ultimi dati disponibili la Romania si colloca all’ultima posizione tra i paesi europei avendo utilizzato, infatti, 2,7 miliardi ovvero solo il 13%, della dotazione totale a disposizione. 

Il progetto non sarà immediatamente percorribile anche perché si deve avere il parere obbligatorio del parlamento ma è una delle possibili soluzione per rimediare al ritardo accumulato negli ultimi anni. fesr1

La proposta viene sostenuta anche in sede comunitaria dove, seppur senza un’indicazione esplicita, hanno illustrato come in altri stati, dove sono stati costituiti ministeri ad hoc, il tasso di assorbimento dei fondi sia decisamente migliorato. Una richiesta specifica che è stata fatta riguarda, invece, la necessità di nominare un “ riferimento politico”   che possa gestire tutte le problematiche connesse ai fondi e di lasciare ai tecnici la gestione delle successive gare per la assegnazione dei lavori. Si ritiene questa indicazione voglia provare a rimuovere i problemi strutturali legati ai fenomeni corruttivi e di cattiva gestione che troppo spesso hanno bloccato il sistema rendendo impossibile utilizzare le somme a disposizione senza cadere nella spirale del malaffare.

Come di regola è già iniziato un rincorrersi di indiscrezioni circa chi possa andare a ricoprire il posto di ministro, quelle più accreditate vedono i nominativi di  Marian Sarbu, leader del UNPR, e del consigliere presidenziale Leonard Orban già commissario europeo come tra i più accreditati.

A prescindere da chi sarà nominato futuro ministro si ravvisa la urgente necessità di creare una cabina di regia che possa velocizzare tutto il sistema dell’utilizzo dei fondi strutturali pena vedersi ridurre la quota nel prossimo piano comunitario quando verrà utilizzata la percentuale di assorbimento del periodo precedente per rimodulare le dotazioni a disposizione dei singoli paesi.

Il premier Boc durante la riunione governativa di oggi ha chiesto all’Autorità per il coordinamento degli strumenti strutturali (ACIS), di prendere la guida nel coordinare la preparazione delle risposte alle relazioni di audit della Commissione Europea in merito all’attuazione dei programmi operativi. Inoltre la ACIS sarà responsabile per l’attuazione delle misure necessarie per migliorare le modalità di appalto per il controllo sui fondi strutturali. Considerando le carenze individuate dalla Commissione europea, a seguito di audit effettuati sul sistema di gestione, verifica e di controllo dei fondi UE sui dispositivi connessi agli appalti, il Primo Ministro ha invitato a chiarire il ruolo effettivo che ciascuna delle strutture incaricate di verifica deve soddisfare.

Ad oggi la Romania contribuisce al bilancio europeo con poco più di un miliardo di euro all’anno e ne riceve indietro oltre 5, lasciarsi sfuggire questa grande opportunità sarebbe la dimostrazione di non possedere una classe dirigente capace di gestire le sfide ed il rinnovamento del paese. 


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