La classe media che non c’è più

//   23 agosto 2011   // 0 Commenti

barcellona messi

Doveva essere una festa per il Napoli, riaffacciatosi dopo anni sul grande palcoscenico del calcio europeo. E invece la 46° edizione del Trofeo Gamper si è trasformata in uno stillicidio. Ok, il risultato contava meno di zero, ma incassare un 5-0 non è mai piacevole. La prestigiosa passerella partenopea, il gustoso antipasto verso l’agognato ritorno in Champions League è risultato più che mai indigesto. La banda Mazzarri, dopo aver subito il primo centro in maglia blaugrana di Fabregas, si è sciolto come neve al sole, subendo una vera e propria lezione di calcio dai maestri catalani del Barcellona che, pur tenendo Messi in panchina, hanno comandato agevolmente la sfida. Poi, quando è entrata anche la Pulce, ha dilagato senza pietà.

Certo, il Barcellona è indiscutibilmente la squadra più forte al mondo, e il Napoli non è la prima squadra ad aver incassato una sonora scoppola al Camp Nou. Ma l’amichevole di ieri sera deve far riflettere: se la terza forza del nostro campionato – questo ha decretato la stagione 2010- 2011 – non riesce minimamente a tener testa ai campioni d’Europa, come possiamo pensare di competere nella prossima Champions League?
La clamorosa eliminazione del Palermo per mano dei modesti svizzeri del Thun nel turno preliminare di Europa League è un altro chiaro esempio di come il calcio italiano non faccia parte più da tempo del gotha europeo. Le statistiche non mentono: a parte gli exploit isolati di Milan (2003 e 2007) e Inter (2010), le italiane nel nuovo Millennio hanno raccolto soltanto delusioni e brutte figure. Sono lontani i tempi in cui la vecchia Coppa Uefa era nostro esclusivo territorio, la mancanza di una formazione nostrana dalla finale della seconda competizione europea dal 1998 fa luce sull’impoverimento della classe media pallonara. Un pò come nella società, anche il calcio ha perso la sua col0nna portante.


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