“Barbatelle ovvero Una di vino commedia”, prima esecuzione assoluta dell’opera di Luis Bacalov a Milano a tema Expo

//   2 giugno 2015   // 0 Commenti

Luis Bacalov mi guarda. Compositore  Barbatelle ovvero Una di vino commedia, Mi 19.5.2015 - foto © copyright Masha Sirago

2 c.s. Barbatelle ovvero Una di vino commedia Mi 19.5.2015 foto © copyright Masha Sirago1 300x224

conferenza di presentazione

E’ un incontro tra la grande musica ed il vino, ovvero l’affermato pianista e compositore Luis Bacalov, noto per le sue colonne sonore per film (Oscar per “Il postino”) e i suoi pezzi dedicati al tango e il librettista ex avvocato e produttore di Brunello del Montalcino al “Paradiso di Frassina”, Giancarlo Cignozzi.

3 Giancarlo Cignozzi librettista Barbatelle ovvero Una di vino commedia Mi 19.5.2015 foto © copyright Masha Sirago 300x224

Giancarlo Cignozzi, librettista

L’opera buffa “Barbatelle ovvero Una di vino commedia”  è stata commissionata da laVerdi, e sarà eseguita in prima assoluta sabato 6 giugno alle ore 16 in Auditorium di Largo Mahler, con la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, che ha coinvolto, tra gli altri, il Consorzio del Brunello. Il tema dell’Esposizione Universale ha ispirato quindi anche laVerdi, per una prima assoluta che vede la collaborazione delle arie di Francesca Verducci e la regia di Carlos Branca per una durata totale di 90 minuti circa.

Proprio il genio di Salisburgo è fonte principale per il Maestro Bacalov: “Mozart è dappertutto, nella vigna dell’avvocato Cignozzi e come presenza inesauribile. Allora mi son detto “Vabbè, si può scappare da Mozart? Così ho pensato: proviamoci. Se Stravinskij ha preso a man bassa da Pergolesi, e Berio ha preso da Verdi e Schubert, io non sono né Berio né Stravinskij, però non è che è vietato provarci!” afferma con straordinaria genuinità. “Alcune sonate di pianoforte, alcune sinfonie poco conosciute ma non la 40, solo brani strumentali come la sinfonia concertante K364 e la famosa scaletta del “Flauto Magico” che per una volta appare nell’opera” racconta il grande compositore premio Oscar Luis Bacalov. “La mia sorpresa è stata quella di scoprire quanto teatro strumentale ci fosse nella musica di Mozart, sembra composta con il teatro in testa”.

Il Maestro Luis Bacalov esprime il connubio musica e vino, cliccare su : Luis Bacalov (video 15″ © copyright Masha Sirago)

“La bellezza del paesaggio di Montalcino che esprimeva, per me, musica: è questo il motivo che mi ha spinto a scrivere “Barbatelle”, che poi sono le uve. L’opera nasce dalla descrizione che facevo delle singole uve e vuole essere un grido di dolore delle piccole produzioni che sono strapazzate dal potere” racconta Giancarlo Cignozzi, librettista (ma avvocato a Milano per 35 anni) che nel 2000 fonda l’azienda vitivinicola “Il Paradiso di Frassina”. Già in piena esperienza sul territorio di Montalcino sin dal 1972, aveva creato dal nulla la Tenuta Caparzo, oggi una delle più importanti aziende del Brunello. Folgorato dalla magia della musica tra i vigneti, la sua passione è sfociata nel progetto di musicoterapia applicato alla vigna, divenendo anche un libro “L’uomo che sussurrava ai vigneti”. Tra il 2000 e il 2001 quattro ettari di ‘Sangiovese di Brunello’ vengono messi a dimora a “Il Paradiso di Frassina” e crescono coccolati con musiche sacre e barocche diffuse da 48  casse acustiche. Per dare un tono unico, geometrico e discreto al tessuto armonico, nel 2008 i ricercatori scelgono la musica di Mozart come unico manto protettivo dei vigneti di Brunello. “Da qui nasce il Brunello Riserva Il Flauto Magico”. Lo racconta personalmente: Giancarlo Cignozzi (video 9’47” © copyright Masha Sirago)

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Barbatelle ovvero Una di vino commedia

La storia, di Luis Bacalov: I maggiori vini francesi e italiani hanno un diverbio importante, in quanto il duca di Cabernet- Sauvignon, che non è altro che il vitigno omonimo che ha inondato il mondo di sé – dall’Europa alle Americhe, dall’Australia al Sud Africa -  a sua volta  non vuole avere vitigni autoctoni, a cominciare dagli italiani (Nebbiolo, Sangiovese, etc.) che gli facciano ombra. Ma neanche francesi, come il Pinot Noir, del quale il duca è fortemente geloso, al punto di trovare un escamotage per sminuirlo, fino a farlo sparire dal mercato. Trattandosi del tiranno del grande impero bordolese, l’ostilità a questa supremazia del duca raccoglie il consenso sia dei vini italiani sia di alcuni vini francesi dissidenti e malcontenti – Merlot e Cabernet Franc tra gli altri  – i quali, per una ragione o per l’altra, non ne possono più del duca.

Intanto i vini italiani, che si sono costituiti in una gran loggia vinicola, organizzano una congiura, usando Malvasia come spia (una specie di Mata Hari), che va come ospite a un direttorio del grande impero bordolese, convocato dal duca, invitata da Merlot.

Segue tutta una serie intrecci, fino a che scoppia la rivoluzione: il Duca viene fatto prigioniero dai francesi dissidenti, i quali proclamano l’impero bordolese decaduto, con beneplacito degli italiani (vini autoctoni) e dei francesi sminuiti dal Cabernet Sauvignon. Il tutto, all’insegna del buffo in senso operistico.5 Barbatelle ovvero Una di vino commedia Mi 19.5.2015 foto © copyright Masha Sirago 224x300

“Non è casuale la scelta del tema del vino per questa nuova opera originale di Luis Bacalov – afferma il direttore generale de laVerdi Luigi Corbani –. Il collegamento con la filosofia dell’Expo milanese è evidente: il vino infatti non è solo un prodotto della terra ma è un modello culturale, frutto del lavoro e dell’ingegno di molti, che affonda le radici nella nostra cultura millenaria”.

“Il vino, soprattutto un grande vino come il Brunello, è storia, tradizione e cultura legati ad un territorio. Già dieci anni fa, in occasione dei 40 anni del Consorzio, sostenemmo la pubblicazione del libro di Carlo Cignozzi. Con l’opera di Bacalov, eseguita in prima assoluta da laVerdi di Milano, abbiamo un’altra grande opportunità per far parlare del Brunello”, sottolinea il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci.

Con il regista argentino Carlos Branca, Bacalov ha ideato una forma di Singspiel in cui il cantato dei solisti e del coro si alterna al parlato di attori di prosa: “L’opera è prima di tutto teatro con canto, non il contrario: certi vibrati mi sono sempre sembrati eccessivi”.

Per promuovere questa nuova operetta è intervenuto anche il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, che ha messo a disposizione il teatro da 500 posti della sua città, attualmente in restauro, per un futuro tour di ‘Barbatelle’.

Il 6 giugno infatti il divertimento buffo sarà rappresentato solo in forma semiscenica: “Ma nel 2016 ci aspettiamo di portarla in forma scenica per l’Italia – promette il direttore generale de la Verdi Luigi Corbani – aspettiamo sponsor e istituzioni che ci sostengano.

Il cast dei cantanti è composto da Federica Vitali (Malvy), Francesca Pacileo (Syrah), Katerina Kotsou (Dolcetta), Matteo Mezzaro (Pinot Noir),  Raffaele Facciolà (Nebbiolo, Gwandar), Marco Calabrese (Burattinaio), Dario Ciotoli (Duka), Matteo d’Apolito (Amarone), Daniele Caputo (Cabernet Franc), Andrea Vincenzo Bonsignore (Petit Verdot). In scena anche gli attori Lorenzo Frediani, Alessandro Grima, Ivano La Rosa e Gabriele Scaprino della Civica Scuola Teatro Paolo Grassi di Milano, nei ruoli di Caberlot, Merlot, Sangiò e Aglianico.

Info: (Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org).

(Masha Sirago, testo, video e foto © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)

 


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