Banco di Napoli e Confindustria Taranto, rinnovato accordo per sviluppo PMI

//   27 gennaio 2012   // 0 Commenti

sportelli UFFICIALE 300x240L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo pugliese. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Confindustria Taranto e il Banco di Napoli, che hanno ratificato l’accordo nazionale che prevede un plafond di 10 miliardi di euro per le imprese italiane. A livello Puglia l’accordo prevede un plafond di 300 milioni di euro.

L’accordo è stato presentato oggi nella Sala dei Convegni di Confindustria Taranto in via Dario Lupo, 65 dal presidente di Confindustria Taranto Luigi Sportelli, dal Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Taranto Massimo Di Giuseppe, dal Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli Alessandro D’Oria, e da Enzo Colombo di Mediocredito Italiano.

I punti decisamente innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda.

Capitale umano
Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di formazione mirate. Banco di Napoli, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al monitoraggio e valutazione dei risultati. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate. Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla legge: Intesa Sanpaolo, con le sue banche del territorio, anticipa i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business – Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un massimo di 100.000 euro.

Crescita dimensionale
Per accelerare il processo di crescita il Banco di Napoli, attraverso il Gruppo Intesa Sanpaolo, offre la possibilità di avvalersi delle più innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’ un settore nel quale il Gruppo – attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.

Efficienza energetica ed eco-sostenibilità
Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un articolato capitolo dell’accordo. Il Banco di Napoli è in grado infatti di sostenere imprese di qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: eco-turismo, eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bio-edilizia. Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3 miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le imprese che intendono realizzare investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo delle pmi.

Gli altri punti dell’accordo
Con questo nuovo accordo si intendono rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle pmi italiane. L’impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d’impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione.

“Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta destando crescente interesse. Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle prime Reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la Banca si impegna a valutare le necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la capacità di creare valore nel tempo.

Il Banco di Napoli finanzia i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese: dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca europei.

Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica internazionale il Banco di Napoli agisce su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza, supporto territoriale. Desk specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di “mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura.

Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio
L’intesa siglata a livello nazionale è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per l’internazionalizzazione, motori decisivi per far ripartire la crescita.

Per attuare questo percorso comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate a migliorare e a rafforzare il dialogo e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore, previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il settore di riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di sviluppo.

Ascolto e dialogo hanno contraddistinto anche la declinazione territoriale degli accordi, che lo scorso anno ha toccato 85 città e coinvolto circa 10.000 imprese. Un’esperienza che prosegue con il road show 2011-2012 con il massimo coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria, di Intesa Sanpaolo con la Banca dei Territori e dei Confidi.

“Con questa iniziativa si vuol dare un segnale concreto della volontà di essere al fianco delle imprese e, in particolare, di quelle di piccole dimensioni, che rappresentano una parte fondamentale del tessuto produttivo locale – dichiara il Presidente di Confindustria Taranto Luigi Sportelli – ed in questa logica non posso che apprezzare l’impegno del Banco di Napoli che ha saputo individuare i temi più “sentiti” dalle imprese adottando strumenti volti a sostenere le pmi nei loro percorsi di crescita e rafforzamento del business. In linea con la nuova Politica di Industriale di Confindustria Taranto, peraltro, la Banca ha previsto nell’accordo un nuovo strumento teso a supportare concretamente la costituzione e l’avvio delle Reti di impresa e le altre forme di alleanza che, oggi più di ieri, rappresentano un’opportunità per uscire dalla crisi. A questo proposito, colgo l’occasione per informare i presenti che questa Associazione ha recentemente collaborato alla costituzione del primo contratto di rete pugliese nel settore turistico: “WOMA”, qui rappresentato dal suo presidente Antonio Prota”

“Il protocollo che oggi sottoscriviamo con Confindustria Taranto rinsalda i rapporti di collaborazione già proficuamente avviati negli scorsi anni – afferma Alessandro D’Oria , Direttore dell’area Puglia del Banco di Napoli – Infatti, dal 2009 Confindustria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso un percorso comune per affiancare le PMI nei loro programmi di crescita e rafforzamento. Questo nuovo ed importante accordo, che oggi presentiamo, è stato siglato con l’obiettivo di sostenere con strumenti operativi il rilancio e la crescita delle imprese in alcuni ambiti strategici per la competitività’ delle aziende italiane: Crescita dimensionale, Capitale Umano, Efficienza energetica ed eco sostenibilità, Reti di impresa ed altre forme di alleanza, Innovazione e ricerca, Internazionalizzazione. In particolare , alle imprese in fase di consolidamento o espansione del business, l’accordo 2011 propone un’ampia gamma di servizi di tipo consulenziale e prodotti finanziari anche non tradizionali per il segmento delle PMI, prodotti e servizi ai quali le piccole aziende hanno generalmente più difficoltà’ di accesso. Infine, la necessità di favorire la diffusione dei contenuti dell’accordo negli ambiti locali, con iniziative volte a valorizzare le specificità dei diversi territori, hanno indotto il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria a individuare una rete di Referenti territoriali per l’attuazione dell’accordo, con il compito di far emergere e dare risposte alle necessità concrete manifestate dalle imprese” .


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