Baciamano o no contano i contratti per l’export e Silvio & c. li sanno fare

//   29 agosto 2011   // 0 Commenti

Meno male che durante l’incontro con il rappresentante oggi considerato quello ufficiale della Libia siamo riusciti e recuperare gli accordi pre crisi, i 4 miliardi di euro di lavori finanziati dall’accordo fra Berlusconi e Gheddafi per le nostre imprese, l’ Eni il primo partner libico per l’energia e tutto il resto, come la salvaguardia degli investimenti fatti in tante aziende dal fondo sovrano libico, Unicredit, Finmeccanica ecc. tutti incerti fino ad oggi, quello che ci meraviglia è il “Fatto Quotidiano” che ironizza sui baciamano del nostro Presidente del Consiglio, il quale potrà avere tanti difetti ma nel commercio e nel rappresentare gli interessi italiani fuori dai confini ha fin qui dimostrato grandi capacità, come nell’asse con Putin tanto criticato, ma anche quello foriero solo di vantaggi per il nostro export. Quando la stampa “nemica” di Silvio Berlusconi attacca sul fronte politico e su altre questioni possiamo comprendere il lavoro di parte o comunque di una informazione che per quanto settaria svolge il lavoro di critica ma quando si condanna tout court l’operato del Berlusconi “rappresentante” non solo non siamo d’accordo ma riteniamo che si ledano gli interessi italiani, da più parti e anche nella vetrina di opinion leader come il
meeting di Rimini in tutti gli incontri, tutti i dibattiti sull’evoluzione della nostra economia si parla di esportazioni, di un mercato interno non più in grado di esaltare i consumi e con quelli il benessere di aziende e dipendenti, quindi tutti verso l’export allora in questo caso, con il sottosegretario Catia Polidori con delega al commercio estero impegnata giornalmente per fare squadra con le associazioni di categoria, con l’ On. Massimo Calearo che in qualità di consigliere personale del Presidente del Consiglio da buon imprenditore fa anche lui la sua parte, come riportato in un altro articolo, si sta lavorando per dare risposte concrete alle richieste del Paese. Quando i nostri rappresentanti fanno il loro lavoro e lo fanno bene lasciamoli lavorare e alimentare polemiche pretestuose solo volte a evidenziare difetti e agire in maniera disfattista si esce dall’obbiettivo comune di risalire la china, il lavoro quando è ben fatto va detto cari amici Travaglio & c. la satira la critica e la cronaca giudiziaria dettagliata che il Fatto sa fare vanno bene per tenere alta la guardia e vendere copie, ma il paese che funziona c’è nelle istituzioni come nel mondo del lavoro, diramare ottimismo consapevole “non le illusioni che hanno le gambe corte” come dice Napolitano significa alimentare quelle capacità italiche che forse in alcune testate ignorano, ma c’è il Paese che funziona, c’è come ci sono gli evasori che riteniamo ben superiori ai classici 120 miliardi che tutti ripetono, saranno almeno il 880562 italy litriplo e questo sommato alla ricchezza dichiarata delle famiglie, alle nostre banche alle nostre case di proprietà anche con il debito enorme del 120% che ci ritroviamo siamo praticamente i più benestanti al mondo, quindi amici del Fatto usate un pò più di obbiettività e alimentate in tutti i vostri lettori quelle speranza che ce la possiamo fare prima e meglio di tanti altri, meglio di francesi e tedeschi che avrebbero ben voluto sottrarre tutto “l’ osso libico” all’ Italia ma Silvio & c. questa volta hanno lavorato bene e un baciamano più o meno conta poco contano i fatti e i contratti, più ne facciamo e soprattutto meglio ci facciamo pagare è la regola certa per il progresso, economico e sociale.


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