Autovelox Firenze, diatriba infinita

//   10 febbraio 2012   // 0 Commenti

autovelox firenze 300x225La vicenda “autovelox Firenze” non finisce mai, e sembra che non finiria’ neanche a breve, perche’ l’amministrazione comunale, invece di rimediare al pasticcio che ha creato con l’installazione illecita di autovelox lungo i viali fiorentini, mette delle toppe che sono decisamente indegne per chi dovrebbe fare gli interessi dei cittadini nella legalita’.
E’ quanto e’ accaduto ieri sera, 9 febbraio, durante un trasmissione della tv toscana Italia 7, Telekomando. Ospite il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, con telefonate del pubblico (impossibile prendere la linea, io stesso ho invano provato di continuo), gli argomenti erano vari sull’amministrazione della citta’. Sugli autovelox il Sindaco ha detto che se qualcuno ha detto che c’erano dei problemi sulle installazioni effettuate, questi sono stati smentiti perche’ da piu’ parti e’ stato dato ragione a Sindaco e Prefetto sulla rispondenza alle norme del codice della strada di questi autovelox.
Noi non sappiamo se il Sindaco era in buona fede ed abbia un pessimo ufficio che lo informa, ma come cittadini prendiamo atto delle sue gravi affermazioni. Con percentuale vicino al 100% i ricorsi che i cittadini presentano al giudice di pace contro questi autovelox, sono accettati e le multe annullate. E questo accade non solo perche’ l’Aduc sostiene la non-rispondenza alle norme del codice della strada di queste installazioni, ma perche’ lo dice anche una perizia ufficiale del giudice di pace che lo scorso meta’ dicembre ha confermato i nostri rilievi. Perizia che ha anche aggiunto che la polizia stradale, interpellata dal Prefetto per un parere in merito, aveva fatto rilevare le illiceita’ di queste installazioni, ragion per cui il Prefetto che autorizzando non tiene conto del parere vincolante della sua polizia, avrebbe commesso anche un illecito penale (su questo e’ pendente in Procura della Repubblica una nostra denuncia, reiterata e in attesa di risposta anche dopo il tentativo della medesima Procura di archiviare il tutto).
Noi restiamo basiti di fronte a questi fatti e continueremo a stupirci perche’ venga reiterata tanta protervia e arroganza nell’affrontare un problema che tutti i fiorentini e gli italiani conoscono (la vicenda e’ andata ben oltre i confini di Firenze, su media nazionali e non solo).
Se questo e’ modo di amministrare….

Qui tutta la vicenda “autovelox Firenze”:
http://www.aduc.it/info/google.php?cx=014274313731221348228%3Azwzhrnerwti&cof=FORID%3A11&ie=UTF-8&q=%22autovelox+Firenze%22&sa=cerca

L’intervento del Prefetto

Il Prefetto di Firenze Paolo Padoin che dallo scorso 1 febbraio non e’ piu’ tale perche’ in pensione, ha voluto lasciare un ricordo alla citta’ a cui avrebbe dovuto garantire sicurezza e legalita’ nel nome del Governo. Lo scorso 16 gennaio ha emesso un’ordinanza in materia di autovelox in cui, smentendo in parte se stesso, ha fatto spegnere due autovelox (viadotto Marco Polo e via Senese) perche’ non rispondenti alle norme del codice della strada. Ma ha confermato che gli altri autovelox sui viali fiorentini sono a norma.
Nonostante quasi il 100% delle sentenze dei giudici di pace sui ricorsi dei cittadini dicano il contrario e, soprattutto, nonostante una perizia ufficiale dell’ufficio del giudice di pace dello scorso dicembre, lo abbia messo con le spalle al muro: illecite tutte le postazioni e illecita la sua ordinanza presa in non considerazione del parere negativo della polizia stradale sulla liceita’ delle installazioni.
Per questo atto di “fine mandato” il Prefetto si e’ avvalso di un gruppo tecnico composto da: direttore dei trasporti terrestri, dirigente della stradale, dirigente Infrastrutture e Mobilita’ del Comune di Firenze, comandante dei vigili. E’ come se il Prefetto, andato in osteria, avesse chiesto all’oste se il suo vino fosse buono, e l’oste ovviamente gli ha risposto che e’ ottimo. L’oste, nel nostro caso, e’ il Comune di Firenze che, ovviamente, dopo che il suo Sindaco continua a dire bugie mediatiche sulla situazione e sulla liceita’ degli autovelox (2), e’ stato chiamato a giudicare se stesso e… “il vino e’ buono”!!
Ora ci sono due aspetti da valutare:
1 – chi rimborsera’ i cittadini che hanno pagato le multe o che hanno comunque speso soldi per fare ricorso contro le multe comminate dai due autovelox ora ritenuti illeciti da chi li aveva autorizzati? Una illiceita’ che non e’ maturata a fronte di una situazione ambientale modificata, ma proprio per difetto di valutazione al momento dell’iniziale autorizzazione. Per il Prefetto non esiste una responsabilita’ civile, che invece esiste per il Comune ma che, allo stato, nessuno richiamera’: ricorrere alla giustizia per rivalersi ha costi base molto superiori alle poche centinaia di euro che sono stati ingiustamente pagate da chi non avrebbe dovuto essere multato. Prefetto e Comune questo lo sanno bene e per questo procedono;
2 – cosi’ come procedono col continuare a mantenere attivi gli altri autovelox ritenuti illeciti da giudici e perizie ufficiali. Quanti fanno ricorso perche’ sono informati della situazione e decidono di accollarsi i costi dello stesso per vedersi riconosciuta la ragione? Una percentuale bassa (nel 2010 a fronte di 180.000 multe i ricorsi sono stati 3.500 di cui quasi 2000 al Prefetto, quindi persi in partenza, che’ il Prefetto non avrebbe potuto dar torto alle proprie ordinanze). Quindi, nella contabilita’ della giungla a cui gli amministratori fiorentini hanno deciso di rifarsi, 2+2 fa 5 e i soldi non hanno colore e diligenza di guadagno, basta che ci siano.
Che disastro…
Aspettiamo che la Procura della Repubblica si esprima sulla nostra opposizione alla richiesta di archiviazione gia’ richiesta per l’individuazione di una responsabilita’ penale di Sindaco e Prefetto in questa brutta vicenda.


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