Autocarri: è boom delle immatricolazioni

//   22 luglio 2014   // 0 Commenti

autocarriVi siete chiesti come mai un sempre maggior numero di possessori di Suv vorrebbe registrare al PRA il proprio veicolo come un autocarro e non come un’automobile come normalmente dovrebbe essere? La risposta è molto semplice: il titolo di “autocarro” fa più gola a molti automobilisti italiani perché sui mezzi registrati sotto questa dicitura si applicano tutta una serie di sgravi fiscali che comprendo ad esempio la detraibilità delle spese di acquisto, dell’iva e delle spese di gestione fino al 20%. Forti gli sconti e gli sgravi anche sul fronte assicurativo.

In realtà però affinché si possa assicurare un mezzo come autocarro è necessario che questa sua conformazione del mezzo sia effettivamente presente sul suo libretto di circolazione ricordandosi che comunque il punto di partenza in materia rimane il Codice della Strada che al Titolo III, Capo I, Art.54, p.to 1, lettera d definisce come autocarri solo i veicoli usati per trasportare cose. Il trasporto delle persone sugli autocarri è limitato alla presenza degli addetti che si occupano della guida del mezzo e del carico e dello scarico della merce.

Le differenze tra una assicurazione per autocarri ed una per un’autovettura tradizionale sono principalmente due e riguardano il calcolo del premio (a partire dal coefficiente di rischio) e la gestione delle classi di merito. Riguardo alla questione del coefficiente di rischio le assicurazioni per autocarri hanno la peculiarità di abbinare una maggior pericolosità (che poi comporterà anche un maggior costo del premio annuo da corrispondere all’assicurazione) non in base alla cilindrata del mezzo ma in base al suo peso.

Per quanto riguarda invece la gestione delle classi merito, con le assicurazioni per autocarri non si parla di bonus malus ne di prima o quattordicesima classe. Esiste però uno schema tipico di gestione dei rapporti tra compagnia ed assicurato che ad esempio pone un limite massimo al numero di sinistri con colpa che vengono coperti dal contratto assicurativo durante l’arco dell’anno.

Un aspetto in comune con le le polizze di assicurazione per l’auto sta nel fatto che, da una breve analisi delle offerte proposte sul mercato, è immediata la sensazione che le polizze il cui acquisto è proposto attraverso internet hanno (a parità di servizi garantiti) un costo del 20% in meno rispetto a quelle acquistate attraverso i canali più tradizionali come le agenzie sul territorio.


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