Auguri Luxottica per i tuoi 50 anni!

//   19 settembre 2011   // 0 Commenti

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La festa per i 50 anni di Luxottica è stata prima di tutto un omaggio a due uomini che hanno fatto dell’azienda nata ad Agordo la leader mondiale dell’occhialeria.

«Due grandi maestri ha questa azienda, due persone che sono rappresentate dalle parole semplicità e passione». Andrea Guerra, ad di luxottica1Luxottica, si è rivolto così a Leonardo Del Vecchio, la semplicità, e al vice presidente di Luxottica, Luigi Francavilla, la passione. «Semplicità è Leonardo Del Vecchio: quando io ho in testa qualcosa e inizio a parlarne, a un certo punto lui dice: bene, bene, bene. Capisco che è un invito ad andare al punto, per me è il messaggio che devo dirgli quello che penso. La passione è l’altro punto cardine di questa azienda: è Francavilla. Senza Francavilla la Luxottica non sarebbe arrivata dove è. Lui dice spesso: bene, sì ma… Se c’è qualcosa che non va lui la becca».

Questi gli uomini Luxottica, Guerra, Del Vecchio e Francavilla. Andrea Guerra, ad da sette anni, ha provato a raccontare in poche parole la “sua Luxottica”. «E’ prima di tutto un’azienda, una delle poche in Italia che compie 50 anni in una sola generazione. Hanno cominciato nel 1961, facendo componenti per occhiali, per passare poi agli occhiali interi, con l’obiettivo di uscire dai confini, di avere successo, di andare in tutto il mondo. Cambiando il modo di fare occhiali, mettendoci i colori, i marchi, inventando sempre nuovi modelli. E quando questa azienda ha deciso di aprirsi al mondo, di quotarsi in borsa, è andata negli Stati Uniti dove tutti ci potevano conoscere e riconoscere. Questa è la storia di una vita imprenditoriale che non si è mai fermata. Succede spesso in Italia che un imprenditore abbia successo ma poi passi a fare dell’altro. Qui si facevano e si fanno occhiali.

Imprenditorialità è una delle parole chiave, l’altra è maestro». Come i tanti maestri del lavoro che ci sono in Luxottica e come i due grandi maestri che hanno fondato e fatto prosperare l’azienda. Leonardo Del Vecchio è stato come sempre parco di parole, un breve intervento il suo, iniziato parlando del primo operaio che ha cominciato l’avventura Luxottica al suo fianco. Ma siccome l’imprenditore Del Vecchio non si smentisce mai e a 76 anni guarda ancora lontano, accanto ai vecchi operai ha subito ringraziato i nuovi, quelli entrati nell’azienda negli ultimi anni, la squadra che Guerra ha costruito attorno a se. Del Vecchio si è lasciato andare a qualche ricordo, come quando arrivò ad Agordo su una Lambretta: «Ogni volta che torno ad Agordo e guardo lo stabilimento mi dico: guarda che casino che ho combinato qui (chissà segli ospiti stranieri capiscono la parola casino). Poi incontro la gente che fa i complimenti e mi dico che forse questo casino non è dispiaciuto.Non ho mai pensato che saremmo arrivati fino qui. Ho avuto fortuna di trovare una zona in cui vive gente come questa. Mi commuovo a incontrare tutte queste persone che hanno portato Luxottica a questo livello». A concludere la serata, prima dei fuochi, il video di venti minuti in cui il regista Gabriele Salvatores ha raccontato Luxottica: «Io racconto storie di sentimenti», ha detto in un video messaggio.

Mille invitati, una gran parte arrivati dall’estero, dalla Cina e dagli Stati Uniti, qualcuno che non aveva mai visto l’Italia e si è trovato ad Agordo, in un pomeriggio di pioggia, lampi, tuoni e nuvole basse. Ma l’ondata di maltempo non ha rovinato la festa, neppure l’eccezionale spettacolo pirotecnico che a mezzanotte ha chiuso la manifestazione.

C’è stato molto altro. A cominciare dall’inaugurazione del monumento all’occhiale, disegno di Franco Fiabane. Un occhiale in ferro, realizzato da un fabbro bellunese. Poi il grande concerto di Ennio Morricone, un viaggio nelle sue musiche più famose. A presentare la serata, sia il concerto di Morricone, che le altre esibizioni durante la cena di gala, la bella e Vanessa Incontrada. Durante la cena, sono saliti sul palco Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell’Opera di Parigi, e Jean Sebastian Colau, primo ballerino dell’Opera di Nizza.


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