Assurda accusa all’ex Ministro Mannino, la solita “TRATTATIVA FRA STATO E MAFIA”

//   29 febbraio 2012   // 0 Commenti

Mannino (1)

Nuova indagine sul povero Mannino l’ex Ministro già assolto dalla Cassazione per lo stesso presunto reato. (Il nebuloso concorso esterno in attività mafiosa, tipicamente siciliano e buono per tutti gli usi). DOPO AVERE SCONTATO UNA INGIUSTA E LUNGA DETENZIONE EPPOI AMPIAMENTE ASSOLTO DALLA CASSAZIONE, (processo durato 17 anni) ORA LO RIACCUSANO QUINDI OGGI, CORRE IL RISCHIO DI ESSERE nuovamente processato per analoga motivazione (PROCESSATO DUE VOLTE ?) Il punto di domanda è d’obbligo nella giustizia made in Italy. Non c’ e da meravigliarsi. La magistratura ha sei milioni e mezzo di cause penali da dibattere, ma va a cercare di frignuccio per rielaborare vecchie edizioni processuali già definite, come nel caso di Calogero Mannino, parlamentare di anni 71, il quale dopo essere stato condannato in appello, per concorso esterno, la solita solfa, ed avere scontato una pena di ben 22 mesi agli arresti, fu assolto con formula piena dalla Cassazione dopo 17 anni, per riproporre oggi gli stessi personaggi in cerca d’autore. La stessa pantomima, e finire nuovamente con la Cassazione che manda tutti a casa e, purtroppo senza fare pagare magari con detenzione, i giudici che sbagliando mandano in galera la gente.
1. Dopo che gli hanno rovinato la vita con una condanna penale illegittima, e la relativa, piena assoluzione dopo 17 anni, nessuno si è recato dall’ ex ministro Mannino, com’era suo dovere, a chiedergli perdono per quasi vent’anni di vita distrutta? Il noto personaghgio si è limitato a chiedere i danni allo Stato per carcerazione preventiva e si sente, per risposta, nuovamente imputare dalle novelle fantasie accusatorie anch’esse in cerca d’autore. Quindi: non è finita!

2. L’ex Ministro siciliano deve sempre essere di scena, sicchè ora si riapre per il Mannino, un nuovo calvario perchè spunta altra denuncia per analogo reato.Un’altra denuncia e magari, tra vent’anni, sapremo che la Cassazione avrà nuovamente dato qualche altro insegnamento, ma non avrà espulso i magistrati che sbagliando distruggono persone e famiglie.
In tutto il mondo civile, la legge è prassi di civiltà. Quindi qualsiasi imputato riceve un avviso di garanzia per gestire la sua difesa e DEVE ESSERE RITENUTO INNOCENTE SINO AL GIORNO IN CUI UNA SENTENZA DEFINITIVA DELLA SUPREMA CORTE NE ESPRIMA PARERE DIFFORME. Perciò, come poteva l’ex ministro Mannino reinserirsi nella sua attività, se la sentenza che lo doveva liberare dal peso di ogni responsabilità penale è arrivata quasi vent’anni dopo l’accusa?
Ora Calogero Mannino ha chiesto i danni per avere subito un lungo periodo didetenzione per una condanna, rivelatasi poi assolutamente infondata dalla Cassazione. E subito, IL PARLAMENTARE, viene indagato per lo stesso analogo reato per il quale la Cassazione, come s’è detto, lo assolse con formula piena, “per avere brigato come interlocutore tra Stato e Mafia (concorso esterno.)E solo al fine di attenuare il carcere duro (41bis) ai boss mafiosi. Ovvero la famosa “trattativa” con la quale si presume ci fu un incontro tra interlocutori di un ministero (della giustizia?)e interlocutori o delegati dei mafiosi, per questa tematica che parrà strana. Occorreva l’intervento di un autorole personaggio politico per l’attenuazione di quei rigori mentre la mafia si impegnava a ridurre la mattanza. Qualcuno insinuò che il personaggio del Governo poteva essere il ministro Mannino, figuriamoci e ci fu un seguito, perchè il personaggio politico, fu indicato come interlcutore in grado di assolvere un simile e veramente stranissimo compito del resto assai delicato, in quanto noto nell’ambiente locale. L’incontro avvenne, non sappiamo dove ne quando e nemmeno quali furono i personaggi dell’una o dell’altra parte. Ma la furia iconoclasta della mafia, a quel tempo esplosa con i massacri di Falcone e Borsellino, era tale che un compromesso con qualcuno ai piani alti del ministero della giustizia, avrebbe indotto a risultati positivi nel senso desiderato dal governo, cioè ridurre le vittime di Stato. Ed infatti gli omicidi mafiosi, calarono come efferratezza e furono notevolmene ridotti. Per “trattativa” s’intende in maniera specifica il presunto tentativo di accordo tra i vertici di cosa nostra e alcuni settori dello Stato per porre fine alla stagione stragista della mafia che aveva imperversato nell’isola.

L’ ex ministro durante il primo grado, fu assolto da ogni imputazione e in appello, figuriamoci, condannato e mandato in carcere dove vi è rimasto 9 mesi e 13 ai domiciliari. Infine assolto con formula piena, come aveva già precisato il processo di primo grado. Perchè nessun collega del Parlamento si mosse per indurre quell’immunità parlamentare elargita sempre a popolo e comune? Quindi processato per concorso esterno in associazione mafiosa eppoi assolto dalla Suprema Corte per non avere commesso il fatto. Perchè i colleghi non fecero nulla per risparmiargli l’umiliazione del carcere? Dopo 17 anni la Giustizia gli ha ridato i suoi pregi, il suo onore, la sua dignità. Chi ripagherà la sofferenza del Mannino e della sua famiglia. La vita perduta? Ora che lo stesso ha chiesto allo Stato i danni carcerari subiti, come risponde lo Stato? Ritira fuori la “trattativa” tra Stato e Mafia? E ripropone una indagine conoscitiva su Mannino e sempre con l’antica, quanto inesauribile casuale, del concorso esterno in attività mafiosa – che come abbiamo detto è buona per tutti gli usi. UDITE, UDITE! Accusa nuovamente il Mannino Parlamentare! Così rinnova il calvario di un personaggio e della sua famiglia. Apre nuove indagini – FECE PRESSIONI PER ATTENUARE IL CARCERE DURO AI BOSS – c’era una volta la legge, secondo la quale nessuno può essere processato due volte per lo stesso reato ma per l’on. Mannino faremo un’eccezione. Immaginiamo l’odissea, il calvario della assoluzione di primo grado, della condanna in appello, e l’assoluzione ampiamente prevista della Suprema Corte, arrestato nel frebbraio 1995, nove mesi in carcere, 13 ai domiciliari. Oggi incredibile, la nuova indagine sul vecchio teorema “INDAGINE SU L’EX MINISTRO MANNINO” per la ” trattativa” eccola: ” fece pressione per attenuare il carcere duro ai boss”. Cosè,un gioco? MANNINO E’ UN GALANTUOMO. NON SAREBBE L’ORA DI LASCIARLO IN PACE?


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