Assemblea Banca Italia: “Considerazioni e indicazioni…speriamo di non rimanere becchi e bastonati…”

//   29 maggio 2015   // 0 Commenti

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Nelle considerazioni finali del Governatore si possono fare alcune riflessioni, si nota una rinnovata voglia di contare dopo i nuovi poteri che la Bce si è arrogata su vigilanza e direttive sottraendo a Banca d’Italia quel potere statutario. Si danno indicazioni e soprattutto si spera che vengano prese in considerazione come quelle sulla bad bank, una operazione che è molto difficile riesca e le banche attendono invece di correre alle soluzioni da affidare agli esperti, che non mancano sul mercato crediti che, aumentano con il tempo anche con l aumento delle spese di gestione – come da dichiarazioni di un funzionario illuminato – come si vorrebbe che i rafforzamenti patrimoniali continuamente richiesti tengano conto della esigenza di continuare e se possibile aumentare gli impieghi. Il Governatore poi si sofferma sulla esigenza di ridurre la burocrazia e via con le ovvietà sul perché non si attraggono investimenti stranieri, si nota anche un plauso all’ operato del Governo malgrado non stia onorando nè tempi nè rimborsi. Si parla di almeno 40 miliardi, alle imprese che continuano a chiudere. Tutto giusto se non fosse per un potere che sulla Bce non ha presa, a Francoforte si fanno dettare l’agenda da Berlino e non fanno nulla per aiutare il nostro sistema. Sostenere gli impieghi come si fa se si devono continuamente accantonare risorse? Il contraltare che dovrebbe fare l Abi, il sindacato delle banche, risulta silente e i banchieri devono subire bacchettate a destra dalla Bce e a manca da Via Nazionale con il risultato di eseguire ordini che a volte risultano in contrasto oltre a quelli perentori, vedi decreto sulle popolari. Veri e propri salti nel buio, senza rete in alcuni casi. Un tempo quando il potere della nostra banca centrale era vero le indicazioni e le considerazioni venivano davvero prese come un faro importante per le decisioni di ministri e governi oggi, appare più come una buona intenzione e un auspicio di essere ascoltati in Europa. Se non sarà Renzi con Padoan a battere i pugni sui tavoli internazionali si metterà male, si rischia di finire come con le pensioni e i rimborsi …che non sono un bel biglietto da visita in termini di credibilità. Ci ritroveremo come spesso accade da soli, a difendere posizioni e a subire ispezioni che come risulta dai conteggi a bilancio dei vigilati, devono essere anche lautamente pagate, sia che si rilevino infrazioni o meno, come si dice becchi e bastonati…
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