Non perdiamo l’occasione!

//   16 gennaio 2012   // 1 Commento

assassino vigile milano 300x198L’assassino, solo uno, per ora, del Vigile Urbano massacrato a Milano pochi giorni fa, è stato arrestato in Ungheria. Questa è la notizia. Ora avverranno tutte le cose che costituiscono un film che abbiamo già visto migliaia di volte; richiesta di estradizione, avvocati di fiducia e di complemento ( leggi Associazioni pseudoumanitarie ) che si metteranno di traverso, migliaia di telefonate, pagine di fax e di rogatorie internazionali, Ministeri degli Esteri che pomposamente cureranno tutte le formalità fino al ridicolo, insomma, non voglio annoiare oltre, si spenderanno un sacco di soldi solo per iniziare uno straccio di processo che possa ratificare quello che tutti percepiamo: la bestia maledetta che ha compiuto l’atroce assassinio del Vigile, merita di stare in un carcere da dove, si spera, uscirà solo da defunto.
A spanne, parlo solo del lavoro preliminare, (scusate ma i conti subiscono variabili non da poco), costerà al cittadino italiano oltre mezzo milione di euro. Pagato da tutti noi, anche dai familiari del vigile ucciso. Poi ci saranno le spese per i processi, le perizie, gli appelli, le controperizie, le richieste di costituzione di parti civili, ed altre spese che ora evito di specificare per non entrare troppo nel tecnicismo. Come Dio vuole si arriverà ad una sentenza di condanna. Fin qui le spese sono abbastanza usuali, simili alle spese di tutti gli stati a democrazia giudiziaria avanzata. Passiamo invece alla pena da scontare. Per la modica cifra di 300/500 euro al giorno, questo assassino dovrebbe stare, se tutto gli va storto, almeno una quindicina di anni in carcere. Sempre fatto a spanne, approssimato per difetto, il conto per il contribuente medio,( tra cui, ricordo, oltre a chi legge, ci sono anche i familiari delle vittime, e talvolta le vittime stesse di questi galantuomini), ammonterebbe a oltre 2milioni e 700mila euro.
Orbene, senza arrivare al paradosso che costerebbe di meno la pena di morte, per la quale sono fortemente contrario solo perché non vedo, tra le Istituzioni preposte alla applicazione della medesima, chi potrebbe avere la fiducia assoluta degli italiani, perché il sobrio Monti non si industria? Basta poco: articolo unico: qualunque cittadino straniero, colpevole di reati particolarmente gravi, se in stato di detenzione, verrà trasferito nella sua nazione e l’Italia pagherà il corrispettivo del costo, per lo Stato d’origine, della detenzione, maggiorato, a titolo di incentivo, del 100%. Totale, per il caso specifico, 218000 euro. Il resto di quanto avrebbe speso verrà devoluto, al 50% alla famiglia della vittima, subito ed esentasse, naturalmente; il restante 50% verrà utilizzato per migliorare le condizioni di vita delle forze dell’ordine. Altro che decreto svuota carceri, caro Professor Monti. Altro che camere di sicurezza di Polizia e Carabinieri trasformate in suite per delinquenti, con servizio in camera, per l’appunto!
A regime non ci sarebbero più problemi, se non quelli delle varie organizzazioni pseudoumanitarie che vedrebbero inevitabilmente scendere il fatturato e quindi protesterebbero all’istante.
Per controllare che i Paesi riceventi il detenuto si comportino sempre bene, che lo stesso sia ben curato, secondo lo standard del posto, mi offro volontario, gratis, naturalmente, per andare a controllare la puntuale applicazione degli accordi e, se lo si ritiene opportuno, a dare anche il beneplacito ai pagamenti.

P.S. Dimenticavo di dire al lettore una cosa da niente, una quisquilia; nei Paesi dell’Est Europa la media del costo di un detenuto, se va bene, è di circa 20 euro al giorno, mentre nei paesi arabi o africani scende a circa 2 euro al giorno….


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1 COMMENT

  1. By Giancarlo, 22 giugno 2018

    Tempo fa si venne a a sapere che rifiuti venivano portati in paesi africani dietro compenso. Si potrebbero portare questi rifiuti umani in Africa e pagare perché li tengano lì per non delinquere ulteriormente. Poi come ce li tengano sono affari africani. Visti i costi sarebbe un affare per noi e per gli africani. Diamo dieci euro al giorno per detenuto e così ci guadagniamo in due.
    Un vantaggio sarebbe anche che quei paesi non li rimanderebbero indietro tanto volentieri dato che perderebbero il guadagno…

    Saluti Giancarlo.

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