Arrestato l’ultimo criminale di guerra serbo Goran Hadzic

//   20 luglio 2011   // 0 Commenti

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Belgrado – Dopo Karadzic e Mladic, finisce in manette anche Goran Hadzic. L’ultimo grande criminale di guerra serbo, ritenuto responsabile del massacro di Vukovar, durante il quale vennero uccise 264 persone di etnia non serba ricoverate nell’ospedale locale, è stato finalmente arrestato dopo 7 anni di latitanza. Ovvero, dal 4 giugno del 2004, quando l’allora procuratore capo del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi), Carla Del Ponte, firmò il mandato di arresto nei confronti dell’ex leader dei serbi di Croazia.
La lieta novella è stata riferita da un ufficiale serbo e confermata da una fonte del governo di Belgrado e dal presidente Boris Tadic stesso, che ha annunciato: “Goran Hadzic è stato arrestato alle ore 8.24 di stamattina“. Il super ricercato è stato ‘pizzicato’ nella foresta di Fruska Gora, regione boschiva distante un centinaio di chilometri a nord di Belgrado, nei pressi di Novi Sad.
Ora per il boia di Vukovar scatterà la procedura di estradizione che lo porterà a rispondere dei suoi terribili delitti di fronte al Tribunale penale internazionale dell’Aja. Le accuse? Genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità per le atrocità e le uccisioni di centinaia di civili e la deportazione di migliaia di croati e altri non serbi ad opera delle truppe di Belgrado durante il sanguinoso conflitto del 1991-1995.

Belgrado più vicina all’UE

Con l’arresto di Goran Hadzic, Belgrado depenna l’ultimo nome dalla lista nera dei criminali di guerra ancora latitanti, compiendo così un passo decisivo verso l’ingresso nell’Ue. Bruxelles, infatti, ha sempre richiesto come requisito fondamentale per l’annessione la cattura di tali criminali e la loro consegna al TPI.


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