Arezzo Fiere e Congressi, volano di crescita per l’intero sistema economico aretino
// 27 giugno 2012 // 0 Commenti
La stampa ha scritto “Un 2011 sotto il segno delle Fiere per Arezzo’’ Lei che ci dice per il 2012? Inoltre il fiore all’occhiello del 2011 fu Artexpo Arezzo e del 2012?
I buoni obiettivi raggiunti lo scorso anno li consideriamo un punto di partenza. Uno start up di cui comunque siamo davvero orgogliosi. Di oltre 120 mila presenze registrate dal polo espositivo almeno il 50% è rappresentato da stranieri o comunque soggetti provenienti da aree oltre i confini comunali. Si è passati dai due eventi annuali del 2009 alle 11 iniziative previste per il 2012. Ciò è senza dubbio dovuto ad una serie di fattori tra i quali l’ampliamento della struttura espositiva e congressuale. I 13 mila metri quadrati a carattere modulare recentemente inaugurati hanno gettato le basi per accogliere spettacoli, concerti ed eventi, e vanno ad aggiungersi ai 28 mila metri quadrati a disposizione dell’area espositiva. Ma non è da meno il fattore strategico che il management, coadiuvato da enti e Associazioni del territorio, ha pianificato e che ha portato a una costante crescita nel tempo, il che permette ad Arezzo Fiere & Congressi di essere volano di crescita per l’intero sistema economico aretino.
Con Artexpo, in particolare, si è andati anche a risvegliare un settore importante come quello culturale, con una doppia valenza funzionale: quella di offrire agli aretini, sempre attenti agli aspetti artistici, una novità di livello e per gli appassionati e per i collezionisti la possibilità di incontrarsi a metà strada, in senso puramente geografico, in Italia. Da sempre infatti appuntamenti di questo genere si svolgono essenzialmente al nord Italia.
Per il 2012 l’evento clou è senza dubbio Tuscany Wine, una vetrina delle eccellenze del vino toscano, realizzata in collaborazione con Vinitaly, che permette alle aziende toscane, non soltanto di ottenere visibilità e ed effettuare vendite come in mille altri eventi del genere che si svolgono in Toscana, ma di godere in più, grazie all’approccio professionale della manifestazione, della possibilità di sviluppare importanti contatti commerciali con il mondo della ristorazione e con i più qualificati buyers stranieri. Dopo l’edizione pilota del 2011, che ha visto la partecipazione di 182 cantine toscane, confidiamo nel “boom” di questo evento che arriverà ad ospitare 300 tra i più importanti produttori vinicoli toscani.
Sappiamo che nella 33 edizione di OroArezzo e’ stato inaugurato il nuovo Auditorium Centro Congressi OROAREZZO SHOW, un volano per tutta la comunità, quali i programmi specifici?
Arezzo Fiere e Congressi da pochi mesi ha inaugurato il proprio Centro Congressi, una struttura nuovissima e all’avanguardia per le tecnologie e i servizi disponibili .La realizzazione della nuova struttura congressuale è stata progettata dallo studio GMP di Amburgo, che ha progettato anche il Centro Congressi di Rimini, all’insegna della massima eleganza e funzionalità. Si tratta di una struttura modulare da 1.000 a 13.000 mq., con una sala congressi da 900 posti, divisibile in due sale da 320 e 510 posti, utilizzabile come auditorium per musica lirica, sinfonica e da camera, con una capienza di 700 posti, sale per riunioni o formazione da 15 a 100 posti, 2 sale regia, 8 salette interpreti, sala polifunzionale da allestire per congressi, spettacoli, concerti, con capienza fino a 800 posti.
Non credo occorra sottolineare come una tale opera possa accogliere veramente una molteplicità di iniziative diverse.
Il primo test di successo si è svolto nell’Auditorium nello scorso mese di marzo proprio con Oroarezzo Show, in occasione dell’omonima Fiera Orafa, seguito poi dall’evento musicale che ha visto l’esibizione di Asher Fisch con l’orchestra Toscana e quella Giovanile Italiana.
Come programmi futuri possiamo dire che questa nuova struttura consente ad Arezzo Fiere e Congressi di avere un ruolo di promozione e comunicazione per tutti i settori. Le possibilità sono davvero molte, noi vogliamo coglierle.
Molti workshop organizzati da Arezzo Fiere e Congressi nel Medio Oriente (Abu Dhabi) New York, Hong Kong. Un bilancio.
Assolutamente positivo. Le Aziende che il polo fieristico porta nel mondo, in occasione delle più importanti situazioni di visibilità nel settore dell’oreficeria, hanno l’opportunità di entrare in mercati esclusivi il più delle volte difficilmente approcciabili dalle singole aziende per gli elevati costi da sostenere. Con un attento sistema di turn over, basato sulle migliori rispondenze azienda/mercato, la macchina di Oroarezzo garantisce ai produttori nuovi contatti sia nei mercati di sbocco tradizionali che in quelli emergenti, con momenti di confronto e di business e con una intensa attività di comunicazione e promozione a supporto.
Quest’anno si e’ aperta una nuova iniziativa denominata Tuscany Wine. Di che si tratta?
Come detto in precedenza, Tuscany Wine è stata pensata e realizzata in collaborazione con Vinitaly di Verona Fiere, una delle più importanti fiere di settore, per ricordare e ribadire la grande eccellenza produttiva di questa regione. La centralità di Arezzo poi, consente una grande affluenza di buyer, giornalisti e appassionati provenienti non solo da tutte le regioni italiane, ma anche dai più importanti mercati esteri. Scegliere di realizzare ad Arezzo Fiere un appuntamento come TU-WI si è rivelata dunque una scelta strategica e vincente per movimentare un mercato vivo e dinamico. Un successo ulteriormente confermato dalle numerose richieste di partecipazione pervenute ad Arezzo Fiere e Congressi per la prossima edizione 2012.
Una esperienza nel comparto fieristico consolidata (nel ’96 in Fiera di Vicenza come responsabile commerciale e marketing, dal 2004 direttore generale di PiacenzaExpo), fino ad approdare, tre anni fa, al ruolo di direttore di Arezzo Affari e Congressi. Quale bilancio può fare alla luce di questo periodo di crisi generale?
Sono sempre rimasto attratto da sfide importanti, come quella di sviluppare un calendario fieristico alternativo a quello orafo alla Fiera di Vicenza, e da operazioni di start-up e di rilancio come quelle di Piacenza Expo e Arezzo Fiere e Congressi: mi determinano una sorta di adrenalina che mi spinge sempre a dare il massimo in ogni circostanza.
Certo, l’organizzazione di eventi, e la conseguente ricerca di reddittività per eventi organizzati, non è semplicissima in un periodo di crisi come quello attuale, ma dal punto di vista professionale, anche questo costituisce un motivo di ulteriore stimolo, un’ulteriore sfida.
E il made in Italy? È sempre un valore da tutelare?
Certamente, da tutelare e da valorizzare. Perché la tutela passa anche attraverso la valorizzazione di un prodotto, al fine di renderlo unico e inimitabile.
Le forme di tutela giuridiche sono tecnicamente un impegno che riguarda le istituzioni, mentre a realtà come la nostra spetta a mio avviso il compito di attuare formule promozionali che possano migliorare la percezione del “Marchio Italia”.
Ma al di là degli aspetti giuridici in senso stretto, la salvaguardia del prodotto italiano d’eccellenza è non soltanto necessaria per motivi economici ma anche culturali.
Il nostro ricco patrimonio di eccellenze come prodotti agroalimentari, moda, gioielleria, arte, turismo non solo rappresenta un importante occasione di business ma è anche la migliore espressione di una grande vivacità culturale e di un eclettismo creativo che ci rende unici al mondo.
Articoli simili:
-
CRISI. RICETTA BEVILACQUA (ANSPC): PAGHI MENO CHI SPENDE DI PIÙ
17 maggio 2013 // 0 CommentsChi ha piu' soldi.... che li spenda!
-

Il Gruppo BPER riceve cinque premi ai “Global Awards” di Mila ...
17 maggio 2013 // 0 CommentsPresso l’hotel Principe di Savoia di Milano sono stati assegnati nei giorni scorsi i Milano Finanz
-

PROJECTUAL INSPIRATION: Sessanta architetti alla scoperta della t ...
16 maggio 2013 // 0 CommentsDa un’ispirazione al progetto. Due giornate esperienziali firmate OIKOS, un concentrato di cultur
-

Un'alleanza per governare: vince il nuovo compromesso storico gli ...
16 maggio 2013 // 0 CommentsPiu' forza in Italia e in Europa.















