Aree demaniali, a che punto siamo?

//   6 marzo 2012   // 0 Commenti

porto taranto 300x192Confcommercio condivide la decisione della Amministrazione Stefano di riportare gli uffici comunali nell’immobile di via Anfiteatro (ex mercato coperto), auspicando che da tale destinazione d’uso, certamente più scontata e meno ambiziosa dei progetti presentati dalla precedente Amministrazione, possano almeno trarne giovamento le attività commerciali del Borgo; un quartiere messo in difficoltà dalla crisi economica, ma anche dal mancato ricambio generazionale delle famiglie residenti, dal progressivo degrado degli stabili, e dal trasferimento in periferia degli uffici pubblici, di alcuni sportelli bancari e di tante attività che sino agli anni Novanta davano linfa alla economia del Borgo.
La chiusura del parcheggio di via Anfiteatro, per l’avvio dei lavori, determinerà la perdita di posti auto che non saranno comunque riacquistati a lavori completati. Infatti, con il trasferimento degli uffici pubblici, nuovi utenti si riverseranno quotidianamente nel Borgo. Ciò riporta in primo piano la questione della individuazione di nuove aree parcheggio, della dismissione delle aree demaniali e della restituzione alla città di pezzi di territorio urbano da sempre sottratti alla fruizione pubblica.
Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale, aveva annunciato la immediata disponibilità di un’ area demaniale allocata in pieno Borgo da destinare alla sosta auto. Purtroppo, su tale progetto –accolto con entusiasmo dai commercianti del Borgo- è da subito calato un silenzio totale, e si è persa ogni traccia utile a far comprendere se davvero vi fosse una trattativa in corso con gli Enti militari o se si trattasse solo di una ipotesi progettuale, una delle tante annunciate da un trentennio a questa parte.
La questione del riuso delle aree demaniali è strettamente legata ai progetti di sviluppo della città che trovano nel Piano strategico di Area Vasta tarantina, lo strumento di programmazione del territorio. Una progettualità che nei fatti è sempre stata molto teorica, dal momento in cui il Comune di fatto non ha mai disposto delle aree (ex Stazione Torpediniere, ex Baraccamenti Cattolica, isola di San Paolo) per le quali sono state elaborate le linee progettuali.
Una querelle che va avanti dagli anni Ottanta e nella quale si sono cimentate le varie Amministrazioni alla guida del Comune; è del 1992 infatti un significativo protocollo d’intesa con il quale il Demanio, in cambio delle aree su Mar Grande, dove è stata costruita la Base Navale, si impegnava a concedere le aree di Mar Piccolo. Da allora è stato un susseguirsi di proposte, di accordi (formalizzati da nuovi protocolli d’intesa), di tavoli tecnici e di interventi a vari livelli, di progetti e di convegni di presentazione. E’ del gennaio scorso l’ultimo incontro avvenuto a Palazzo di città alla presenza delle Autorità militari, del Sindaco, del Presidente della Provincia e di tutta la città che conta. Ciò malgrado continuiamo a domandarci: “A che punto siamo?”


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *