Approvato Piano Immigrazione Veneto

//   1 agosto 2011   // 0 Commenti

Approvato il 30 luglio dalla Giunta Regionale il Piano Annuale per l’Immigrazione, il Veneto si prepara ad aprire una nuova fase sulla gestione della realtà migratoria, che oggi nella sola Regione conta più di 600 mila cittadini stranieri. Sotto la spinta propositiva dell’assessore ai flussi migratori Daniele Stival, la Commissione del Consiglio Regionale si impegnerà a stanziare un budget complessivo di circa 2 milioni di euro per favorire l’inserimento e l’integrazione di cittadini immigrati nel territorio veneto, con la collaborazione di Province, Comuni e Associazioni di volontariato. Tutti gli interventi riguardano ovviamente – precisa Stival – i cittadini regolari, mentre nei confronti della clandestinità confermo l’impostazione della tolleranza zero”. Nel Piano Immigrazione appena varato, importanza prioritaria è attribuita alla prevenzione della marginalità sociale della popolazione immigrata regolare, anche per ridurre la conflittualità tra le fasce deboli italiane e straniere. Per rendere possibile l’ambizioso disegno sociale, il grosso dei finanziamenti stanziato dalla Regione sarà dedicato a: formazione, integrazione sociale e scolastica, gestione, accoglienza e mobilità internazionale dei flussi migratori.

Il programma mirante alla formazione della popolazione immigrata si impegnerà su più fronti: azioni per l’inserimento dei più piccoli nel mondo della scuola, per combattere il fenomeno della dispersione scolastica; insegnamento della lingua grazie agli interventi mirati dei mediatori linguistico-culturali; programmi di insegnamento della lingua, della cultura e dell’educazione civica per i più grandi, per consentire una migliore comprensione della lingua veneta (la più utilizzata ad esempio nei cantieri e nelle famiglie dove è presente una badante o una colf straniera); inserimento nel mondo del lavoro per le donne straniere, in particolare quelle sole con bambini.

Attenzione e sostegno anche al rimpatrio volontario, con azioni di supporto informativo e di assistenza tecnica per le pratiche burocratiche, incentivando gli sportelli informativi che secondo Stival sono stati molto usati durante lo scorso anno. L’assessore vuole però precisare che “L’ottica con cui operare non è quella di pagare un biglietto, ma di costruire percorsi di rientro seri e pianificati ricercando anche accordi di cooperazione con gli Stati di provenienza”.

Stival conclude l’incontro di approvazione del Piano ricordando che l’immigrazione, quando è regolare, non costituisce un problema, bensì una risorsa.

stival

Daniele Stival


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