Antiriciclaggio: la normativa europea sul gioco d’azzardo

//   24 gennaio 2019   // 0 Commenti

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La crescita del gioco d’azzardo in Italia e nel mondo rende sempre più necessaria un’allerta costante sui flussi di gioco e le possibili azioni fraudolente. Stiamo parlando di milioni di operazioni che si susseguono ogni giorno non conoscendo pause visto che i portali online hanno un’offerta e dei palinsesti che vanno avanti senza soluzione di continuità. Per questo enorme flusso di giocate e soldi (è dal 2017 che gli italiani investono più di 100 miliardi di euro in tutti i settori del gioco) serve necessariamente un sistema di controlli automatici perfettamente funzionante, uno sforzo che viene richiesto dai governi alle società che operano sul loro mercato.

Leggi europee: cosa c’è, cosa manca

Cominciamo da ciò che manca: una vera e propria legge unica che regolamenti il gioco d’azzardo. Insomma, non proprio un dettaglio. Quest’assenza ha sollevato recentemente molte polemiche soprattutto considerando la diversità quasi diametrale tra gli ordinamenti dei paesi. Ad uno di questi ipotetici estremi c’è sicuramente l’Italia che nell’estate del 2018 ha bloccato la pubblicità per il gioco d’azzardo, unico paese europeo ad aver proceduto con tale durezza. 

Al di là di qualsiasi considerazione in merito alla giustezza di alcuni provvedimenti o sull’assenza di essi è evidente che le linee guida, che pur ci sono, dell’Unione Europea non sono sufficienti dato il loro carattere non vincolante. Il dislivello normativo tra un paese e l’altro genera in primis un problema per la sicurezza dei giocatori, ma è chiaro che esista anche una problematica in merito alla concorrenza.

Lì dove invece l’UE ha agito con tempestività è stato sulle normative antiriciclaggio che toccano anche il gioco d’azzardo e le pratiche fraudolente che vi si consumano. Il parlamento di Strasburgo ha approvato il 20 maggio del 2015 la IV Direttiva Antiriciclaggio, a sua volta questa è stata poi compendiata dalla V Direttiva approvata quasi esattamente 3 anni dopo. Una sorta di ‘upgrade’ che ha allargato i campi di azione della norma e l’ha resa più aggiornata, un passaggio fondamentale considerato che l’attività fraudolenta sull’internet sta al passo con l’innovazione tecnologica, al quale deve corrisponderne anche una giuridica.

I contenuti della Direttiva UE antiriciclaggio

In generale le ultime direttive si sono particolarmente focalizzate su una parte importante della filiera ovvero i player del mercato. È infatti a questi che spetta l’onere di vigilare sulle attività dei giocatori, verificare che non vi siano movimenti sospetti e rendere il tutto semplice da segnalare alle autorità competenti. La richiesta della norma comunitaria è:

  • più trasparenza sui singoli account di gioco, bisogna poter risalire alla titolarità (verificata) di ogni utenza;
  • segnalazione di pagamenti tramite valute virtuali la cui titolarità è coperta da anonimato oppure attraverso carte prepagate erogate da paesi terzi non affidabili;
  • maggiore collaborazione tra le unità di informazione finanziaria (FIU) e tra le autorità centrali antiriciclaggio sia a livello statale che continentale;
  • ridurre gli interessi economici con paesi terzi non affidabile.

A che punto è l’Italia?

Il nostro paese è stato particolarmente solerte nella ricezione delle norme antiriciclaggio e nella disposizione di organi di controllo altamente affidabili, su tutti: Agenzie Dogane e Monopoli (ADM) e SOGEI, società di consulenza informatica interna al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il nostro ordinamento ha recepito entrambe le direttive europee con il Decreto Legislativo del 25 maggio 2017 n.90 che è andato a modificare e modernizzare le normative riportare nel vecchio decreto del 2007. Questa legge agisce alla stesso modo delle direttive europee, ovvero sui controlli che andrebbero effettuati dagli operatori. All’articolo 4 vi sono le modifiche da apportare agli articoli 52, 53 e 54 della vecchia normativa, specifici sul gioco d’azzardo.

Riguardo alle modifiche all’articolo 52, qui viene richiesto che i fornitori di gioco monitorino:  

  • i rilievi più importanti o anomali sui conti di gioco, e a prescindere tutti i movimenti dei conti;
  • la concentrazione anomala di vincite, soprattutto quelle provenienti da giochi in cui c’è interazione tra i partecipanti;
  • come vengono ricaricati i conti online, con quale frequenza e in quale fasce orarie;
  • anomalie nel rapporto depositi prelievi.

Mentre in merito all’articolo 53 incentrato sull’identità dei giocatori e i loro strumenti di pagamento viene sancito:

  • verifica completa delle identità fornite, da fornire nuovamente ogni qualvolta si passi a riscuotere grosse vincite;
  • non possono essere accettati pagamenti o qualsiasi tipo di transazione che sia effettuata mediante uno strumento non rintracciabile;
  • ogni materiale informativo relativo ad un singolo indirizzo IP va conservato per 10 anni dalle aziende.

Nuove leggi per vecchie frodi

Questi provvedimenti agiscono su tutta una serie di azioni fraudolente che ciclicamente si ripresentano grazie agli sviluppi tecnologici. Ad esempio il multi-accounting, la pratica di iscriversi con più account e poi tentare di giocare gli stessi tornei con più utenze, moltiplicando così le proprie possibilità di vittoria. Con controlli più serrati sull’identità dei player si  riesce spesso a bloccare coloro che stanno commettendo un imbroglio, eppure software come quelli per nascondere l’indirizzo IP o altro portano ancora in auge un vecchio trucco.

Idem per il chip dumping, tipico degli skill games o giochi di carte che si disputano uno contro uno o comunque in poche persone. Per la loro particolarità ed intuitività, questi giochi fanno parte dei palinsesti principali dei migliori casino online reperibili in rete.

Gli skill games ben si prestano allo scambio di denaro tra soggetti che ripuliscono la liquidità di cui necessitano accettando di pagare la parte di commissione che normalmente richiede una giocato. Ed ecco come anche una partita a scopa può diventare una truffa in piena regola.


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