Antiquaria a Padova

//   15 marzo 2012   // 0 Commenti

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Giunta alla sua 25° edizione, quest’anno Antiquaria celebra le nozze d’argento: un matrimonio tra la Mostra Mercato di Antiquariato e la Fiera di Padova, sua storica ubicazione, con l’intera città di Padova a fare da raccordo con tutto il nord est. Un’unione che crea risonanza di indotto e di pubblico. Oggi Antiquaria rilancia la posta in gioco con un restyling innovativo, aggiornata da un nuovo look. Quest’anno Antiquaria si accomoderà nel Padiglione 7: una dimensione di grande metratura che punta all’open space, un grand floor ricco di nuove location di vivibilità come i corner e le varie isole o piazzette dove sostare, incontrare, discutere e valutare. Tantissimi gli accorgimenti che puntano a migliorare l’accoglienza del pubblico ma anche il soggiorno e l’esposizione dei galleristi: dalle zone di transito più accoglienti al nuovo impianto luce, fino ai concept store formulati con la massima ospitalità per le opere esposte: indiscusse regine del format.
Come spiega Nicola Rossi, direttore di Antiquaria: “I contenuti di Antiquaria sono le opere”. E c’è da credergli. Antiquaria 2012 vede un parterre di galleristi ed espositori di altissimo livello con l’esposizione di opere mozzafiato. Antiquaria 2012 si riconferma terreno privilegiato per le acquisizioni di beni mobili: ma la mostra mercato è da sempre anche una ghiotta occasione per accedere a collezioni e a pezzi museali così diversificati e trasversali nei contenuti che raramente si potrebbero vedere raccolti all’interno di un’unica mostra d’arte temporanea. Oggi più che mai l’arte e l’antiquariato sono beni rifugio e di indiscussa attualità, un settore che in Italia vanta un giro d’affari di un miliardo e quattrocento milioni di euro. Da sfatare il mito che si tratti di un settore di nicchia, riservato unicamente ai grandi investitori: circa il 70% delle compravendita si attesta nella fascia che oscilla dai tremila ai ventimila euro e il rendimento, se paragonato alla quotazione della borsa, è sempre vincente, con una crescita media annua tra lo 0,98% e il 4,65% a seconda del comparto d’investimento (dati dell’Osservatorio sul mercato dei beni artistici Nomisma). Nei fatti, l’antico è l’unico comparto che dal 2011 ad oggi abbia registrato un miglioramento. Per questo, nonostante alcune realtà fieristiche del settore mostrino segnali di cedimento, Antiquaria Padova continua a rappresentare un luogo di incontro privilegiato, punto di riferimento di tutto il nord est per realizzare investimenti stabili, format di successo in grado di attirare collezionisti e investitori ma anche, grazie alla ricchezza e alla varietà delle sue proposte, di catalizzare l’attenzione del grande pubblico. E allora tappeti rossi e riflettori puntati su Antiquaria 2012 per l’atteso appuntamento con la manifestazione culturale e commerciale interamente dedicata all’antiquariato: dal 17 al 25 marzo 2012 Padova Fiere sarà al centro della scena con una mostra mercato che riunirà più di 70 espositori accuratamente selezionati e provenienti da tutta Italia. Sul palcoscenico un ricchissimo ventaglio di proposte che spaziano dai dipinti ai mobili, agli oggetti preziosi, ai tappeti antichi, ai vetri ed ai gioielli, fino alle tante piccole e grandi curiosità che colpiranno senz’altro la fantasia dei visitatori. Assolutamente imperdibile la sezione dedicata ai dipinti con alcuni inediti preziosi. Imperdibili gli strepitosi Santoro, Milesi, Ciardi, Fragiacomo, Ligabue, De Pisis, Tito, Guidi, Afro… solo per citare alcuni nomi dei grandissimi maestri che saranno in esposizione quest’anno. Non mancherà certo una vasta sezione dedicata alla scultura e all’oggettistica. Il visitatore potrà ammirare ad esempio una coppia di albarelli da farmacia del Sec. XVI in Maiolica policroma provenienti dalla collezione Paul Gillet, o le opere dello scultore veneziano Santo Apostolo (XIV secolo), o ancora una scultura in metallo patinato firmata J. Deroncourt 1935. Che dire poi di fronte all’eterea eleganza di un alto calice con bordo svasato, con decoro di tralci di ulivo inciso ad acido su vetro doppio strato e finemente inciso alla piccola ruota nei toni del verde su un fondo giallo arancio marmorizzato con frutti rossi ricavati da placchette rifinite alla ruota e firmato Prod Daum 1905, o del vaso conico con bordo introverso in vetro triplo, decoro di bignonia inciso ad acido nei toni del rosso che si staglia sul bianco su un fondo giallo ocra Prod. Gallè1920? Da sempre il mobile antico vuol fare la parte del leone. Del resto, come non rimanere incantati di fronte alle straordinarie poltrone veneziane laccate aragosta e dorate della metà del ’700? Le sedute sono provenienti dalla collezione Francesco Pospisil, proprietario del palazzo Ca Sagredo a Venezia nel 1936. Fu messo tutto all’asta dagli eredi alla fine del novembre1987. Il palazzo risale al quattordicesimo secolo e fu abitato da famiglie importanti di Dogi come i Morosini e i Sagredo. Meraviglioso intrattenersi rimirando una console Veneziana del XVIII in legno di noce e radica, con piano elegantemente sagomato. Alti sostegni en cabriole, con ginocchio guarnito da un caratteristico intaglio sono finemente raccordati da un grembiule, centrato da due cassetti, anch’esso sagomato. Potremo ammirare anche un’importante specchiera in legno dorato e finemente intagliato Venezia Luigi XV ( metà del XVIII sec. ). O ancora un cassettone con alzata mosso davanti e fianchi bombé, lastronato in legno di carrubo con intarsi in legno di Rosa, Venezia XVIII° secolo. O ancora un’angoliera laccata in “arte povera” Piemonte, Luigi XV (metà del XVIII secolo). I mobili antichi veneziani vi lasceranno senza parole: in mostra una credenza veneziana a doppia mossa in radica di noce ( 1730 – 1750). Stessa datazione per un regale trumeau e per una diplomatica veneziana che faranno innamorare anche il visitatore meno esperto. Questi e moltissimi altri i “gioielli preziosi” in esposizione ad Antiquaria 2012, alcuni dei quali ancora segretissimi fino alla vernice – quando i galleristi li sveleranno al pubblico…


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