Animali esotici in casa: tra moda e abbandoni

//   13 luglio 2017   // 0 Commenti

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In Europa, secondo un rapporto appena pubblicato, gli animali domestici sono circa 200 milioni. In Italia sarebbero circa 60 milioni, praticamente uno a testa, ma è in crescita il numero di persone che sceglie di tenere in casa animali provenienti dagli angoli più sperduti del mondo, si stima che nel nostro Paese arrivino circa 30 mila animali esotici ogni anno

Julie Stillhart, direttrice dell’associazione animalista “Vier Pfoten” (“Quattro zampe”), sezione Svizzera, conferma “Purtroppo avere animali selvatici è di moda fra i privati”. I rifugi per animali segnalano dal canto loro che sempre più persone danno indietro gli animali esotici che prendono, spiega la responsabile. Particolarmente colpiti da questo fenomeno sono i rettili esotici come serpenti, tartarughe e “draghi barbuti” (le pogone, dello stesso ordine delle iguane).

Oltre alle sanzioni in cui si incorre possedendo animali esotici la cui detenzione è illegale (è bene prima di acquistarli informarsi con le autorità competenti) spesso non si è in grado di curare gli stessi adeguatamente, in quanto più delicati dei comuni animali domestici.

Troppe volte la Guardia Forestale si è trovata davanti ad animali tenuti in condizioni non idonee alla loro specie, soprattutto in ambienti troppo piccoli per loro. Molte persone comprano il cucciolo di una determinata specie perché è carino ma poi, quando cresce, non sono più in grado di gestirlo e così si finiscono per vedere scene raccapriccianti come scimmie tenute al guinzaglio o rinchiuse in gabbie minuscole.

L’acquisto di animali appartenenti a specie non convenzionali è diventato un business milionario che è arrivato a causare anche seri problemi di pubblica sicurezza.

Animali esotici come un boa constrictor di quasi 2 metri e mezzo a spasso per i boschi vicino a Lucca, due serpenti a sonagli “in caccia” nella pineta di Ostia, una grande testuggine africana lungo le strade della provincia di Roma, due pitoni albini e un reticolato nel torrente Bisagno di Genova, una tartaruga alligatore alle porte di Milano e un’aggressiva tartaruga azzannatrice in una fontana in pieno centro città, a tu per tu con i bambini; sono solo alcuni dei singolari ritrovamenti di animali esotici potenzialmente pericolosi avvenuti negli ultimi anni in Italia.

Quindi, prima di assumersi un impegno così oneroso è bene leggere i documenti prodotti dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, attiva dal 1975 e che attualmente è in vigore in 183 nazioni.

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