Andreea Vass: la collaborazione con la Cina sarà strategica

//   24 agosto 2011   // 0 Commenti

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il Consigliere di Stato Andreea vass

A seguito della recente visita del Primo Ministro Emil Boc nella “ Terra di Mezzo “ avvenuta nei giorni scorsi si iniziano ad intravedere i primi risultati e le prime possibilità concrete di cooperazione commerciale tra i due paesi.

Un’ analisi approfondita ed una ottima base di discussione viene fornita dal Consigliere di Stato del Primo Ministro, la signora Andreea Vass, che ricorda innanzi tutto come le relazioni diplomatiche tra la Romania e la Repubblica Popolare Cinese siano tra le più longeve, infatti il riconoscimento ufficiale avvenne già nel 1949, ma osserva come “ dopo tutto la collaborazione economica è stata sempre ridotta ” e proseguendo poi che “ mai come in questo momento un partenariato duraturo potrebbe portare vantaggi ad entrambi: alla Cina permetterebbe di avere una posizione strategica alle porte della UE e nel cuore della Europa ed alla Romania darebbe vantaggi incredibili in termini di possibili investimenti che potrebbero arrivare. “

Ad oggi la Cina rappresenta solo il quinto partner commerciale globale della Romania dopo Italia, Germania, Turchia ed Ungheria e solo il 5,8% ( circa 10.000 ) delle società commerciali a capitale straniero è detenuto da cinesi.

Particolare attenzione è stata riservata alle opportunità che possono e dovrebbero essere trasformate in progetti reali nel breve periodo.

Il Consigliere Vass ha delineato quali potrebbero essere gli strumenti utilizzabili da subito per implementare le relazioni bilaterali: “ un vero partenariato economico dovrebbe essere basato su un solido rapporto commerciale e di investimenti. A questo proposito la Romania ha sviluppato un ampio quadro legislativo di opportunità per operazioni pubblico-privato progettato per attrarre i capitali privati stranieri necessari a lanciare i grandi progetti di interesse nazionale” dichiarando inoltre come “ la Cina sia invitata a partecipare a questi progetti utilizzando anche gli aiuti di stato concessi alle imprese che investano almeno 5 mln di euro e che creino almeno 50 posti di lavoro in settori economici definiti strategici potendo utilizzare un sistema fiscale più competitivo”.

Ma l’osservazione più importante che fornisce la cifra di quanto è stato fatto e di come si è evoluta la linea politica del Governo nel periodo della crisi viene esplicitata chiaramente quando Andreea Vass sostiene che        ” anche in tempi di difficoltà il Governo ha dimostrato di sostenere gli investitori stranieri. Per la Romania la crisi economica è stata una lezione dolorosa. Una sana crescita economica non si può basare sulla speculazione ma solo sugli investimenti, sulla creazione di posti di lavoro, sull’istruzione, sulla ricerca e innovazione ed infine sullo sviluppo di partenariati internazionali pubblico-privati. I politici romeni che sono ora al governo del paese sono diventati forti sostenitori di questo tipo si sviluppo economico”.

Durante il recente Forum di affari romeno-cinese ospitato dal Consiglio Cinese per la promozione del Commercio Estero sono stati presentati i principali progetti che saranno sviluppati in Romania e sui quali esistono grandi aspettative di investimento da parte cinese. I principali progetti sul tavolo della discussione sono stati: la costruzione dei reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Cernavoda e della centrale di Tarn-Lapustesti, i canali Bucarest-Danubio e quello di siren-Baragan, la tangenziale di Bucarest, la realizzazione di alcuni tronconi autostradali come la Autostrada della Transilvania e la Brasov-Sibiu-Pitesti ed infine le realizzazione di nuove linee della metro della capitale.

La considerazione finale, probabilmente la più calzante, rispetto alla realtà di oggi ma ancora di più in prospettiva futura riguarda la posizione strategica  del paese nello scacchiere del commercio mondiale infatti la Vass sostiene che “ la macroregione del Danubio con il posizionamento della Romania come porta orientale dell’Europa potrà sviluppare un’ampia gamma di opportunità sia nel commercio internazionale quanto nei flussi di investimenti lungo la direttrice est-ovest e che l’importanza logistica di questo corridoio aumenterà quasi a farne diventare una nuova strada della seta”. Conclude poi il Consigliere Vass “ la Romania è in una posizione strategica per attrarre i flussi commerciali cinesi, per creare loro centri di lavorazione di manufatti e per la successiva ri-esportazione. In più potremmo utilizzare questi centri per vendere in maniera più competitiva nelle principali piazze asiatiche”.


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