Ancora guerra tra NCC e Taxi?

//   8 febbraio 2018   // 0 Commenti

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Ancora guerra tra NCC e Taxi?

Una NCC romana esprime il suo pensiero: vuole restare anonima per timori di ritorsioni…
Il confronto tra le categorie NCC e Taxi con Nencini del Ministero pare giunto ad un binario morto dando a tutto un mondo imprenditoriale il senso dell’incertezza assoluta. Cosi e’ l’Italia. Ho raccolto una intervista di una noleggiatrice che esprime bene la situazione conflittuale in essere, ma non vuole comparire col suo nome… Purche’ dicesse tutto quello che pensa, gli ho garantito l’anonimato.

Cosa pensa del documento inviato alle associazioni dal Mit e che nelle ultime ore gira nella rete?

Ho avuto modo di leggerlo e come accaduto a molti colleghi la prima reazione è stata di delusione.

 

Perché di delusione in fondo il Mit per la prima volta ha tentato di risolvere la diatriba tra taxi e noleggio e di regolamentare le piattaforme di intermediazione?

Appunto ! ho 42 anni e sono noleggiatrice da 18 e sono altrettanti anni che attendo che le nostre imprese vengano riconosciute come tali ed ora che finalmente i tempi erano maturi è stato partorito un topolino. Ho letto attentamente quei punti e ho avuto modo di confrontarmi con colleghi, soci e collaboratori ed il pensiero è unanime : non solo non si è avuta la forza di riconoscere i reali problemi del settore ma un’ipotetico articolato che parte da quei punti di intesa non sarebbe molto lontano dalla 21/92 con i decreti attuativi del 29/1quater

 

Secondo lei di chi è la colpa ?

Ho seguito attentamente l’evolversi del tavolo e spesso mi sono domandata dove fossi finita la dichiarazione di apertura fatta dal viceministro Nencini in cui esprimeva la sua intenzione di giungere ad una riforma non solo organica ma soprattutto innovativa e rivoluzionaria. Ero certa che il settore taxi avrebbe fatto di tutto affinché ciò non avvenisse ma temo che un grande aiuto al loro intento sia giunto da alcune associazioni N CC ed alcune grandi confederazioni.

 

Mi sta quindi dicendo che non volere la riforma sono stati gli stessi  NCC ?

credo che si chiami fuoco amico,anche se io lo definirei errore di valutazione, spero di non doverlo di finire in futuro in maniera differente.

Lei capisce che se sul tavolo ministeriale giunge un documento a Sigle unite in cui si pongono delle ipotetiche basi per un accordo ,qualsiasi politico o tecnico partirebbe da quello con la certezza di avere dalla sua parte almeno le sigle firmatarie. Il problema è proprio quel documento!

 

Mi scusi ma un documento del genere si può definire storico non è mai accaduto che le due categorie convergessero fino a finalizzare un documento scritto !

io temo invece che quel documento abbia cristallizzato una posizione di forza dei taxi e abbia legato definitivamente le mani a questo governo e con questo protocollo le legherà  anche al prossimo di governo

il mondo del noleggio sia consegnato nelle mani dei taxi.

 

Ma se anche le confederazioni hanno firmato quel documento come possibile che il peso maggiore sia quello dei taxi ?Molto semplice le confederazioni firmatarie hanno al loro interno una componente taxi predominante e la componente noleggio è prevalentemente riconducibile all’ambito regionale dell’Emilia-Romagna , regione in cui esiste un modello operativo facilmente inquadrabile nel ipotetici nuovi principi ma che di fatto non credo sia esportabile in altre regioni.

 

E cosa pensa delle associazioni NCC che quel documento lo hanno firmato?

Come le dicevo, spero abbiano semplicemente avuto la presunzione di poter sottoscrivere un accordo con la controparte in posizione paritaria , spero si rendano conto velocemente di quali saranno le conseguenze per la categoria

 

Ma torniamo al protocollo proposto dal Mit quali novità introdurrebbe?

Come le dicevo prima di fondo nessuna. Non c’è alcuna differenza tra il protocollo e la 29/1quater,che comunque prima o poi verrà attuata ,ma soprattutto non c’è nessuna evoluzione in direzione imprenditoriale: saranno sempre autorizzazioni attribuite dai comuni in regime di contingentamento regionale,le autorizzazioni rimarranno ancora in capo alle persone non in capo all’impresa .

Ed infine è prevista una moratoria di massimo due anni per il rilascio di nuove autorizzazioni, il che vuol dire che per due anni nessuna azienda avrà possibilità di implementare il proprio organico.

 

Quali potrebbe essere a suo avviso una soluzione ?

La prego non sopravvaluti le mie capacità ! Non ho ne la preparazione ne le competenze politiche per poter dire io cosa si dovrebbe fare per uscire da questo vicolo cieco in cui qualcuno ci ha cacciato. Banalmente azzarderei che si debba cestinare il tutto e ripartire da zero con la speranza che si inizi realmente a fare l’interesse degli operatori.

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