L’alto Commissario ONU per i rifugiati in missione in Sud Sudan e Sudan

//   11 gennaio 2012   // 0 Commenti

campi sudan 300x199Garantire un deciso sostegno umanitario al Sud Sudan, dove attualmente sono in atto diverse crisi di rifugiati e sfollati. Questa l’esortazione rivolta alla comunità internazionale dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres, che oggi concluderà la sua visita nel paese.

Dopo aver incontrato – domenica scorsa – i rifugiati sudanesi del campo di Doro nella regione di Mabaan, l’Alto Commissario ha lanciato il suo monito: senza un aiuto internazionale non sarà possibile far fronte alle crisi e il Sud Sudan potrebbe andare incontro a una catastrofe umanitaria di enormi proporzioni. La grande maggioranza dei circa 28.000 rifugiati che si trovano nel campo di Doro è costituita da donne e bambini – esausti, affamati e vulnerabili – che hanno camminato per giorni per cercare un rifugio sicuro oltre frontiera. Gli uomini, per la maggior parte, sono rimasti a casa per sorvegliare le proprietà.

I recenti combattimenti negli stati sudanesi di Kordofan Meridionale e Blue Nile hanno costretto oltre 80.000 persone a fuggire aldilà del confine, negli stati di Unity e Upper Nile, in Sud Sudan. Altri 33.000 si sono riversati nella vicina Etiopia.

Lo scorso 20 dicembre l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha avviato un imponente ponte aereo che ha consentito di trasportare 280 tonnellate di aiuti nelle remote regioni di Malakal e Mabaan. Di quest’assistenza beneficeranno circa 50.000 rifugiati. Attraverso i 27 voli finora realizzati dai depositi d’emergenza dell’Agenzia in Kenya e a Dubai sono stati trasportati 2.300 tende per famiglie, 16.000 kit di utensili da cucina, 36.000 coperte, 21.000 taniche per l’acqua, teli di plastica, materassi, zanzariere e altri beni di prima necessità. Il ponte aereo prosegue poiché è necessaria ulteriore assistenza.

In Sud Sudan l’UNHCR sostiene le autorità nelle attività mirate alla reintegrazione di circa 660.000 rifugiati sud-sudanesi rientrati in patria, 360.000 dal Sudan e i restanti soprattutto dagli altri paesi della regione.

È poi in programma per il tardo pomeriggio di oggi l’arrivo dell’Alto Commissario Guterres nella capitale sudanese Khartoum, da dove si sposterà a Kassala – nell’est del paese – teatro di una delle situazioni di rifugiati di più lunga data al mondo. Sono circa 70.000 i rifugiati soprattutto di origine eritrea che risiedono in 12 campi di questa regione, dove sia i rifugiati che la popolazione locale soffrono estrema povertà, siccità e rischio carestia, mancanza di accesso all’assistenza medica e all’istruzione. In occasione della visita, Guterres discuterà con le autorità dei programmi mirati a promuovere l’autosufficienza.

Oltre alla presenza dei 70.000 rifugiati il Sudan registra ogni mese il costante afflusso di circa 1.700 richiedenti asilo, soprattutto dall’Eritrea.


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