Alluvione in Veneto. Via alla liquidazione dei contributi per i danni subiti da privati e imprese

//   9 agosto 2011   // 0 Commenti

Conferenza stampa Alluvione veneto

Venezia – Per le 10.040 famiglie e imprese che hanno subito danni a causa dell’alluvione che ha devastato il Veneto fra il 31 ottobre e il 2 novembre dello scorso anno si apre la fase della liquidazione del contributo pubblico sulle spese sostenute per il ritorno alla normalità. “Dai prossimi giorni cittadini e aziende potranno presentare le cosiddette pezze giustificative delle spese sostenute e riusciremo a coprire il massimo del contributo concedibile a norma di legge: per le imprese si tratta del 75 per cento del valore del danno ai macchinari e il 30 per cento del valore delle scorte, cui si aggiungono il 75 per cento del valore degli arredi persi entro un tetto massimo di contributo di 30 mila euro e il contributo per la sospensione dell’attività; per le famiglie il 75 per cento della spesa per i beni mobili fino ad un tetto massimo di contributo di 30 mila euro, il 75 per cento delle spese per il ripristino dell’immobile, pure entro il tetto di 30 mila euro, cui si aggiungono eventuali contributi per trasloco o autonoma sistemazione a seguito di sgombero”.
La squadra degli amministratori Alluvione 8 agosto 2011023 300x200Lo ha annunciato oggi alla stampa il Commissario per il superamento dell’emergenza Luca Zaia, presidente del Veneto, affiancato dai sindaci dei Comuni maggiormente disastrati e dai rappresentanti delle province di Padova, Verona e Vicenza: Daniele Mocellin per Saletto, Carlo Tessari per Monteforte d’Alpone, Elisa Venturini per Casalserugo, Anna Lazzarini per Veggiano, Achille Variati per Vicenza, Lino Gambaretto per Soave, Enrico Rinuncini per Ponte San Nicolò, Marcello Vezzaro per Caldogno, Vittorio Meneghello per Bovolenta, il vicepresidente Roberto Marcato per la Provincia di Padova, l’assessore alla protezione civile Giuliano Zigiotto per quella di Verona e il dirigente del lavori pubblici Andrea Turetta per quella di Vicenza.
Nell’occasione, Zaia e gli amministratori locali hanno illustrato i contenuti dell’ordinanza Commissariale n. 22 dell’anno corrente vistata dalla Corte dei Conti, che fa da vero e proprio spartiacque alla vicenda “alluvione” e il cui testo è stato concordato assieme. Il provvedimento dà il via alle liquidazioni finali e impegna altri 68 milioni e mezzo circa di euro oltre a quelli già impegnati a dicembre per il primo acconto, individua il contributo assegnabile per ciascun Comune interessato, stabilisce il prezziario dei beni mobili e indica quello per gli immobili, individua le tipologie di danno e le percentuali di contributo ammissibile, contiene i moduli per la richiesta del contributo. Per queste finalità, in definitiva, sono stati messi a disposizione complessivamente oltre 161 milioni e mezzo per 227 Comuni: i 150 milioni per privati e imprese dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, i contributi di solidarietà, specifici finanziamenti regionali. Il tutto anche alla luce del riconoscimento comunitario della calamità che supera il discorso del cosiddetto “de minimis”. “Sono convinto che riusciremo a liquidare la maggior parte dei contributi prima dell’anniversario dell’alluvione – ha sottolineato Zaia – e che quasi certamente avremo delle economie tra il danno segnalato e quello che sarà effettivamente liquidato”.
Per quanto riguarda i danni alle opere pubbliche, si sta lavorando ad un’analoga ordinanza, che va costruita separatamente da quella per privati e imprese dopo la suddivisione del fondo originario in due partite specifiche. Sono inoltre alla fase finale i 250 interventi attivati a partire dai giorni stessi dell’alluvione per sistemare gli argini crollati o danneggiati e le opere idrauliche messe a rischio, mentre sono state finanziate le prime tre casse d’espansione, quelle di Trissino, Caldogno e Muson dei Sassi, per i quali c’era già una progettazione disponibile, ed è stata avviata la progettazione di altri sei interventi. Si sta anche operando sul fronte dell’adeguamento dei sistemi di allertamento. “Saranno queste le partite per il futuro, quelle per la prevenzione e la diminuzione del rischio idraulico. E qui occorrerà reperire a mano a mano i finanziamenti, tenuto conto che ereditiamo un pesante arretrato: l’ultima cassa di espansione del Veneto, quella di Montebello – ha concluso Zaia è stata realizzata un’ottantina di anni fa”.
Il fango dell’alluvione ha coperto i colori politici – ha detto dal canto suo Variati – e abbiamo lavorato tutti assieme: liquidiamo i danni in tempi rapidissimi come non è mai accaduto in Italia”. “Ho polemizzando quando l’ho ritenuto necessario – gli ha fatto eco la sindaca Lazzarini – ma il Governatore ci ha ascoltato e abbiamo realizzato assieme un vero e serio lavoro di squadra, scrivendo questa ordinanza che segna il ‘giro di boa’ del disastro”.
L’ordinanza in questione sarà pubblicata integralmente anche nel sito internet del Commissario per il superamento alluvione www.venetoalluvionato.it.


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