Alloggi per tutti i gusti: dalle baite di design, alle camere romantiche sino alle eco-casette

//   19 luglio 2011   // 2 Commenti

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Abitare in modo diverso. Lasciando perdere i soliti hotel, anche se belli e pieni di piccoli e grandi lussi. O le solite pensioni, comode e accoglienti. O i soliti agriturismi, che propongono solo un’immersione nella vita contadina. In Stiria è diverso. Perché l’ospitalità, esclusiva, originale e coccolosa, è già da sola un motivo per scegliere la più verde tra le regioni austriache. Un’ occasione per scoprire una Stiria diversa, indubbiamente poetica e appassionata, sono le Romantikzimmern, le camere romantiche. Per uscire dalla realtà di tutti i giorni, per regalarsi un po’ di sano relax in coppia, per immergersi in un tempo ormai passato fatto di letti a baldacchino e stufe in maiolica, di tessuti di loden e antichi ricami. Non pensate a qualcosa di lezioso, però.

Le camere romantiche stiriane strizzano l’occhio al design, sono moderne e divertenti, con tocchi sfiziosi come le pareti decorate dai cappelli di feltro nelle Romantikzimmer Hölz di St. Lorenzen (http://www.kompetenzzentrum-hoelzl.at) o il loft nella stalla a Turnau, nell’Alta Stiria, dove scegliere tra la camera circondata dal fieno o la sala della pecore, con tanto di idromassaggio, e il capanno da caccia trasformato in un’ariosa camera da letto tutta bianca con vista su un prato frequentato da volpi e lepri (http://www.steirereck.at/pogusch/naechtigung).E poi ci sono i Landlust Betriebe, gli alloggi in case della tradizione. Dove i letti sono in legno massello, magari di cirmolo, le imposte sono colorate di verde e decorate da graziosi cuori, le lenzuola e gli asciugamani sono quelli del corredo della nonna. Come nello Joglland, nella romantica Stiria orientale, dove la Wirtshaus Gallbrunner propone piccoli e antichi chalet in legno a misura di coppie (http://www.gallbrunner.at/troadkasten). O come l’antica fattoria Lamplberg (http://www.am-lampl-berg.at/ausstattung) a Kapfenstein, vicino all’omonimo castello, una fattoria circondata dalle rose, dove le spesse mura regalano nicchie per godersi, dalla finestra, il panorama, in tutta tranquillità. Dove i mobili sono antichi, di famiglia, resi preziosi dalla patina del tempo. E alle finestre ci sono mazzi di erbe profumate messe ad asciugare. Per chi cerca un contatto vero con la natura e la possibilità di godersi la famiglia, o gli amici, in assoluta tranquillità ci sono gli Hüttendorfer, villaggi lilipuziani fatti di baite in legno, moderni villaggi in alta quota dove ci si immerge nella tranquillità. Senza compromessi. Per capire basta qualche esempio.

L’Almwelt Austria (http://www.almwelt-austria.at/) di Pichl, ai piedi del ghiacciaio del Dachstein, è un piccolo mondo in legno, a quattro stelle, composto da 13 baite, da un piccolo hotel con 12 camere con un ristorante di alto livello e una spa panoramica. Dai rubinetti sgorga l’acqua della vicina sorgente, gli edifici sono costruiti con la tradizionale tecnica del Blockbau, che prevede l’incastro di grosse travi, senza viti né colle, e ogni baita ha la sua spa privata con sauna, idromassaggio e doccia con effetto tropicale. Fuori ci sono solo prati e, in inverno, le piste da sci di Pichl, collegate a quelle di Schladming, che nel 2013 ospiteranno i mondiali di sci. Sono baite, ma più moderne, di design, anche quelle del Hüttendorf Präbichl (http://www.huettendorf-praebichl.at), dieci ecocasette in legno di larice immerse in uno splendido panorama, che entra da enormi finestre, e arredate con mobili semplici, dalle linee pulite. Ogni casetta può ospitare 5 persone e ha la sua sauna privata. Ma non basta. La scelta è davvero ampia perché gli Hüttendorfer della Stiria sono almeno una ventina. Tutti diversi, ognuno immerso nella natura e con un suo carattere deciso.


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2 COMMENTS

  1. By paolo, 20 agosto 2017

    wow che meraviglia

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