All’ippodromo del trotto La Maura a Milano, il Premio Orsi Mangelli va a Vitruvio e il Gran Premio delle Nazioni a Uza Josselyn

//   4 novembre 2017   // 0 Commenti

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2 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224Il Gran Premio Orsi Mangelli è la corsa al trotto cui storicamente è più affezionato il pubblico milanese: istituita nel 1970, è dedicata all’allevamento Orsi Mangelli, che prima il Conte Paolo e poi il figlio Orsino portarono a livelli di eccellenza a livello mondiale. Tra gli anni ’50 e ’60 i più forti trottatori europei nascevano da queste scuderie. Nell’allevamento Orsi Mangelli sono nati dieci vincitori di Derby d’Italia, dieci di Gran Premi d’Europa e ben quattro di Prix d’Amerique, la più prestigiosa corsa di trotto del mondo.3 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224

4 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224Il Gran Premio Orsi Mangelli, da sempre, si disputa il 1 novembre di ogni anno e si tratta di uno degli appuntamenti più sentiti per tutti gli appassionati di ippica, in particolare per i milanesi che, dal 1970, considerano il 1 novembre come la giornata più importante per il trotto del capoluogo lombardo. La formula prevede due batterie di qualificazione e una finale cui accedono i primi quattro classificati di ciascuna batteria.5 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224

Masha Sirago allippodromo © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi 300x224

Masha Sirago, scrittrice

All’Ippodromo SNAI La Maura di Milano (www.ippodromisnai.it), questo 1° novembre, è stata una spettacolare giornata di trotto con in programma, per la prima volta insieme, il Gran Premio delle Nazioni e il Gran Premio Orsi Mangelli.

Ho incontrato Ingrid Dalle Ave, Allevamento Scuderie Bigi che mi racconta che “L’obbiettivo del nostro allevamento è di far nascere e crescere campioni. Certo, dipende molto dagli studi di base delle genealogie”.  Conosco Stefano e Chiara, grandi appassionati di cavalli, anzi  “si può arrivare ad essere “malati” della passione per i cavalli” mi precisano. Chiara mi ha presentato suo padre Roberto Mazzucato il quale mi spiega che “il mio allevamento -quello dei King, dei re – ha “sfornato” atleti di tutto rispetto. Santiago King -già top price alle Aste Anact (l’associazione degli allevatori) – arrivà quarto nel Derby e vinse a Palermo il Gran Premio Mediterrraneo. Riassumendo abbiamo qualcosa come 17 grandi premi vinti (9 come allevatore e 8 da proprietario), tanti piazzamenti nelle classiche e 163 puledri allevati”. “L’ultimo cavallo di punta della Scuderia Bigi è stato Rolex Bigi” mi aggiunge con un sorriso Ingrid per raccontare che il nome del cavallo Rolex deriva dal valore della monta, appunto, costoso come un Rolex!”

La finale del Gran Premio delle Nazioni ha parlato straniero con protagonista Uza Josselyn, principale alternativa al favorito Timone Ek. Lo speed di Uza Josselyn  si è imposto a media di 1’12”2.8 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224

6 Premio Orsi Mangelli Ippodromo La Maura © copyright Masha SiragoReportersAssociatiArchivi1 300x224Emozionante la Finale del Gran Premio Orsi Mangelli. In prima linea i cavalli che hanno vinto le rispettive batterie, ovvero Vanesia Ek e Vitruvio con Alessandro Gocciadoro alla guida. Vitruvio, a media di 1’11”8, ha regalato ad Alessandro Gocciadoro il quarto successo in veste di driver di un pomeriggio indimenticabile che lo ha visto mattatore assoluto. A distanza Valdivia che ha vinto la lotta per il terzo posto.

La mia prima volta alle corse al trotto. Amo molto i cavalli. I cavalli hanno accompagnato la storia dell’uomo, e vale ricordare la celeberrima frase “Il mio regno per un cavallo” di Shakespeare.  Li amo e li osservo soprattutto nel mondo dell’arte, per esempio nei quadri di De Chirico (1888-1978), nella “La conversione  di San Paolo” di Caravaggio, nel ritratto di Napoleone Bonaparte (1801) di Jacques-Luois,  o la recente scoperta de “Il Signor Arnaud a cavallo” (1875) dell’impressionista francese Edouard Manet (1832-1833) e attualmente in esposizione al Museo della Ceramica di Mondovì (Cuneo) fino al 17 dicembre 2017. Il mondo delle corse è ricordato magistralmente da Giuseppe De Nittis (1846-1884) in “Le corse a Longchamps” e “Le corse al Bois de Boulogne”. Ricordo l’esplosione di energia e solitudine negli animali dipinti da Antonio Ligabue (1899-1965)come nel “Paesaggio agreste con cavallo e cane”  o “Nelle scuderie, cavallo e cane” di Edgard Degas (1834-1917).“In coda”, è il caso di dirlo, and at last but not least,- per chi ancora non lo sapesse! – il “cane che fa Cultura”, ovvero Tiffany “Animal academicum” che mi ha accompagnato in questa bella giornata di sole, con tutto il suo glamour, visibile nelle opere d’arte formato francobollo che indossavo, giusto per portarle “a spasso” prima che rientrino definitivamente “in scuderia”, ops! per la grande mostra retrospettiva.  Ma chi è Tiffany  Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago? Lo riporta l’Adnkronos riporta: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html - “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/  . Soprannominato anche Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio dal Prof. Claudio Strinati (leggi Intervista a Claudio Strinati: dalla Soprintendenza al Polo Museale di Roma a Caravaggio e…a Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio: http://www.mondoliberonline.it/intervista-a-claudio-strinati-dalla-soprintendenza-al-polo-museale-di-roma-a-caravaggio-e-a-tiffany-il-canravaggio-del-terzo-millennio/71900/.

Masha Sirago, ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com – www.mashasirago.com


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